Tether entra nella Juventus: rivoluzione crypto nel calcio o rischio occulto? Tether si presenta come partner strategico, ma il Napoli dimostra che solidità economica e crescita sostenibile si possono ottenere senza l'ingresso di capitali volatili. A volte, certe notizie non vengono valutate nella loro effettiva portata e nelle possibili conseguenze che potrebbero generare. Il 14 febbraio 2025, Tether, l’emittente della stablecoin USDT con sede a El Salvador, ha annunciato…
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Tether, parla il CEO A Cripto, il podcast de Il Sole 24 ore è intervenuto il CEO di Tether Paolo Ardoino. Entrato da poco nel capitale della Juventus. Queste alcune delle sue parole:PERCHÈ HA SCELTO LA JUVENTUS- “L’idea di entrare nel capitale della Juventus è nata qualche mese fa dalla volontà di esplorare nuove opportunità che provengono sia dal mondo cripto che quello dell’intelligenza artificiale in cui Tether sta investendo pesantemente.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura «L’idea di entrare nel capitale della Juventus è nata qualche mese fa. Per portare una ventata d’aria fresca in questo settore e diversificare il nostro modello di business». Così Paolo Ardoino, ceo di Tether, la società che emette Usdt, la stablecoin più utilizzata nel mondo delle criptovalute, commenta in esclusiva al Sole 24 Ore, l’ingresso nel capitale della squadra di calcio.
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Ultim'ora news 18 febbraio ore 20 Non basta la Juventus, di cui ha acquistato il 5,01% dei diritti di voto (l’annuncio è stato dato venerdì 14). Tether ora punta al 51% del colosso agroalimentare sudamericano Adecoagro, quotato al Nyse. Tether, sempre il 14 febbraio, ha inviato ad Adecoagro una proposta spontanea e non vincolante per acquisire azioni ordinarie in circolazione della Società al prezzo di 12,41 dollari…
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Dopo la Juventus, l'agricoltura. Tether punta al 51% di Adecoagro. Non è chiaro ancora cosa ne sarà della partecipazione nella Juventus – che potrebbe anche aumentare e che ammonta già a più del 5%. Sappiamo però – secondo un recente comunicato stampa – che Tether vuole arrivare al 51% di Adecoagro, società nella quale aveva già investito 100 milioni di dollari a settembre 2024. Il gruppo guidato da Paolo Ardoino ha infatti inviato un’offerta per acquisire le azioni circolanti del…
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La Juventus vola in Borsa, con la chiusura ieri a Piazza Affari a +9,52% , raggiungendo i massimi dal 2008: a spingere in alto il titolo è stata sicuramente la vittoria nel derby d’Italia e l’approdo alla fatidica quarta posizione in campionato che garantisce la Champions della prossima stagione. Ma è indubbio che molto movimento è stato generato dall’ingresso nel capitale bianconero di Tether, la società che emette la stablecoin (cioè una criptovaluta) più usata al mondo con circa 400…
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“Vorremmo poter aiutare l’attuale dirigenza, chiedendo se sarà poi necessario acquisire una quota maggiore. Ma, posso assicurarlo, dietro non c’è alcun piano machiavellico”, così Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, spegne le voci su una possibile operazione speculativa legata all’acquisto di quote della Juventus. In una lunga intervista concessa ai microfoni della redazione del Corriere della Sera, l’ad del colosso tech che si occupa principalmente di criptovalute e nuove tecnologie, ha…
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Tether alimenta le voci, ma la famiglia Agnelli non vuole vendere la Juventus: gli scenari L’ingresso di Tether nell’azionariato della Juventus ha acceso l’immaginario collettivo con slogan ambiziosi come “Make Juve Great Again”, ma la realtà dei fatti racconta una storia ben diversa. La società di criptovalute ha acquisito il 5% del club bianconero, ma lo ha fatto sul mercato, senza un accordo diretto con Exor o con la famiglia Agnelli.
