Seduta positiva per la Holding italiana nei settori dell'aeronautica , che avanza bene del 2,02%. La tendenza ad una settimana di Leonardo è più fiacca rispetto all'andamento del FTSE MIB . Tale cedimento potrebbe innescare opportunità di vendita del titolo da parte del mercato. Il quadro tecnico del contractor italiano nel settore Difesa suggerisce un'estensione della linea ribassista verso il pavimento a 50,04 Euro con tetto rappresentato dall'area 51,29.
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Gli ultimi dati trimestrali delle aziende sono stati buoni, ma la sola conferma della loro guidance non basta più a generare entusiasmo. La guerra è cambiata e con essa anche il tipo di armamenti necessari. Buon momento per acquistare se le aziende saranno in grado di adattarsi Mentre i focolai di guerra nel mondo continuano ad ardere, i titoli delle aziende del settore difesa, nelle ultime settimane sono finiti nelle liste di…
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Il settore europeo della difesa vive oggi una delle sue contraddizioni più acute. La spesa militare globale è ai massimi storici, i backlog sono su livelli mai visti e la visibilità sugli ordini si estende ormai su più anni. Eppure, il mercato sta colpendo duramente molti titoli del comparto, come se la narrativa del riarmo europeo non bastasse più. Nel 2025 la spesa militare mondiale ha raggiunto 2.887 miliardi di dollari, massimo storico assoluto e undicesimo anno consecutivo di crescita secondo SIPRI
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L’8 maggio JP Morgan ha tenuto un roadshow rassicurante con il cfo di Leonardo, Giuseppe Aurilio. Segue la pubblicazione della trimestrale dello scorso 6 maggio con un ebita (a 281 milioni di euro, + 33%) nei primi tre mesi di quest"anno del 10% superiore alla stima del consenso e la conferma della guidance 2026. Anche se aggiungendo il contributo di Iveco Defence Vehicles (consolidata per 9 mesi) la guidance aggiornata è superiore…
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Intanto è diventato legge il decreto carburanti. La Camera dei deputati ha approvato con 147 voti e 79 contrari. Previsti crediti d’imposta per l’autotrasporto e la pesca. Intanto Donald Trump è volato in Cina dove incontrerà Xi Jinping. Al seguito di Trump uno stuolo di amministratori delegati per provare a stringere accordi commerciali, ma si parlerà ovviamente di Iran, di intelligenza artificiale, e di molti altri argomenti centrali nei rapporti tra le due uniche superpotenze.
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I mercati hanno smesso di credere alla guerra infinita prima ancora che lo facciano i diplomatici. Nonostante il rumore di sottofondo dei conflitti in Medioriente non accenni a spegnersi, i titoli della difesa italiana, Avio e Leonardo in prima linea, stanno vivendo una primavera molto fredda. Insomma, sembra che in Borsa quando la guerra diventa abitudine, smetta di essere un affare. Guardando solo alla giornata di ieri, le azioni di Avio hanno segnato un tonfo del 5,7% a 29,5 euro, mentre Leonardo ha lasciato sul…
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