C’è da sbizzarrirsi oltre ogni limite, cogitando attorno alla vicenda del presunto (e, almeno dal direttore della Verità Belpietro, un po’ più che presunto) complotto quirinalizio ai danni del governo Meloni in vista delle prossime, ormai ravvicinate elezioni. A partire dal fatto che lo origina oramai pacifico e circoscritto: lo sdegno per le cose dette da uno dei consiglieri del capo dello Stato, uno di quelli scelti dallo stesso sulla base di un rapporto fiduciario, quindi non uno dei funzionari…
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Approfondimenti:
Il caso Garofani non si sgonfia, anzi esplode. Belpietro ricostruisce come la notizia sia stata verificata e confermata dallo stesso consigliere del Quirinale, mentre parte della stampa tenta di minimizzare e attaccare chi l’ha pubblicata. Padellaro, da sinistra, lo riconosce: è una notizia vera e g...
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«Sa cosa le dico?».Cosa, Luca Di Bartolomei? «Se uscisse l'audio di questa cena mi farei grasse risate. Sarebbe molto divertente. È tutto così grottesco, anche se la vicenda mi addolora». Il figlio dell'ex capitano della Roma, Agostino, torna a parlare della cena dello scorso 13 novembre: 16 persone sedute intorno a un unico tavolo al ristorante Terrazza Borromini. Fra…
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Nel 1971 la sonda sovietica fu il primo oggetto terrestre a toccare il suolo di Marte. Voleva essere la risposta alla conquista americana della Luna, ma si guastò dopo soli 20 secondi. Riuscì tuttavia ad inviare la prima immagine del suolo marziano, anche se buia e sfocata.Dopo il 20 luglio 1969 gli americani furono considerati universalmente come i vincitori della corsa allo spazio, quella «space race» che portò l’Uomo sulla Luna e che fu uno dei «fronti» principali della Guerra fredda
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Un sussurro, carpito in un luogo pubblico, che diventa un boato istituzionale. Non è la trama di un romanzo, ma la cronaca di un inciampo che agita le stanze più alte del potere e mette in forte imbarazzo il Quirinale. Il problema, sia chiaro da subito, non è il giornalismo d’inchiesta de La Verità o la penna di Maurizio Belpietro. Il dramma, quello vero, risiede nel contenuto esplosivo di una conversazione, attribuita al consigliere del presidente della Repubblica Francesco Saverio Garofani…
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Che la insensata polemica sul «complotto» del Quirinale contro il Governo sia uscita proprio nel giorno in cui le previsioni di crescita dell’Italia 2025 viene data in discesa allo 0,4%, quasi la metà di quelle ipotizzate a primavera, la dice lunga sul disordine delle priorità nazionali. Per fortuna, sempre nelle stesse ore, il Consiglio supremo di Difesa, presieduto da Mattarella, parlava di cose più serie, e cioè i rischi della guerra ibrida già in atto anche in Italia senza bisogno di carri armati e bombardamenti, ma con le…
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Crede che sia rientrata questa crisi tra il governo e il Quirinale? “Assolutamente sì. Il problema non era, in ogni caso, il Presidente della Repubblica, di cui tutti abbiamo grande rispetto, ne rispettiamo la terzietà, perché il presidente della Repubblica è sempre comunque al di sopra delle parti. Il problema riguardava alcune dichiarazioni fatte, in occasione di una cena, da un consigliere del Quirinale, è lì che è nato il problema.
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Sceglie il Corriere della Sera per confermare tutto quanto scritto dalla Verità: Francesco Saverio Garofani, ex parlamentare Pd, consigliere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, finito nella bufera per alcune considerazioni politiche smaccatamente di parte, tutte in chiave anti Meloni, pronunciate in un ristorante e riportate dalla Verità, non smentisce neanche una virgola di quanto da noi pubblicato.
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TORINO – Il centro di Torino, tra piazza San Carlo e piazza Cln, è diventato da qualche tempo anche uno spazio per lanciare appelli, omaggiare personaggi e mandare messaggi politici. Sono striscioni che appaiono su balconate e terrazzi aulici, molto in vista, che assumono un’evidenza e un significato particolare. In questi giorni in piazza San Carlo, proprio all’angolo con via Roma appena tirata a nuovo, fa bella mstra di sè un enorme striscione che recita “Viva Mattarella“.
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Malan: «Abbiamo fatto la cosa istituzionalmente più corretta». Romeo (Lega) non infierisce: «Garofani poteva fare più attenzione». Forza Italia si defila: «Il consigliere? Posizioni personali, non commentiamo».Come era prevedibile l’attenzione del dibattito politico è stata spostata dalle parole del...
