Adesso alcune cose sono più chiare. Il risultato della Sardegna è stato per gran parte provocato da un ottimo candidato dell’area di sinistra, Alessandra Todde, che per qualità è molto al di sopra dello standard grillino, e dall’incredibile errore commesso da Giorgia Meloni che ha proposto il sindaco fallito di Cagliari ma amichetto dei tempi di Atreju come candidato: un disastro. In Abruzzo la partita è stata normale, al netto del fatto che Marco Marsilio veniva…
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“Marco Marsilio è il primo presidente nella storia dell’Abruzzo ad essere riconfermato dagli elettori per un secondo mandato. Ed è per noi motivo di grande orgoglio che i cittadini abruzzesi abbiano voluto continuare a dargli fiducia, e con lui a dare fiducia al centrodestra, che si conferma maggioritario. È una fiducia che, come sempre, non tradiremo. Continueremo a lavorare per restituire…
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Foto via Instagram @marco_marsilio Le elezioni in Abruzzo si sono concluse con una netta vittoria della destra con Marco Marsilio, che ha superato di 7 punti percentuali il campo larghissimo che sosteneva Luciano D’Amico. Marsilio ha da subito celebrato la vittoria — le prime proiezioni lo davano addirittura in vantaggio del 9% — ricordando di essere il primo presidente di regione ad essere rieletto in “30 anni.
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Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia, è il più votato alle elezioni regionali d’Abruzzo con 11.658 voti. Al secondo posto assoluto, si è posizionato Paolo Gatti, sempre di Fratelli d’Italia, nel collegio di Teramo, con 10.867 voti. Al terzo posto Antonio Blasioli, del Pd, nel collegio di Pescara, con 9.934 voti. E’ questo il podio dei più votati. PROVINCIA DELL’ALA In Provincia dell’Aquila, nella lista di Fratelli d’Italia Massimo Verrecchia ha…
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Regionali Abruzzo, il Pd abbandona il M5S: il campo largo nella bufera di Campo Felice Nella notte pescarese la sconfitta incrina le prove di combinata tra i partiti di Elly Schlein e Giuseppe Conte PESCARA – Il campo larghissimo non passa la bufera di Campo Felice. Il centrosinistra perde in Abruzzo e l’aria fredda dell’altopiano carsico dove sorge l’omonima stazione sciistica sferza l’alleanza tra Pd e Movimento 5 stelle.
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,5% per il vincitore Dopo la sconfitta di misura in Sardegna, con l’elezione di Alessandra Todde, il centrodestra vince in Abruzzo con la riconferma di Marco Marsilio con il 53,5% dei consensi. Il candidato del centrosinistra, invece, Luciano D’Amico è al 46,5%. Le parole del vincitore Quando il risultato è stato tale da non subire più modifiche, il governatore confermato ha commentato: “Abbiamo chiesto altri 5 anni per continuare a crescere e completare l’opera di rilancio, ricostruzione e…
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Il centrodestra nel complesso vince in modo netto, allontanando lo spettro-Sardegna. Ma all’interno della coalizione di governo il voto in Abruzzo restituisce esiti molto diversi. Il risultato è tranquillizzante per Fratelli d’Italia, che si conferma primo partito al 24% (uno score quadruplicato rispetto alla scorsa tornata regionale, seppure più basso di qualche punto rispetto ai…
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Un aforisma dice “mai dire mai”. Soprattutto dopo la sconfitta, decisamente inattesa, della Sardegna. Dunque inutile nasconderlo: la vigilia del voto in Abruzzo è stata tesa, forse addirittura un incubo, con il rischio di trovarsi sì a Palazzo Chigi e con i sondaggi in poppa ma con due Regioni perse lì dove Fratelli d’Italia aveva in qualche modo imposto il suo candidato. Non è andata così. L’inciampo Truzzu viene cancellato dal successo di Marco Marsilio, meloniano doc, dato per possibile sconfitto ma riconfermato per altri cinque anni alla guida…
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L’Aquila, 11 marzo 2024 – Prima i ringraziamenti: “Il popolo abruzzese ha scelto di conferirmi l'onore di guidare la Regione per altri 5 anni, mai nei 30 anni precedenti una amministrazione uscente era stata confermata per il secondo mandato. È stata scritta una pagina di storia ed è stato abbattuto un altro muro". Poi la stoccata agli avversari di centrosinistra, che hanno sostenuto la candidatura di Luciano D’Amico: “Il campo…
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E menomale che il vento era cambiato. Mai una frase dai toni eccessivamente trionfalistici è invecchiata così male nel giro di pochissimi giorni come quella pronunciata da Elly Schlein subito dopo la vittoria risicata di Alessandra Todde in Sardegna. Sono trascorse appena due settimane scorse da quella tornata elettorale che il campo largo (o "larghissimo" che dir si voglia) deve fare i conti con una scoppola alle urne abruzzesi che, con tutta la probabilità…
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Il campo “largo” della sconfitta oltre che amaro è quello che finisce sotto i riflettori . È soprattutto il netto vantaggio della destra che è pesante da digerire. Perché l’alleanza dal Pd e 5 Stelle fino Azione, Sinistra e Italia Viva, non è riuscito a essere competitivo accorciando le distanze con la destra. Non c’è stata quindi quella rimonta su cui si sperava e che forse ci si aspettava. Un test non riuscito e dunque progetto fallito? Questa è la domanda per…
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L'Abruzzo riconferma Marco Marsilio (centrodestra) alla guida della regione. Quando restano da scrutinare 99 sezioni su 1634. Il meloniano, vicinissimo al bis, annuncia di fatto la vittoria e la conquista del secondo mandato da governatore dopo le elezioni regionali 2024. Dopo la chiusura delle urne, con le proiezioni che arrivano dopo due exit poll, la forbice con l'ex rettore Luciano D'Amico viaggia sui…
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Facebook WhatsApp Twitter BiDiMedia presenta in diretta a partire dalle 21.30 il sondaggio per le europee 2024 che analizza le conseguenze del voto in Sardegna: venite a scoprire come è cambiato lo scenario politico in vista dell’Abruzzo. La diretta è disponibile, oltre che su questo post, alle nostre pagine social: Facebook, X (Twitter), YouTube e Instagram. Ricordiamo che è possibile, tramite i canali social linkati sopra, commentare e porre domande ai nostri ospiti; se possibile le leggeremo tutte! Questa…
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L'ultimo miglio del campo larghissimo abruzzese rischia di essere rovinato dall'immagine di una sinistra polverizzata in Basilicata. Le ultime ore ci stanno restituendo l'immagine di uno schieramento progressista bifronte. In Abruzzo c'è una coalizione che va da Nicola Fratoianni a Matteo Renzi, passando per Elly Schlein e Giuseppe Conte. Dall'altro lato, l'alternativa lucana all'uscente di centrodestra Vito Bardi praticamente non esiste.
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Di Massimo Lodi Le acque restano mosse a destra, dove la competizione tra i leader s’inscena ogni giorno. Specialmente Salvini versus Meloni. Esempio: mentre Giorgia era a Washington impegnata nel rinsaldare l’intesa con Biden, Matteo esprimeva un giudizio lusinghiero su Trump. Per non dire degl’incessanti distinguo, portati fino alla capziosità, circa Ucraina, Putin, Israele, Gaza, Nato, armi, pace, eccetera.
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