La FIFA sostiene che le nuove pause obbligatorie per bere servano a proteggere i giocatori dal caldo americano. Ma se guardiamo a quando e come avvengono, chi ne trae vantaggio e cosa normalizzano silenziosamente, questa giustificazione inizia a perdere consistenza. Intorno al 22° minuto di ogni tempo di questo Mondiale, tutti vengono invitati a fermarsi e bere. Tre minuti, una volta per tempo, in ogni partita, senza eccezioni.
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Vuoi un po' d'acqua? Bei tempi, quando partiva la richiesta da bordo campo oppure eri tu stesso a correre verso la bottiglia per dissetarti dalla calura. Venne poi il cooling break, quindi l'hydration break, trattasi di una pausa, prima breve, un sorso e via, quindi prolungata e tre minuti che nemmeno al bar per una bibita impieghi così tanto tempo. Ma è la legge della Fifa, con la scusa di proteggere la salute degli atleti, con l'alibi ipocrita di non esasperare il ritmo agonistico delle partite, i finti scienziati hanno…
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L’ex tecnico del Liverpool attacca Infantino per la scelta di interrompere le partite infilandoci gli spot pubblicitari (con la scusa del calcio). Così il calcio assomiglia al basket… Giocatori costretti a restare fermi in campo in attesa del via libera dell’uomo della Fifa. Non dell’arbitro o del quarto ufficiale, ma della persona che a bordo campo controlla che tutto sia pronto perché le tv sono tornate a collegarsi.
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Sorso. Sono ufficialmente iniziati martedì 9 giugno i lavori di adeguamento funzionale dell’impianto sportivo polifunzionale “La Piramide”, un intervento strategico che consentirà di continuare il percorso di riqualificazione di una delle principali infrastrutture sportive della città. L’opera, finanziata con fondi della Regione Sardegna attraverso il Piano di Sviluppo Territoriale della ex Rete Metropolitana del Nord Sardegna per un importo complessivo pari a circa 1 milione e 300…
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