L’occupazione nei Paesi dell’area Ocse è ai massimi storici, ma la crescita degli occupati inizia a rallentare e “i salari reali hanno recuperato i livelli pre-2020 solo su 19 dei 35 Paesi Ocse” nonostante un recupero negli ultimi trimestri. Si legge nell’Employment Outlook dell’Ocse 2024, che conferma anche per il primo trimestre 2024 la maglia nera assegnata all’Italia per i salari reali: il Paese, con un -6,9% rispetto al quarto trimestre 2019, è terzultimo e fanno peggio solo Cechia e Svezia…
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Un trend che ha aiutato l’export, ma tiene sotto pressione il potere d’acquisto delle famiglie e quindi i consumi. La fotografia è dell’Ocse, i cui dati rielaborati dall’Inapp avevano sollevato l’allarme di salari reali stagnanti dal 1991 al 2023 (+1%) contro il 32,5% della media dei Paesi dell’organizzazione parigina. Con un -6,9% rispetto al quarto trimestre 2019, l’Italia è il peggiore nell’area Euro (-2% la Germania, +0,1% la Francia), terzultimo fra i 38 paesi dell’Ocse superato in peggio…
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Il mercato del lavoro italiano gode di ottima salute, con record di occupati e livelli minimi di disoccupazione e inattività. E' il quadro che emerge dall'Employment Outlook 2024 dell'Ocse. Negli ultimi anni i miglioramenti sono stati tangibili: a maggio il tasso di disoccupazione in Italia risulta pari al 6,8%, ossia 1 punto percentuale in meno rispetto a maggio 2023 e ben 3 punti percentuali in meno rispetto a prima della pandemia Covid.
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Lavorano ma sono poveri. Non bastano i dati positivi sulla crescita e l'occupazione perchè l'Italia rimane il paese dai salari più bassi nell'area Ocse. E c'entra poco la guerra o la pandemia, perché il fenomeno ha radici lontane nel tempo: in pratica i salari reali italiani dal 1991 al 2023 sono cresciuti del solo 1% contro il 32,5% della media dei Paesi dell'organizzazione parigina. Bonus pannelli solari (quasi gratis) in casa, arriva il contributo: requisiti, a quanto ammonta e come fare…
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