La tassa sulle banche entra ufficialmente nel menù della prossima manovra. A mettere il piatto in tavola ci ha pensato direttamente la premier, Giorgia Meloni parlando a Porta a Porta. «Non ho intenti punitivi verso il sistema bancario, che è un asset della nazione», ha detto Meloni, spiegando però di confidare che «si possa trovare una soluzione anche quest'anno, perché», ha aggiunto, «c’è chi ha potuto contare su uno scenario migliore, anche generato…
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'Assolutamente contrari a medici di base dipendenti Regioni' (Il Sole 24 Ore Radiocor) -Roma,7 ott- "La questione della sanita' - ha proseguito Tajani - e' una questione che riguarda tutti, bisogna fare un passo in avanti, noi abbiamo presentato un piano sanitario nazionale a tutti i nostri alleati, e a tutti i partiti, quindi abbiamo idee chiare: serve assumere forse 20.000, 10mila e 10mila, tra medici e infermieri.
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"Anno scorso non si poteva fare, lo facciamo quest'anno! (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 7 ott - "Si', la nostra idea e' questa". Cosi' il vice presidente del Consiglio e segretario Forza Italia, Antonio Tajani, interpellato alla vigilia del vertice della maggioranza, sulla proposta del partito di estendere il preannunciato taglio dell'aliquota Irpef dal 35 al 33% fino a 60mila euro. "Ne parleremo - ha detto interpellato a Montecitorio al termine di un convegno…
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Il viceministro MEF Maurizio Leo traccia le prospettive dell'IRPEF tra l'utopia di un sistema a due aliquote e la realtà del taglio al ceto medio, che ha l'ambizione massima di salvaguardare anche chi ha redditi oltre i 50.000 euro Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano, canta Venditti. E lo stesso vale anche per certe idee di riforma fiscale. Maurizio Leo, il tecnico - specifica- non il viceministro dell’Economia, torna a parlare dell’IRPEF a due aliquote come…
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Tra le ipotesi in discussione si starebbe valutando anche l’introduzione di una sorta di "quoziente familiare", cioè di un limite modulato in base al numero di figli a carico. Intanto, per il 2026, i bonus legati all’edilizia dovrebbero scendere al 30% sia per le abitazioni principali sia per le seconde case. L’esecutivo, però, sarebbe intenzionato a prorogare il credito d’imposta del 50% sugli interventi nelle prime abitazioni e mantenere quello del 36% per le seconde
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'Quello che abbiamo iniziato a fare dal 2024, e che completeremo con la prossima legge di bilancio, è venire incontro al ceto medio. Nel 2024 abbiamo portato le aliquote da 4 a 3: 23%, 35% e 43%. Un passo ulteriore lo faremo nella prossima Legge di bilancio, dove l'aliquota del
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''Il mio sistema ottimale, questo lo dico da tecnico, non da politico, non da viceministro dell'Economia, è un sistema a due aliquote, del 23% e 35%''. ''Non lo possiamo fare, non si farà assolutamente''. ''E' un'utopia in questo momento, però sarebbe un segnale importante''. Lo afferma il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, parlando degli interventi sull'Irpef che dovrebbero essere introdotti con la prossima lege di bilancio.
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Dopo l’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica, l’esecutivo sta valutando la possibilità di ridurre l’Irpef dal 35 al 33 per cento per supportare il ceto medio. Intenzione del governo è di estendere la misura anche ai redditi superiori a 50mila euro, a differenza di quanto ipotizzato inizialmente di limitare la misura solo per i redditi compresi tra 28 e 50mila euro.
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Il governo Meloni punta a una nuova riduzione dell’Irpef a partire da gennaio 2026, concentrandosi sul secondo scaglione di reddito, quello compreso tra 28 mila e 50 mila euro. L’ipotesi allo studio prevede l’abbassamento dell’aliquota dal 35% al 33%, un intervento dal costo stimato di circa 3 miliardi di euro. Il provvedimento, che coinvolgerebbe 9,5 milioni di…
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Toccherà dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi. Per un risparmio massimo di 440 euro l'anno. Le ipotesi sulla sterilizzazione per i redditi più alti e il recupero dell'inflazione chiesto dai sindacati Il governo Meloni vuole ridurre l’Irpef a partire da gennaio 2026. Un taglio che toccherà dipendenti, pensionati e lavoratori autonomi. E che punta ad abbassare l’aliquota del 35% al 33% nello scaglione tra 28 e 50 mila euro.