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Quando la fantasia supera la realtà, l’analisi politica diventa poco realistica e, soprattutto, poco lucida. Sul presunto scontro tra il Quirinale, o meglio un consigliere del Quirinale, e il governo guidato da Giorgia Meloni si è parlato molto nelle ultime ore. Alcuni opinionisti italiani adesso gridano addirittura al complotto. Andrea Scanzi, ospite di Otto e Mezzo, ha commentato lo scontro tra Giorgia Meloni e il Presidente Mattarella, definendolo una strategia di distrazione di…
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Dopo le ombre, la schiarita. Quirinale, tarda mattinata. Dura venti minuti il confronto a tu per tu tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Serve ad archiviare le tensioni tra apparati dello Stato arrivate a un passo dallo scontro aperto. Prima le parole del consigliere del Colle Francesco Saverio Garofani, l’auspicio di un «provvidenziale scossone» al governo confidato durante una cena e riportato in un articolo de La Verità
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Cosa non si dice sul caso Garofani Si presta a molte letture a cavallo tra complottismo e politica la bufera su Francesco Saverio Garofani (a destra nella foto, a sinistra Enrico Maria Ruffini), che secondo La Verità avrebbe parlato di scenari politici in vista delle elezioni del 2027 in una cena privata con una ventina di persone. Una conversazione come molti altri italiani fanno ogni giorno, se non fosse che l’ex deputato PD è da anni stretto collaboratore del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima per gli affari istituzionali…
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C’è un tema che attraversa tutta la legislatura, anzi che viene da ancora più lontano: la tensione tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Che non è soltanto una questione di personalismi, di individualità, ma tra il perimetro di azione di due poteri: quello esecutivo, che tende a espandersi, e quello di garanzia, che deve arginare quell’espansione. In fondo, quello che rende diversa l’esperienza di Fratelli d’Italia al potere rispetto ad altre destre classificate un tempo come estreme diventate ora quasi egemoni non sono tanto le convinzioni profonde dei…
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Maurizio Belpietro L’uomo di Mattarella conferma tutto però non vuole mollare la poltrona Francesco Saverio Garofani (Imagoeconomica) Il Quirinale aveva definito «ridicola» la rivelazione sul piano anti-Meloni del dirigente. Peccato che egli stesso abbia confessato che era vera, sminuendo: «Solo chiacchiere tra amici...». Lui è libero di tifare chi vuole: non a fianco del presidente della Repubblica.
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Dalla magistratura alle inchieste tv: FdI e la sindrome dell'accerchiamento che colpisce la politica
Quelli che remano contro. Quelli che ordiscono trame nell’ombra. Quelli che trafficano con il nemico. Quelli che giocano sporco. Quelli che dagli amici mi guardi Dio. Quelli che l’Europa è un cavallo di Troia. Quelli che spiano e intercettano, i furbi, gli spregiudicati, i subdoli, i doppiogiochisti, quelli che ti lavorano ai fianchi e, in una parola, ti vogliono morto. Che poi, detta così, quelli che, pare un tormentone di Enzo Jannacci
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Sulle prime pagine di ieri teneva banco la tesi della bufala. Smentita dall’interessato. E c’è chi, come il «Giornale», si vanta di aver avuto l’informazione e averla cestinata.Il premio Furbitzer per il giornalista più sagace del Paese va senza dubbio a Massimiliano Scafi del Giornale. Da vecchio c...
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Le parole di Francesco Garofani sulla «lista civica nazionale» pronunciate alla Terrazza Borromini dopo un evento su Di Bartolomei. Il cocktail e il presunto complotto contro la premier. La mail anonima e la storia dell'audio Le parole di Francesco Saverio Garofani sul presunto piano del Quirinale per fermare Giorgia Meloni sono state pronunciate giovedì 13 novembre alla Terrazza Borromini. Nel ristorante con vista su Piazza Navona erano presenti una ventina di…
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Venti minuti di incontro tra la premier Giorgia Meloni e il capo dello Stato, Sergio Mattarella. L'argomento è spinoso: il “caso Garofani”, che ha innescato nelle ore precedenti una tensione istituzionale ad altissimo livello. Al termine, i contenuti del colloquio restano riservati, il Quirinale non commenta, Fratelli d'Italia dichiara che “il caso è chiuso”. Molti osservatori politici, sui giornali di oggi, dubitano che sia davvero così.
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ROMA – A organizzare la cena alla quale ha partecipato Francesco Saverio Garofani, il consigliere del presidente Mattarella preso di mira da La Verità e da Fratelli d’Italia, è stato Luca Di Bartolomei. Il figlio di Agostino, il calciatore bandiera della Roma tragicamente scomparso, è un consulente di sicurezza informatica, ex iscritto al Pd, e si definisce “amico di lunga data” di Garofani. Di …
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C’è sempre un momento in cui dire basta. Per Sergio Mattarella, si presenta attorno alle 17. Da ore, i media titolano: “Garofani inopportuno”. Palazzo Chigi contro il Colle, di nuovo. Quasi a mettere la presidenza della Repubblica spalle al muro. Ricostruzione che stupisce il Quirinale. Concetti che non combaciano con i fatti, sostengono. Perché la presidente del Consiglio attacca ancora, dopo av…
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Fratelli d’Italia «ha oltrepassato il limite, perché forse Giorgia Meloni punta al Quirinale». Marco Furfaro, della segreteria Pd, considera «opinioni personali» quelle del consigliere del Quirinale, Francesco Saverio Garofani, espresse sul governo durante una cena. Il partito della premier accusa il Pd di aver avuto, in questa vicenda, una reazione «scomposta e accesa». Cosa risponde? «Mi vie…
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ROMA – Una cena giovedì alla Terrazza Borromini, ristorante vista piazza Navona, una ventina scarsa di ospiti, tra cui Francesco Garofani (e Luca Di Bartolomei, figlio del grande Ago, indimenticato asso della Roma anni ‘70 e ‘80). Una mail anonima spedita la domenica mattina tardi, all’ora di pranzo, destinatari diversi giornali di destra, in cui vengono annotati mozziconi di frasi pronunciate in…
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Le diverse interpretazioni dell’incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo lo scontro tra il Colle e Fratelli d’Italia sulle accuse di un presunto complotto contro il governo. Il piano di pace in 28 punti che Stati Uniti e Russia avrebbero elaborato, senza consultare l’Ucraina, per arrivare a una conclusione della guerra.