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Elkann non vuole vendere la Juventus In questi giorni si è parlato molto della mossa di Tether, che ha acquisito sul mercato il 5% della Juventus e delle parole di Paolo Ardoino, CEO della società, che ha rilasciato un'intervista a proposito. Ma qual è la situazione e la posizione della famiglia Agnelli e in particolare di John Elkann, azionista di maggioranza del club?Di questo ha parlato Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, sul…
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Il Giornale. Ieri il titolo in Borsa è salito del 9,5% dopo l’intervista al Corsera. Alcuni membri della famiglia Agnelli non vogliono più la Juve La Juventus è in vendita? Il silenzio di Elkann all’intervista del nuovo socio: mister Bitcoin (Damascelli) Tony Damascelli sul Giornale scrive della Juventus ma non dal punto di vista calcistico. Analizza le conseguenze dell’interviste al Corriere della Sera dell’amministratore delegato di…
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La Juventus in vendita? Ieri il titolo in Borsa è salito del 9,5% dopo il buon risultato della squadra contro l'Inter, l'annuncio dell'ingresso di un nuovo socio di minoranza e, soprattutto, l'indicativa intervista al Corsera a Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, la società che emette Usdt, la stablecoin più nota nel circuito mondiale delle criptovalute e il cui titolare è Giancarlo Devasini, imprenditore monferrino, con un patrimonio di 9 miliardi di dollari che lo ha posto in quarta posizione nella classifica delle persone più ricche d'Italia.
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Su Il Giornale: "La Crypto Juve vola" Il.club guadagna il 9,5% in Borsa ma non per la vittoria sull'Inter. Il socio Tether: « Abbiamo soldi per duemila anni». Il silenzio di Exor. La Juventus in vendita? Ieri il titolo in Borsa è salito del 9,5%.Dopo il buon risultato della squadra contro l'Inter, l'annuncio dell'ingresso di un nuovo socio di minoranza e, soprattutto, l'indicativa intervista al Corsera a Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, la società che emette Usdt, la stablecoin più nota nel circuito mondiale…
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I cryptobros entrano nel pallone. La piattaforma di criptovalute Tether ha annunciato di avere acquistato il 5% delle azioni della Juventus Football Club S.p.A. Non è stata una trattativa diretta con Exor, holding olandese che rimane primo azionista del club con il 65%, che le consente il 79% dei diritti di voto in assemblea, ma un rastrellamento di azioni sul mercato. UN’OPERAZIONE SOTTOTRACCIA durata diversi mesi, sostengono gli addetti ai lavori.
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Paolo Ardoino, CEO di Tether, ha detto la sua sulla Juventus, dopo l'ingresso come soci di minoranza nel club bianconero. Paolo Ardoino, CEO di Tether, azienda divenuta socia di minoranza della Juve, ha detto la sua sui bianconeri al Corriere di Torino. Ecco le sue parole: “E’ un processo che durava da un po’ di tempo, qualche mese, nel quale abbiamo acquistato quote sul mercato: siamo ancora piccolini.
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Savona. "Abbiamo la capacità finanziaria per sostenere la Juve per i prossimi 2000 anni". Ad affermarlo Paolo Ardoino, quarantenne originario di Cisano sul Neva, da sempre tifoso juventino ma soprattutto amministratore delegato di Tether, il colosso di criptovalute e nuove tecnologie (con sede a El Salvador) da 140 miliardi di dollari che si è appena comprato poco più del 5% del club bianconero. Appassionato…
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“Abbiamo la capacità finanziaria per sostenere la Juventus per i prossimi 2000 anni” ha dichiarato Paolo Ardoino, a.d. di Tether, la stablecoin da 140 miliardi di dollari, diventata proprietaria del 5% della squadra bianconera. “Vorremmo poter aiutare l’attuale dirigenza, chiedendo se sarà poi necessario acquisire una quota maggiore” ha dichiarato il top manager della criptovaluta agganciata al dollaro che, in pochi anni, ha reso il fondatore Giancarlo Devasini uno…
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Prosegue il rialzo del titolo della Juventus in Borsa, sulla scorta dell’ingresso di Tether – società attiva nel mondo delle criptovalute e il cui CEO è il miliardario Paolo Ardoino – nel capitale del club bianconero. Una partecipazione che si aggira intorno al 5% dei diritti di voto e la cui reale entità sarà svelata solamente tramite comunicazione della Consob. La società, che si definisce come una piattaforma abilitata alla blockchain progettata per facilitare l’uso delle valute digitali…
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C’è anche un dirigente calcistico italo-uruguaiano al centro dell’operazione che ha portato Tether ad acquistare una quota di minoranza della Juventus pari al 5%. Il principale consulente dell’azienda di criptovalute è infatti Juan Sartori, come riportato dal sito di Milano Finanza in un articolo a firma di Marcello Bussi, giornalista esperto di criptovalute. Nato il 6 febbraio 1981 a Montevideo, di origini italiane da parte paterna (piemontesi in particolare) e spagnole da parte materna, a dodici anni si è…
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