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Il nuovo aiuto fiscale ai redditi in cantiere per la legge di bilancio non si fermerà a quota 50mila euro. Ma si farà sentire anche per i titolari di dichiarazioni sopra quella soglia, spegnendosi solo a livelli considerati lontani dal «ceto medio» oggetto delle attenzioni del Governo. I calcoli sono ancora in corso: ma il meccanismo pensato per sterilizzare gli effetti del nuovo intervento, ed evitare di disperdere risorse che finirebbero a chi non ne ha bisogno, potrebbe scattare a quota 200mila euro…
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Il peso delle tasse da pagare riduce il potere d’acquisto dei cittadini: una soluzione per risollevarlo e ridurre gli importi da pagare. Mancano pochi mesi alla fine dell’anno ma già da un pezzo, i contribuenti italiani possono tirare le somme di un intero anno di spese, imposte e tasse pagate e ancora da pagare, fino alla fine. La lista è veramente lunga e questi oneri svuotano tasche e portafogli, gravando sul bilancio economico delle famiglie e dei cittadini.
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Come in una scena di un film della commedia all’italiana, leggendo della proposta governativa di ridurre la seconda aliquota dell’Irpef mi è sorta spontanea una domanda: dove sta la fregatura? È abbastanza strano, infatti, che qualcuno ti prometta dei soldi senza nessuna contropartita. Ci deve essere sotto qualcosa di losco o di poco chiaro. Dopo la crisi del Covid, questo è il terzo giro di riduzione dell’aliquota della principale…
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Il taglio dell’Irpef resta uno dei punti centrali della prossima legge di bilancio, ma il governo dovrà muoversi con cautela per non compromettere gli equilibri dei conti pubblici. L’obiettivo, più volte annunciato, è ridurre dal 35 al 33% l’aliquota del secondo scaglione, quello che interessa i redditi compresi tra 28 mila e 50 mila euro. Una misura che, se confermata, coinvolgerebbe circa 9,6 milioni di contribuenti — la fascia media della popolazione italiana — con un costo stimato per…
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La middle class italiana deve attendere ancora. L’ipotesi che nella prossima manovra di bilancio ci siano tagli alle tasse per chi guadagna più di 50.000 euro l’anno si allontana. In questa rubrica, il 19 ottobre scorso, si era riportata l’idea di un abbassamento dell’aliquota Irpef da 35 a 33% fino ai 60mila euro. Ma le ultime previsioni lo escludono, lasciando viva solo l’ipotesi di tagliare l’aliquota senza allargare lo scaglione tra 28 e 50mila euro.
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Taglio Irpef, un beneficio da 3 a 440 euro all’anno per i redditi fino a 50mila euro. Le simulazioni
ROMA – Un beneficio che parte da 3 euro, un paio di caffè al tavolo in più da permettersi nel corso dell’anno, per arrivare al livello più potente a 440 euro, poco più di 36 al mese o 33 per busta paga considerando la tredicesima. A tanto ammonta la prospettiva di guadagno dall’attesa riduzione di due punti dell’aliquota centrale (dal 35 al 33 per cento) a beneficio di chi guadagna dai 28 ai 50mi…
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La promessa del taglio dell’Irpef per il ceto medio rimane, ma il governo frena: la manovra dipenderà dalla disponibilità dei fondi. A confermarlo è il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, sottolineando che la prossima legge di Bilancio dovrà agire "con la massima prudenza" per non mettere a rischio i conti pubblici. La misura, che interessa tutti i redditi superiori a 28mila euro, avrà un impatto potenziale enorme: coinvolgerebbe circa 12,6 milioni di persone, ovvero quasi un terzo (il…
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La settimana che si è appena chiusa ha visto ancora una volta Giancarlo Giorgetti nella veste di «agitatore». Dopo la frase sui pizzicotti da dare alle banche stavolta il titolare del Mef si è rivolto agli imprenditori privati e senza usare mezzi termini ha auspicato un aumento dei salari. «L’invito che mi sento di fare — ha detto — è che le associazioni datoriali private facciano anch’esse la loro parte e riconoscano ai loro lavoratori aumenti stipendiali».
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