Un obiettivo “vulnerabile”, per di più al di fuori della grande città e di conseguenza - chi lo sa? - meno “attenzionato”, più semplice da raggiungere: un attentato, una intimidazione o, peggio, la preparazione di qualcosa di più pericoloso? L’esplosione dell’altra sera alla Procura di Ivrea impone delle riflessioni. E incidentalmente fa scorrere le immagini di un film già visto: una caserma dei carabinieri presa di mira, ma non in città, bensì al di fuori, con un ordigno che causa solo danni…
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Approfondimenti:
Saranno i filmati delle telecamere di sorveglianza, in queste ore al vaglio degli investigatori della Digos e della Squadra Mobile, a dire qualcosa in più dell’incendio divampato martedì sera, intorno alle 21, nel parcheggio davanti al Palazzo di Giustizia di Ivrea. Quel che sembra certo, già dai primi rilievi, è che le fiamme sono state innescate dal lancio di una bomba carta o un petardo. L’ordigno, dotato di una miccia, sarebbe stato lanciato da dietro la recinzione…
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Un ordigno fatto bene, con tanto di miccia a lenta combustione. Non si tratterebbe di una bravata adolescenziale e nemmeno dell’atto isolato di uno squilibrato: dietro l’esplosione di martedì sera al Palazzo di giustizia di Ivrea, gli inquirenti leggono una matrice ben più inquietante. Nessuna ipotesi — va chiarito — viene ancora scartata, ma la precisione tecnica dell’attentato sposta l’asse delle indagini su un’intimidazione o una vendetta ragionata.
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Una persona incappucciata arriva a piedi, da sola, nel parcheggio davanti al complesso che ospita il tribunale e la procura di Ivrea. Si avvicina alla recinzione con una borsa, estrae un ordigno, lo accende. E poi, senza esitare, lo lancia verso la porta d’ingresso al piano terra degli uffici giudiziari. Dopo tre minuti un boato squarcia il silenzio della serata eporediese, mentre l’incappucciato…
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Il gestodi uno squilibrato, una vendetta per una sentenza, un’intimidazione verso i magistrati. Nessuna ipotesi viene scartata dopo l’attentato compiuto martedì sera contro il Palazzo di giustizia di Ivrea (Torino). Un ordigno è esploso davanti alla facciata intorno alle 21 provocando un gran boato, un incendio, molto fumo ma danni sostanzialmente irrilevanti. Ad agire è …
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Il gesto isolato di uno squilibrato, una vendetta per una sentenza, un’intimidazione verso i magistrati. Nessuna ipotesi viene scartata nelle ore successive all’attentato compiuto ieri sera contro il Palazzo di giustizia di Ivrea. Un ordigno è esploso davanti alla facciata provocando un gran boato, un incendio, molto fumo ma danni considerati sostanzialmente irrilevanti. In quel momento gli uffici erano praticamente deserti: vi si trovava soltanto un pubblico ministero di turno.
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IVREA. Il lancio dell'ordigno martedì sera a Ivrea è «un atto gravissimo» ed è «la prova evidente della vulnerabilità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Ivrea che patiscono il vizio originale dell'inadeguatezza totale delle strutture edilizie adibite». Lo afferma Lucia Musti, procuratore generale del Piemonte, in un comunicato stampa diffuso via ANSA. Il magistrato, che sottolinea come siano «in corso indagini che richiamano tutti alla riservatezza», afferma che dopo la…
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Nessuna ipotesi viene scartata, in questo momento, sull'esplosione avvenuta nella tarda serata di ieri in via Pavese a Ivrea: una persona ha lanciato una bomba carta verso gli uffici della procura. Sull'episodio sono al lavoro gli investigatori della Digos e della Squadra mobile della polizia di Torino. «Il Ministero intervenga per comprendere le reali cause dell'inquietante episodio verificatosi ad Ivrea, rafforzando la sicurezza del luogo e delle…
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Il lancio dell'ordigno ieri sera a Ivrea è "un atto gravissimo" ed è "la prova evidente della vulnerabilità del Tribunale e della Procura della Repubblica di Ivrea che patiscono il vizio originale dell'inadeguatezza totale delle strutture edilizie adibite". È quanto afferma Lucia Musti, procuratore generale del Piemonte, in un comunicato stampa diffuso via ANSA. Il magistrato, che sottolinea come siano "in corso indagini che richiamano tutti alla…
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Erano le 20.40 di martedì, 21 aprile. Un botto sentito dai residenti di tutti i palazzi vicini. Una bomba carta è esplosa sulle scale esterne della procura di Ivrea. Qualcuno l’ha lanciata dal parcheggio antistante, sfruttando la recinzione bassa e facendo recapitare l’oggetto esplodente sul secondo piano della scala. L’autore del gesto sarebbe stato in parte ripreso dalle telecamere di videosorveglianza del palazzo di giustizia, su cui sta lavorando la Digos della questura di Torino che indaga…
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La tranquillità di Ivrea è stata scossa da un boato. Verso le 21 di martedì sera davanti alla procura è esploso un ordigno rudimentale: una bomba carta oppure un grosso petardo, i vigili del fuoco stanno cercando di capirlo. Sul posto si è scatenato un incendio e una lunga colonna di fumo nero si è levata verso il cielo. Sul posto sono intervenuti, oltre ai pompieri, gli agenti del commissariato di Ivrea e il nucleo artificieri dei carabinieri.
