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È ancora sell America. Ma questa volta non sono i dazi imposti dall’amministrazione Trump a generare volatilità, bensì la crescente preoccupazione per il maxi debito pubblico americano. Il rendimento dei Treasury a lunga scadenza sale (quello del 30 anni al 5% per la prima volta da aprile e quello del 10 anni al 4,517%), mentre i futures azionari statunitensi scendono (-0,87% quello sul Dow Jones e -1,26% quello sull’S&P500) insieme al dollaro (cross dollaro/yen a…
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Apertura in calo per le Borse europee dopo i guadagni della scorsa settimana, in scia alla debolezza dei mercati asiatici, dopo che Moody's ha tolto la tripla A agli Stati Uniti. Moody's era l'ultima delle grandi agenzie di rating a tenere la tripla A per gli Usa, Fitch e S&P avevano già abbassato il giudizio nel 2011 e nel 2023. Effetto immediato sui titoli di Stato Usa: trentennale che sale sopra il 5%, decennale al 4,5%.
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Il taglio del rating degli Stati Uniti da parte di Moody's, che si accoda a S&P e Fitch nel privare gli Usa della tripla A, mette pressione al mercato dei titoli di Stato americani, al centro ad aprile di una forte turbolenza che aveva contribuito all'ammorbidimento delle politiche tariffarie del presidente Donald Trump. I rendimenti dei titoli a trent'anni hanno superato il 5% per la prima volta da aprile, arrivando a toccare il 5,01%, mentre quelli…
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Il declassamento di Moody’s sugli Usa si abbatte oggi sui rendimenti del treasuries che balzano al rialzo innescando preoccupazioni anche maggiori rispetto a quelle dei dazi. Invece le borse europee sono toniche. Per Piazza Affari è il D-Day del maxi stacco-cedola Un altro inizio di settimana di contrattazioni da brivido, con gli asset statunitensi sottoposti a nuove pressioni, non per colpa dei…
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Per la prima volta nella storia, gli Stati Uniti non hanno un rating di "tripla A" da almeno una delle tre principali agenzie. L'ultimo colpo è arrivato venerdì da Moody's, che ha declassato il suo giudizio sugli Usa da AAA a AA1 per via di un debito pubblico in crescita costante, spinto da un deficit che, secondo le stime, potrebbe toccare il 9% del Pil …
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Il declassamento del debito sovrano degli Stati Uniti da parte di Moody's è un «indicatore ritardatario», ha commentato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent , dando la colpa all'amministrazione Biden e scagionando la politica fiscale di Trump. « Penso che Moody's sia un indicatore in ritardo, è quello che tutti pensano delle agenzie di rating», ha detto Bessent in un'intervista alla Cnn.
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###Borsa: domani apertura nel buio, analisti divisi su downgrade Usa di Moody's A Milano giornata di stacco dividendi, calo tecnico -1,77% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 mag - attenzione ai mercati la prossima settimana dopo che anche Moody's (come Fitch e S&P in passato) ha revocato agli Stati Uniti il suo rating creditizio tripla A, mettendo in guardia dai crescenti livelli di debito pubblico e dal crescente deficit di bilancio della piu' grande economia del…
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Moody’s AFFONDA debito USA: ora è più RISCHIOSO. Le conseguenze per Bitcoin e crypto e l’economia mondiale Moody's declassa il debito USA: quanto si rischia adesso? E Bitcoin? E le criptovalute? La notizia della giornata è che Moody’s, agenzia di rating americana di un certo spessore, ha abbassato la sua valutazione del debito pubblico americano. È una notizia importante – anche se già sfumata in modo esagerato da parte di sedicenti…
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Non siamo noi che “gufiamo” contro, sono proprio gli Stati Uniti che stanno messi male. Per la terza volta nella storia del dopoguerra – da quando gli Usa sono diventati la prima superpotenza economica occidentale e poi del mondo – hanno perso la “tripla A” sul rating relativo al debito pubblico. Cosa significa? Che per far acquistare i propri titoli di stato – i treasuries, proverbiale bene “liquido” al pari dei dollari in contanti – Washington dovrà pagare qualche centesimo di interessi in più…
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Mancava all'appello solo Moody's e la decisione di rimuovere la tripla A agli Stati Uniti sorprende solo in parte. Il declassamento da «Aaa» a «Aa1» era nell'ordine delle cose se si guardano i numeri: oltre 36mila miliardi di debito e una spesa monstre per interessi che corre a marce spedite verso i mille miliardi di dollari già dal prossimo anno (il Congressional Budget Office stima che si spingerà fino a 1.800 miliardi nel 2035).
