Un giudice americano ha ufficializzato nelle ultime ore la condanna nei confronti di Greenpeace che dovrà versare 345 milioni di dollari al gestore dell'oleodotto degli Stati Uniti Energy Transfer contro cui aveva protestato in North Dakota. La sentenza conclude un caso legale, durato anni, che ha contrapposto l'organizzazione ambientalista alla società. Questa decisione rappresenta un duro colpo per l'associazione ambientalista impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico
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Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Un giudice dello Stato americano del Dakota del Nord ha ufficializzato oggi la condanna nei confronti di Greenpeace che dovrà versare 345 milioni di dollari di danni e interessi alla società Energy Transfer, gestore di un oleodotto al quale si era opposta. Lo riferisce l’Afp.
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' min read For feedback, please contact [email protected] Translated by AI Versione italiana A judge in the US state of North Dakota today made official the sentence against Greenpeace, which will have to pay $345 million in damages and interest to the company Energy Transfer, operator of an oil pipeline it had opposed. This was reported by Afp. This decision represents a severe blow for the environmental association committed to the fight against climate change, which in this case denounced the…
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WASHINGTON. Un giudice americano ha ordinato a Greenpeace di pagare 345 milioni di dollari al gestore dell'oleodotto Usa contro cui aveva protestato in North Dakota. La sentenza conclude un caso legale, durato anni, che ha contrapposto l'organizzazione ambientalista alla società Energy Transfer. Greenpeace ha già contestato di non avere i fondi per pagare. Questa decisione rappresenta un duro colpo per l'associazione ambientalista impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, che in…
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Un giudice dello Stato americano del Dakota del Nord ha ufficializzato la condanna nei confronti di Greenpeace che dovrà versare 345 milioni di dollari di danni e interessi al gestore di un oleodotto al quale si era opposta. Questa decisione rappresenta un duro colpo per l'associazione ambientalista impegnata nella lotta contro il cambiamento climatico, che in questa vicenda denunciava la volontà di un operatore statunitense del settore degli idrocarburi di ''metterla a tacere'' mandandola in rovina.
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WASHINGTON Un giudice americano ha ordinato a Greenpeace di pagare 345 milioni di dollari al gestore dell'oleodotto Usa contro cui aveva protestato in North Dakota. La sentenza conclude un caso legale, durato anni, che ha contrapposto l'organizzazione ambientalista alla società Energy Transfer. Greenpeace ha già contestato di non avere i fondi per pagare. .
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