Non è andato per nulla come sperava il Giro d’Italia per Giulio Pellizzari, il 22enne marchigiano della Red Bull che partiva da capitano dopo il 6° posto dello scorso anno e aveva vinto il Tour of the Alps ad aprile ma non è andato oltre il 21° posto. Ora un po’ di riposo, l’analisi di ciò che non è andato e poi si riparte, forse al Giro di Slovenia poco dopo metà giugno. “Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo nell’ultimo periodo.
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«Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo in questi ultimi giorni», sono le parole di Giulio Pellizzari rilasciate dopo il traguardo finale nella Capitale e riportate da Wielerflits. «Ora mi libero di tutto – ha sentenziato con un ghigno – Non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro. Brucerò tutti i pettorali e tutte le maglie. Dopodiché, penseremo alla prossima gara».
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Giulio Pellizzari trova comunque il modo di sorridere al termine del Giro d'Italia 2026. Dopo tre settimane ben lontane dalle sue aspettative, il corridore marchigiano dovrà fare i conti con la delusione di una prestazione certamente condizionata dai problemi di salute, anche se emerge anche qualche perplessità su altri aspetti. Arrivato come possibile contendente per il podio, pronto a cercare di avvicinarsi…
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ULTIMA TAPPA ALPINE SCONTATA E CLASSIFICA IMMUTATA Si poteva anche finire ieri…Fondamentalmente tutto è rimasto come prima. Le gambe ormai erano quelle, più di così non si poteva fare. E’ stato molto bravo Eulalio a mantenere la maglia bianca. QUESTO VINGEGAARD PUÒ DARE FASTIDIO A POGACAR AL TOUR DE FRANCE? Pogacar sta lavorando solo per il Tour, così come Seixas ed Evenepoel. Gli avversari saranno completamente…
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Bella tappa, la più bella del Giro senza Vingegaard, con la gente di classifica finalmente in prima linea alla ricerca di miglioramenti zona podio, anche se qualcuno raccoglie peggioramenti (citofonare Arensman). Un tappone talmente bello, talmente combattuto, che difatti in tv si parla della Gira femminile (senza offesa, le signore non c'entrano nulla). Stando così le cose, visto che il Giro maschio non interessa più a nessuno, tanto meno alla tv statale e agli organizzatori in fase di smantellamento, anch'io evado per la…
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Jonas Vingegaard verso il trionfo al Giro d’Italia 2026, il crollo netto e inspiegabile di Giulio Pellizzari, la battaglia per il podio di Roma. Questo e molto altro ci ha detto la terza settimana della Corsa Rosa, che andiamo ad analizzare punto per punto. Vingegaard padrone, senza esagerare Se non ci fosse stato di mezzo il coraggioso portoghese Afonso Eulalio probabilmente avremmo visto il danese in Maglia Rosa già dopo il Blockhaus
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Un altro giorno difficile per Giulio Pellizzari al Giro. Il giovane marchigiano ha vissuto una nuova crisi, stavolta quasi annunciata e gestita con l’obiettivo di preservare le energie in vista delle decisive tappe alpine del weekend. Pellizzari si è staccato quando mancavano ancora 140 chilometri al traguardo, chiudendo la frazione con un ritardo pesante: 13’29” dal vincitore Michael Valgren e oltre otto minuti dal gruppo della maglia rosa
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Il talento italiano travolto dalla montagna svizzera: addio sogni di classifica dopo una giornata nerissima La crisi del giovane azzurro scuote il Giro d’Italia: oltre ventidue minuti dalla maglia rosa. Sviluppato dalla redazione di InBici News24 La montagna non perdona. Lo fa raramente, ma quando decide di presentare il conto trasforma la strada in un tribunale spietato. E la salita di Carì, nella sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026, ha emesso una sentenza durissima nei confronti di Giulio Pellizzari.
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