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Ad ogni complotto bisogna sempre rispondere con un controcomplotto: è la regola fondamentale del vittimismo, vera cifra morale (e politica) di questa stagione politica. E il problema non è tanto il complottismo, quanto il suo contrario: che succede se il complotto alla fine è vero? Intanto bisogna capire di quale complotto si parla. Se da Fratelli d’Italia accreditano la tesi che dal Quirinale discenderebbe un piano per sabotare Meloni in vista delle prossime politiche e…
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Dopo le ombre, la schiarita. Quirinale, tarda mattinata. Dura venti minuti il confronto a tu per tu tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella. Serve ad archiviare le tensioni tra apparati dello Stato arrivate a un passo dallo scontro aperto. Prima le parole del consigliere del Colle Francesco Saverio Garofani, l’auspicio di un «provvidenziale scossone» al governo confidato durante una cena e riportato in un articolo de La Verità
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Giorgia Meloni non può permettersi di entrare in rotta di collisione con Mattarella e lo sa. Dunque alza il telefono, chiede di essere ricevuta al Colle e ripete al capo dello Stato che mai e poi mai Fdi ha avuto intenzione di attaccare lui. Anzi, le raffiche contro il consigliere Francesco Saverio Garofani miravano proprio a «circoscrivere la vicenda al suo ambito reale anche a tutela del Quirinale», come reciterà, a colloquio concluso, la nota di palazzo Chigi
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Il caso è chiuso, ma le scorie resteranno. Al Quirinale la richiesta della premier Meloni di essere ricevuta, dopo lo scontro di martedì sulle conversazioni rubate al consigliere Francesco Garofani, è stata gradita. Un atto dovuto, o quasi. Ma il colloquio tra i due presidenti, durato una ventina di minuti, non è bastato per rimarginare la ferita aperta dall’attacco del capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami con l’avallo della premier.
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Martedì, quando si è consumato lo scontro, «non ero a Roma, altrimenti al Colle sarei salita immediatamente». Il silenzio sceso tra Palazzo Chigi e il Quirinale era solo questione d’agenda, perché per Giorgia Meloni il chiarimento con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, era necessario, un passaggio ineludibile per voltare pagina. Ma anche, e questo va detto, per togliersi più di un sassolino dalla scarpa.
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Andrea Scanzi, ospite di Otto e Mezzo, ha commentato lo scontro tra Giorgia Meloni e il Presidente Mattarella, definendolo una strategia di distrazione di massa. «Questi sono armi di distrazione di massa, perché lo Stato è in condizioni disperate, l’economia va male e la manovra non porta risultati», ha spiegato. Secondo Scanzi, l’obiettivo della leader di Fratelli d’Italia è distogliere l’attenzione dai problemi reali: «I poveri crescono sempre di più e allora bisogna…
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Walter Veltroni ha commentato in diretta a Otto e Mezzo il caso Garofani, ricostruendo come la conversazione sia stata diffusa ai giornali «da un sito anonimo con un nome finto». A pubblicarla, spiega Veltroni, è stato un giornale oggi di proprietà del gruppo Angelucci: «Se fosse stato uno scoop autentico, il giornalista avrebbe firmato. Invece il titolo parlava dei consiglieri mancanti e del cosiddetto “complotto del Quirinale”».
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, appena rientrata a Roma da Mestre, si è recata al Quirinale per un colloquio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L'incontro era stato proposto dalla presidente questa mattina, con una telefonata al Capo dello Stato, finalizzata a programmare la visita. La visita, durata venti minuti, è stata richiesta per un chiarimento tra palazzo Chigi e…
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Selvaggia Roma, influencer e noto volto dei reality show, annuncia il suo imminente matrimonio con Luca Teti, il padre della sua piccola Luce. Una storia d’amore che si arricchisce di un nuovo capitolo, pronto a captare l’attenzione dei media. Una proposta indimenticabile La proposta di matrimonio è stata un momento da sogno per Selvaggia Roma. Luca Teti ha preparato un evento speciale, avvolgendo la fidanzata in un’atmosfera carica di emozioni.
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