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Un boato, il fumo, i vigili del fuoco che accorrono. La tranquillità di Ivrea è stata scossa martedì sera nel modo più traumatico: verso le 21 una mano (per ora) ignota ha scagliato un ordigno rudimentale nel parcheggio davanti alla procura: una bomba carta oppure un grosso petardo, i vigili del fuoco stanno cercando di capirlo. Sul posto si è scatenato un incendio e una lunga colonna di fumo nero si è levata verso il cielo: oltre ai pompieri sono accorsi gli agenti del commissariato di Ivrea e il nucleo…
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Il gesto di uno squilibrato, una vendetta contro una sentenza o un'operazione delle forze dell'ordine, un tentativo di intimidire i magistrati. Non viene tralasciata alcuna possibilità nell'indagine sulla matrice dell'attentato di ieri sera al palazzo di giustizia di Ivrea (Torino). Gli accertamenti svolti nel corso della notte hanno permesso di capire che l'ordigno, dotato di una miccia, è stato lanciato verso le 21 da dietro la bassa recinzione che delimita il perimetro del complesso…
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Una bomba carta è stata lanciata nella notte contro la sede del tribunale di Ivrea (Torino). Un uomo ha raccontato di aver visto un’auto fuggire a velocità elevata poco dopo l’esplosione. Le indagini sono in corso per individuare l’autore dell’attentato e comprendere l’eventuale matrice del gesto. La bomba carta davanti al tribunale di Ivrea Le indagini sulla bomba L'auto in fuga dopo l'esplosione La bomba carta davanti al tribunale di Ivrea Intorno…
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Una bomba carta è esplosa nel parcheggio del tribunale di Ivrea, intorno alle 21 di martedì sera, 21 aprile. L'esplosione ha innescato un incendio che ha fatto alzare una colonna di fumo, ma senza danni a cose o persone, anche perché a quell'ora gli uffici erano chiusi. Sono stati alcuni residenti a chiamare i carabinieri dopo aver sentito l'esplosione. Sui social network si parla di una «forte…
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Un’esplosione nella notte, poi le fiamme e una colonna di fumo visibile a distanza. Paura ieri sera davanti al Tribunale di Ivrea, dove intorno alle 21 si è verificato un incendio nel parcheggio di via Pavese. Secondo una prima ricostruzione, all’origine del rogo ci sarebbe stata l’esplosione di una bomba carta, o comunque di un grosso petardo. Alcuni cittadini hanno riferito di aver sentito più detonazioni pochi istanti prima che si sprigionassero le fiamme.
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Un incendio si è sviluppato ieri sera negli uffici nel tribunale di Ivrea. Le fiamme sarebbero state precedute dallo scoppio di una bomba carta nel parcheggio dell'edificio, che non avrebbe provocato danni a persone o cose. Sul posto vigili del fuoco e forze dell'ordine Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, insieme agli artificieri dei carabinieri e alla polizia: ancora da chiarire le cause.
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IVREA – Una bomba carta è esplosa nel parcheggio del tribunale di Ivrea nella serata di ieri intorno alle 21. Il boato, avvertito chiaramente dai residenti della zona, ha generato numerose segnalazioni alle forze dell’ordine. L’esplosione ha innescato un principio d’incendio che ha prodotto una densa colonna di fumo, visibile anche a distanza. Nonostante la violenza del rumore — descritta sui social come una “forte esplosione” — non si registrano danni a persone né a strutture.
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Il boato poco dopo le 21. Fortissimo, nel cortile del complesso che ospita il tribunale e la procura di Ivrea. Un uomo che fugge di corsa, verso un’auto, che parte a tutta velocità e si dilegua nelle strade che portano fuori città, verso le statali che si perdono poi nelle strade dell’eporediese. Un attentato, sulla cui matrice nessuno si sbilancia. Troppo presto. Troppi accertamenti da fare. Troppe verifiche per comprendere - almeno a grandi linee - che cosa è accaduto.
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Fiamme e colonne di fumo, visibili a distanza, si sono alzate dal tribunale di Ivrea, nel Torinese, intorno alle 21 di martedì 21 aprile. A far scoppiare l'incendio, secondo i primi accertamenti delle forze dell'ordine, sarebbe stata l'esplosione di una bomba carta nel parcheggio. Alcuni residenti della zona, infatti, hanno segnalato ai carabinieri di aver udito un forte boato poco prima del propagarsi delle fiamme.
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Fiamme e una densa colonna di fumo sono state avvistate dal tribunale di Ivrea. I cittadini che abitano nei dintorni dicono di aver sentito dei boati. Presenti sul posto forze dell'ordine e vigili del fuoco. La vicenda Un incendio è scoppiato questa sera negli uffici del tribunale di Ivrea, nel Torinese. Il fumo è visibile anche a distanza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, mentre la zona è stata isolata per motivi di…
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