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MILANO – Anche l’ultima tripla A se n’è andata, per gli Usa. Dopo S&P nel 2011 e Fitch nel 2023, anche Moody’s ha stabilito che l’economia del dollaro non merita più il rating massimo. Uno choc, che domani sui mercati potrebbe innescare, oltre ai declassamenti automatici di molti emittenti Usa, vendite sulle azioni di Wall Street e turbolenze o tassi crescenti sui Treasury bond. Ma il vero effetto sarà nel medio termine, se l’evento porterà a un riequilibrio dei rapporti di forza tra le Borse…
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Il problema del disavanzo pubblico esiste in tutti i Paesi industrializzati, e ovunque si cerca di attaccarlo. I problemi dell’America sono due: le dimensioni astronomiche dei titoli in circolazione (quasi 37mila miliardi di dollari, ndr) e il fatto che Trump sembra proprio la persona meno adatta per affrontarlo». James Galbraith, economista e professore di Scienze politiche all’Università di Aus…
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Dopo il colpo inferto venerdì da Moody's, che ha abbassato il rating del debito statunitense da AAA ad Aa1, l'America sta con il fiato sospeso. È la prima volta dal 1917 che nessuna delle principali agenzie di rating riconosce agli Stati Uniti la massima affidabilità creditizia. L'agenzia ha giustificato il proprio passo con tre motivi principali: il debito pubblico in continua crescita (superati i 36.000 miliardi di dollari), l'assenza di un piano credibile per ridurre il deficit e il…
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L’agenzia di rating Moody’s ha annunciato per la prima volta nella sua storia il declassamento del debito degli Stati Uniti da AAA a AA1. A spiegare il downgrade è l’enorme mole del debito pubblico, destinato ad aumentare per via di un deficit che secondo le proiezioni arriverà al 9% del Pil entro il 2035. Nel frattempo, le entrate fiscali sono troppo basse per com…
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L'agenzia di rating Moody's ha declassato il rating del debito statunitense da Aaa ad Aa1. Si tratta di un passo indietro importante se si considera che gli Stati Uniti godevano della tripla A dal 1919 e che parliamo di un rating detenuto da Paesi come Austria e Finlandia. Moody’s era peraltro l’ultima delle tre grandi agenzie dopo Fitch e S&P a non aver ancora declassato il rating del debito Usa. Le motivazioni del declassamento sono diverse.
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L’agenzia di rating Moody's ha declassato il rating del debito degli Usa da Aaa ad Aa1, aggiungendo un outlook stabile, citando l'aumento del debito statunitense e il suo costo per il bilancio federale. «I governi e i funzionari eletti non sono riusciti a concordare misure per invertire la tendenza, il che ha portato a un deficit annuale significativo. Non crediamo che si possano ottenere riduzioni di spesa e deficit con la legge di bilancio attualmente in discussione», ha affermato l'agenzia…
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La squadra di Igor Tudor è sempre più vicina alla qualificazione in Champions, ma il titolo in borsa è calato. La Juventus ha disputato l’ultima gara della stagione all’Allianz Stadium, battendo l’Udinese per due reti a zero. L’ultimo ostacolo si chiama Venezia, una trasferta molto delicata vista la situazione in classifica del club veneto. La squadra di Eusebio Di Francesco, infatti, dovrebbe puntare ai tre punti per sperare ancora nella salvezza.
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