La tassazione sui buyback continua a dividere governi e mercati finanziari. Secondo un paper del Centro studi di Unimpresa, il primato della stretta più severa in Europa spetta oggi alla Francia, che dall’inizio del 2025 ha introdotto un prelievo dell’8% sulle riduzioni di capitale derivanti dai riacquisti di azioni proprie delle grandi imprese. Un approccio decisamente più rigido rispetto a quello degli Stati Uniti, dove dal 2023 è in vigore una tassa dell’1% sul…
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Approfondimenti:
Forza Italia è ferma sul suo principio liberale: no a nuove tasse. È stato ribadito anche oggi durante il Consiglio dei ministri che esamina l'ipotesi di una nuova tassazione sul buyback. " È un’operazione compiuta dalle aziende sane in tutti i principali Paesi con economia di mercato ", ha spiegato il responsabile economico di Forza Italia Maurizio Casasco ad Affaritaliani.it. " Per l’azionista è un’operazione tipicamente complementare (ma…
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La tassazione sugli acquisti di azioni proprie è stata adottata già dagli Stati Uniti e, da pochi mesi, anche dalla Francia con una quota anche retroattiva delll’8%. Quest’anno i buyback in Italia hanno già raggiunto i 10 miliardi A Palazzo Chigi il grattacapo maggiore in questo momento è raccogliere soldi: l’imperativo è trovare risorse per finanziare la prossima manovra di bilancio. Nei giorni…
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Negli Usa è dell'1% ed è scattata dal 2022. In Francia è in vigore da pochi mesi e vale l'8% Il governo Meloni lavora all’ipotesi di una nuova tassazione sul buyback. Ovvero l’operazione con la quale le società riacquistano azioni proprie dal mercato. E che viene utilizzata soprattutto dalle banche, prima dei dividendi. L’ipotesi, che viene riportata oggi da alcuni quotidiani, era già stata valutata negli anni passati.
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Rispuntano nuovamente anche quest’anno, nel cantiere della legge di bilancio 2026 a Palazzo Chigi, due ipotesi per rastrellare liquidità per aumentare i salari al ceto medio e le pensioni: tassare i buyback delle società, quindi anche delle banche, accanto all’estensione, almeno al 2027 (1,5 miliardi), del rinvio della deducibilità delle quote delle imposte differite attive (DTA) che colpiscono solo gli istituti e introdurre un’imposta sugli avviamenti.
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Una tassa sui buyback delle banche, le operazioni con cui gli istituti di credito acquistano azioni proprie sul mercato. Ecco l’ultima idea del governo per incassare le risorse che serviranno a tenere in piedi la manovra. L’idea è finita sul tavolo nelle scorse ore. Di fatto è un disincentivo a ricorrere a uno strumento sempre più utilizzato dalle banche italiane in alternativa o in aggiunta alla…
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Le banche dovranno fare la loro parte. Il vicepremier Matteo Salvini conferma l’idea del governo di chiedere un contributo agli istituti di credito per finanziare la manovra. Ieri, al meeting di Rimini, il segretario della Lega si è espresso così: «I soggetti economici che nel 2024 hanno guadagnato 46 miliardi di euro, un contributo alla crescita del Paese e alle famiglie lo possono dare». Il ri…
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Ci risiamo. Come ogni estate dacché è in carica il governo Meloni va in onda sui migliori media del Paese, da meeting di prestigio o nei tg e persino da certe assolate piazze di paese, la telenovela del “contributo delle banche” alla manovra. Se non altro, dopo la malaparata dell’anno scorso, quando dovettero ingoiarsi una …
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Il ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini, esce allo scoperto e in qualche modo mette la firma politica sull’origine delle indiscrezioni che da un paio di giorni ipotizzano un nuovo intervento sulle banche per recuperare le risorse necessarie ad alimentare la manovra finanziaria. «Tutti dovranno fare la loro parte. Dei soggetti economici che, lo scorso anno hanno guadagnato 46 miliardi di euro, un contributo alla crescita del Paese e alle famiglie lo possono dare».
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