Il presidente statunitense Donald Trump in un’intervista non esclude la recessione. Wall Street sente l’odore del sangue e scatena le vendite in Borsa. Nella seduta di scambi di lunedì 10 marzo il Dow Jones ha lasciato sul campo il 2,08%, l’S&P 500 ha perso il 2,70% e il Nasdaq ha visto erodersi il 4,00% della capitalizzazione. È l’ennesimo risultato da “profondo rosso” innescatosi dalla seconda metà di febbraio, in cui Trump recita la parte del minaccioso…
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Approfondimenti:
Punti-chiave Le azioni statunitensi sono scese lunedì 10 marzo a causa delle preoccupazioni degli investitori per le prospettive economiche. Guerra commerciale, confusione sulle politiche tariffarie degli Stati Uniti, paura di una recessione e inflazione vischiosa, hanno penalizzato soprattutto i titoli growth, che erano stati protagonisti del rally negli ultimi due anni. Il Morningstar US Market Index è sceso del 3,57% nelle contrattazioni di metà pomeriggio, prima di ridurre le perdite e chiudere in calo del 2,78%.
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Chi ama il lunedì? Per i mercati, sembra essere diventato il giorno più temuto della settimana. Se il rientro alla routine è già difficile per molti, per Wall Street sta diventando un incubo. Da inizio anno, il primo giorno della settimana, per lo S&P 500, è il peggiore in termini di performance: una variazione media di -0,7%. E non si tratta di un episodio isolato. Dei primi otto lunedì del 2025, ben sei hanno chiuso in rosso.
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Schermi sul palazzo del Nasdaq, su Times Square, con la diretta live dell'intervento di Trump al congresso - Reuters - Adam Gray La settimana dei mercati finanziari si è aperta con un classico lunedì nero: tutti i principali listini del mondo hanno chiuso con cali pesanti. Il peggiore è stato il Nasdaq, l’indice tecnologico statunitense, che è sceso del 4% bruciando mille miliardi di dollari di capitalizzazione, spinto in particolare dal crollo di Tesla, che ha perso il 15% in un giorno solo.
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Buongiorno. «Borse affondate dai dazi», titolavamo nella Prima Ora del 5 marzo. Si potrebbe fare copia e incolla oggi, dopo il lunedì nero soprattutto a Wall Street (-2,08% il Dow Jones, -2,7% l'S&P 500, -4% Il Nasdaq: la seduta peggiore dal 2022). Tesla ha ceduto il 7,95% dopo essere scesa anche a -15,43% e ha trascinato al ribasso le altre big, con Apple, Meta, Alphabet, Nvidia e Amazon che hanno perso oltre il 5%, mentre Microsoft ha limitato le perdite al 3,5%.
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