Finisce l'epoca in cui una donna stuprata veniva messa sotto pressione, in giudizio, per provare d'aver subito la violenza Approvato l’emendamento di modifica dell’articolo 609 bis del codice penale in materia di violenza sessuale, che prevede la reclusione da sei a dodici anni per chiunque faccia compiere o subire atti sessuali a un’altra persona «senza il consenso libero e attuale». È probabile che la modifica passi per l’approvazione dalla Commissione Giustizia alla Camera il prossimo 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle…
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Approvato emendamento in Commissione Giustizia della Camera: modifiche concrete o mera ridondanza? La modifica proposta Il 12 novembre 2025, la Commissione Giustizia della Camera ha approvato il testo di modifica dell'art. 609 bis c.p., in tema di violenza sessuale. L'attuale versione verrà sostituita dal seguente testo: "Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un'altra persona senza il consenso libero e attuale di quest'ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
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Nella seduta del 12 novembre 2025 la Commissione Giustizia della Camera ha approvato all’unanimità un emendamento che riscrive l’articolo 609-bis del codice penale, il reato di violenza sessuale, inserendo al centro la nozione di “consenso libero e attuale”. L’emendamento è stato presentato congiuntamente dalle due relatrici: Michela Di Biase (Partito democratico) e Maria Carolina Varchi (Fratelli d’Italia).
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Finalmente il delitto di violenza sessuale, disciplinato dall’articolo 609-bis del codice penale, sarà integrato in mancanza di “consenso libero ed attuale”: è la novità normativa dovuta ad un emendamento bipartisan approvato pochi giorni fa all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera dei Deputati. Sono ormai quasi trenta anni – e cioè dalla riforma intervenuta in materia nel 1996 - che sostengo che il delitto di violenza sessuale dovrebbe essere incentrato sul consenso.
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PESCARA – “Con l’approvazione unanime dell’emendamento che definisce la violenza sessuale come un atto compiuto in assenza di consenso libero e attuale, l’Italia compie una scelta di civiltà: sposta il centro della responsabilità dall’atto compiuto alla libertà della persona, dalla logica della forza alla cultura del rispetto. È un cambiamento che riscrive non solo il codice penale, ma anche il modo in cui la società guarda alla libertà delle donne e…
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Solo il sì è sì. Sembra scontato, ma non lo è, o almeno non lo è stato finora. Va scritto, scolpito nella legge. «Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali a un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni», recita l’emendamento bipartisan approvato all’unanimità mercoledì sera in commissione Giustizia alla Camera alla proposta di legge a prima firma Laura Boldrini – “Modifica dell’articolo 609-bis del Codice penale…
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Divise su quasi tutti i temi, la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd, principale partito d'opposizione, Elly Schlein, hanno trovato un punto d'incontro sulla lotta alla violenza di genere. Anche grazie alla mediazione delle due leader, Partito democratico e Fratelli d'Italia hanno trovato un accordo che introduce il concetto di consenso nella proposta di legge sulla modifica del reato di violenza sessuale a prima firma Boldrini.
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Avvocata De Vellis, che cosa prevede il nuovo testo di legge? «L’emendamento approvato in Parlamento prevede che l’atto sessuale compiuto in assenza di un consenso esplicito, libero e attuale, è violenza. Il consenso deve essere chiaro e può venir meno in qualunque momento; quindi, deve esserci per tutta la durata del rapporto». Ma cosa è cambiato? Quali sono le differenze con la vecchia…
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Quando sui giornali si legge "accordo Meloni-Schlein sulla violenza sessuale" c'è da capire se ci sia un errore da qualche parte, e, diciamo subito, all'apparenza l'errore non c'è. In Commissione Giustizia hanno approvato un emendamento con l'obiettivo di misurare la violenza sessuale non solo sulla base appunto della violenza (minaccia, abuso, costrizione) ma anche sull'assenza di "consenso libero e attuale", termini che possono ridisegnare un reato che ha portato spesso a…
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«Un si è un sì, un no è un no, un forse è un no, il silenzio è un dissenso ancora più deciso». Paola Di Nicola Travaglini, magistrata tra le più esperte in tema di violenza sessuale, consigliera di Cassazione, è entusiasta e parla di “svolta storica”. «Spiegare che cosa è un No e che cosa è un Sì non è un gioco di parole, ma il cuore di una legge che da oggi apre una strada nuova nei processi per…
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ROMA – Un lavoro comune costruito da Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Lavoro che ha portato a «una svolta culturale fondamentale nel contrasto alla violenza di genere», scrive la segretaria Pd in un post allegando una foto che la ritrae in una stretta di mano con la premier nel maggio 2023. Mercoledì, in commissione Giustizia alla Camera, è stato approvato l’emendamento bipartisan che modifica l’a…
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Cambia la legge sulla violenza sessuale in seguito all’ok unanime in Commissione Giustizia della Camera a un emendamento condiviso da Partito Democratico e da Fratelli d’Italia. La modifica ha il fine di riformare l’articolo 609-bis del codice penale, inserendo il principio secondo cui “senza consenso libero e attuale, è stupro”. Modifica alla legge sulla violenza sessuale, cosa cambia Pd: "Passo avanti per il nostro codice penale e per…
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Un «cambio di paradigma» voluto all’unanimità da maggioranza e opposizioni, che recepisce le numerose sentenze della Cassazione sulla materia, e insieme un segnale al Paese: contro la violenza sulle donne la politica parla a una sola voce. Nasce così l’intesa sulla modifica del reato di violenza sessuale, accolta nella proposta di legge presentata dal Pd, su cui si è arrivati prima in commissione (con l’interlocuzione tra dem e Fratelli d’Italia), ratificata poi con un accordo tra le due leader, Giorgia…
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Il sesso senza un consenso libero e attuale è stupro. Lo prevede la Convenzione di Istanbul, il più importante strumento internazionale vincolante per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne. Ora, dopo il passo importante della commissione Giustizia alla Camera, questo concetto sembra più vicino a entrare anche nel nostro ordinamento, grazie a un accordo che in molte hanno definito «storico».
