La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una radicale riforma della tassazione delle plusvalenze da cessione di beni strumentali. La legge n. 199/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, ha sancito il definitivo addio alla possibilità di rateizzare il carico fiscale, imponendo l'imputazione integrale della plusvalenza nell'esercizio di realizzo. Restano escluse dalla stretta solo le cessioni d'azienda, per le quali sopravvive, a precise condizioni, l'opzione per la ripartizione in cinque quote annuali.
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L’innalzamento dell’imposta sostitutiva dal 18% al 21% previsto dall’articolo 1, comma 144, della legge di bilancio 2026 (legge 199/2025) differenzia – dopo dieci anni – il carico fiscale a cui sono sottoposti i soggetti (non in regime d’impresa) che rideterminano i valori delle partecipazioni, da un lato, e delle aree – edificabili e non – dall’altro. Intervenendo, infatti, sul solo articolo 5 della legge 448/2001 e lasciando inalterato il successivo articolo 7, infatti, il legislatore ha inasprito...
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Dopo un iter travagliato, la Legge di bilancio 2026 segna un punto di rottura rispetto all’architettura fiscale introdotta con la Riforma del 2003 (D.Lgs. n. 344/2003). Se per oltre un ventennio il principio cardine è stato l’esclusione quasi totale dei dividendi e delle plusvalenze per evitare la doppia imposizione economica a prescindere dalla “pesantezza” della quota posseduta, il Legislatore introduce ora un criterio di selezione dimensionale.
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