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Roma, 13 nov. Il sì della commissione della Camera alla norma sul consenso per gli atti sessuali è "un passo avanti culturale importantissimo", secondo la leader Pd Elly Schlein. Parlando a margine di un evento la leader Pd ha detto: "Finalmente entra nel nostro ordinamento il principio del libero consenso. Si sancisce che ogni atto sessuale fatto senza il consenso è violenza, è stupro"."E' importantissima questa svolta, dimostra che su questo terreno maggioranza e…
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Violenza donne, Schlein: norma consenso svolta culturale 13 novembre 2025 Roma, 13 nov. - Il sì della commissione della Camera alla norma sul consenso per gli atti sessuali è "un passo avanti culturale importantissimo", secondo la leader Pd Elly Schlein. Parlando a margine di un evento la leader Pd ha detto: "Finalmente entra nel nostro ordinamento il principio del libero consenso. Si sancisce che ogni atto sessuale fatto senza il consenso è violenza, è stupro".
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Violenza donne, Schlein: “Ok bipartisan su 'consenso' è passo avanti. Ora anche obbligo su educazione sessuale a scuola" 13 novembre 2025 “Un passo avanti culturale importantissimo perché finalmente entra nel nostro ordinamento il principio del libero consenso e si sancisce che ogni atto sessuale fatto senza il consenso è violenza e stupro”. Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a margine…
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Michela Di Biase, deputata Pd, risponde al telefono con la voce un po’ emozionata. Insieme alla collega di FdI Carolina Varchi è la correlatrice della proposta di legge che riscrive il reato di violenza sessuale: la commissione Giustizia alla Camera ha appena liquidato il testo, da lunedì si va in aula. Grazie a un emendamento delle due relatrici – frutto di un accordo tra la segretaria Pd Elly S…
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“Il voto unanime in Commissione Giustizia sulla riscrittura dell’articolo 609 bis è un segnale importante per il Paese. L’introduzione del principio del consenso libero e attuale rafforza la tutela delle vittime e mette finalmente fine a zone grigie che per troppo tempo hanno pesato nei processi per violenza sessuale. Come componente della Commissione femminicidio considero questo risultato un passo concreto nella lotta contro la violenza sulle donne.
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«Se non c'è un chiaro sì, tutto il resto è no, qundi, violenza». Il Parlamento italiano ha approvato una modifica epocale all'articolo 609-bis del Codice penale, spostando il fulcro della definizione di violenza sessuale dall'uso della forza all'assenza di consenso. Un cambio di prospettiva che non è solo normativo,
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In atto una svolta nel diritto penale italiano, il principio del “consenso libero e attuale” entra nel Codice penale, allineando l’Italia agli standard europei e seguendo l’esempio francese. Commentario breve al Codice penale, Forti Gabrio, Sergio Seminara, Riondato Silvio, Ed. CEDAM. L'opera fornisce un quadro chiaro e sicuro dei reati delle contravvenzioni e degli istituti generali del diritto penale commentando le norme del codice penale con la giurisprudenza più recente…
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Se non c'è consenso «libero e attuale» non si può parlare di rapporto sessuale, ma di stupro. Ed è un reato punibile con la reclusione da 6 a 12 anni. Con questi due aggettivi (e come vedremo non solo quelli) potenziamente rivoluzionari l'Italia modifica la legge sulla violenza sessuale «e si adegua alla Convenzione di Istanbul, come da anni ci chiede il Consiglio europeo» spiega…
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Norimberga: la giustizia che nacque tra le rovine Ottant’anni fa, nella città simbolo del fanatismo hitleriano, prendeva forma un esperimento senza precedenti: il Tribunale Militare Internazionale di Norimberga, istituito con la Carta di Londra dell’8 agosto 1945. Per la prima volta nella storia, individui – non Stati – venivano giudicati per crimini contro la pace, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza riflette sull'educazione sessuale in Italia e sulla necessità di introdurla nelle scuole, confrontando l'approccio di una volta con la realtà odierna e commentando le regole attuali che limitano le informazioni ai giovani, tra siti porno, genitori e opinioni di esperti.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza veste i panni di Matteo Salvini che, alternando proclamazioni sulle tradizioni italiane ad elogi di cibi e culture straniere, discute di mestieri e lavori, commentando anche ponti e opere pubbliche.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza veste i panni di Carlo Calenda che, tra varie dichiarazioni e imprese millantate, tenta di nascondere un tatuaggio diventato imbarazzante e ripercorre un elenco infinito di sconfitte, gaffe ed errori ormai letteralmente marchiati sulla pelle.
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Nella nuova puntata di Fratelli di Crozza, in onda il venerdì sera in prima serata sul Nove e in streaming su Discovery+, Maurizio Crozza veste i panni di Paolo Gentiloni che riflette sulle difficoltà del PD, immaginando un centro sempre più moderato e proponendo l'idea di un partito, "INSI-PD", talmente prudente da non spaventare nessuno.
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