Arriva la proposta di sciopero dopo l’aggressione shock al Policlinico Riuniti di Foggia, dove una cinquantina di persone, amici e parenti di una ragazza di 22 anni di Cerignola morta durante un intervento chirurgico, ha costretto medici e infermieri a barricarsi in una stanza di Chirurgia toracica. Una proposta targata Fimmg (Federazione dei medici di medicina generale), in segno di solidarietà agli operatori aggrediti.
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“La recente aggressione che ha coinvolto i medici del policlinico di Foggia conferma quanto la Cisl sostiene da tempo, ossia che esiste nel Paese un importante e delicato problema di salute pubblica nazionale”. E’ quanto sottolinea il segretario confederale della Cisl Ignazio Ganga, nonchè Reggente della Cisl Medici nazionale. “In particolare è triste constare che la stessa Organizzazione Mondiale della sanità accanto ai rischi tradizionali per la…
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Dopo la brutale aggressione al personale sanitario avvenuta la sera del 4 settembre scorso al policlinico Riuniti di Foggia, i camici bianchi si fermano. Anaao Assomed e Cimo Fesmed proclamano lo stato di agitazione e annunciano la manifestazione unitaria prevista a Foggia, per lunedì 16 settembre, alla presenza dei segretari nazionali Pierino Di Silverio e Guido Quici. «Maruggio, Taranto, Erchie, Foggia.
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Sono sempre di più i casi di medici, ma anche infermieri, aggrediti durante il servizio da pazienti o da loro parenti. Per protestare contro questa pericolosa deriva, Anaao Assomed e Cimo Fesmed hanno proclamato nelle scorse ore lo stato di agitazione, annunciando una manifestazione unitaria prevista per lunedì 16 a Foggia, alla presenza dei segretari nazionali dei due sindacati di categoria Pierino Di Silverio e Guido Quici.
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FOGGIA – Anaao Assomed e Cimo Fesmed proclamano lo stato di agitazione e annunciano la manifestazione unitaria prevista a Foggia, per lunedì 16 settembre, alla presenza dei segretari nazionali Pierino Di Silverio e Guido Quici. “Maruggio, Taranto, Erchie, Foggia. Sono solo gli ultimi casi di violenze subite da medici durante lo svolgimento del loro lavoro. Più di uno a settimana. L’ultimo, quello di Foggia – spiegano i segretari regionali di Anaao…
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– Non è facile credere che quella scena di Foggia sia successa davvero in un ospedale pubblico del nostro Paese. Impossibile restare indifferenti di fronte a medici e infermieri terrorizzati, asserragliati dentro una stanza del loro reparto per difendersi. Oltre la porta, bloccata con le scrivanie, decine di familiari di una paziente appena morta urlano contro di loro, cercando di aggredirli. L’aumento esponenziale delle varie forme di aggressività contro gli operatori sanitari è un dato di fatto.
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Ha preso botte anche lei, Paola Caporaletti, direttrice del Pronto soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia. Come altri colleghi. Ma non si arrende. «La porta dell'ospedale è sempre aperta, l'unica che il cittadino trova a disposizione h24. Siamo il punto più esposto». E non ha paura? «Per quel che viviamo tutti i giorni, provo piuttosto demoralizzazione, rabbia. Tutti i giorni accadono diverbi e conflitti con i parenti dei…
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– Più della metà delle persone che lavorano nella sanità in Toscana ha subito almeno una volta un’aggressione verbale o fisica da parte di un paziente o di un familiare. Nella metà dei casi, le violenze sono state più di una e negli ultimi 3 anni, dal 2020 al 2023, i casi sono stati il 30% in più rispetto al passato. “Almeno quelli denunciati – sottolinea Gerardo Anastasio, segretario dell’Anaao Assomed – perché molti colleghi preferiscono soprassedere, spesso…
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«Abbiamo fatto Gomorra in ospedale ma hanno ucciso mia sorella». Medici aggrediti in ospedale a Foggia. Le associazioni di categoria chiedono ora iniziative urgenti mentre i familiari della giovane deceduta in sala operatoria chiedono di fare luce sulla sua morte, asserendo ci siano stati errori importanti da parte dei medici. Tatiana Pugliese, sorella di Natascha, la 23enne morta in ospedale lo ha riassunto a…
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Dopo il decesso i parenti hanno aggredito medici e infermieri La sorella della 23enne deceduta al Riuniti di Foggia durante un intervento chirurgico lo scorso 4 settembre ha scritto un lungo post di accuse rivolte ai medici, parlando di caso di malasanità. Dopo la morte della ragazza circa 50 parenti hanno aggredito medici e infermieri, costringendoli a barricarsi in una stanza. Il video di quei momenti ha presto fatto il giro del web.
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Ansa Se i medici, dopo l’ultima, eclatante aggressione di Foggia - dove decine di persone giovedì hanno seminato il panico nel reparto di Chirugia toracica -, minacciano di abbandonare i reparti, ecco che gli infermieri mostrano non meno risolutezza. E, senza giri di parole, chiedono l’intervento dell’Esercito a presidio dei luoghi di cura. Una proposta avanzata dal presidente del sindacato di categoria Nursing Up, Antonio De Palma, che parla di «escalation di violenze nei confronti dei professionisti…
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La sorella della 23enne deceduta durante un'operazione a Foggia ha raccontato sui social network la sua versione dei fatti relativi all'aggressione a un'equipe medica verificatasi il 4 settembre dopo il decesso della giovane. "Ci dissero: 'Sono cose che capitano'. Sembra che siamo pazzi, ma loro l'hanno uccisa".
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Un lungo post di accuse ai medici del Policlinico Riuniti di Foggia è stato pubblicato dalla sorella della giovane di 23 anni, morta il 4 settembre scorso mentre era sottoposta ad un intervento chirurgico in seguito ad un incidente stradale verificatosi a giugno. Dopo la morte della giovane si è scatenato il caos in ospedale con i parenti della ragazza che avrebbero aggredito medici e infermieri del reparto di chirurgia toracica
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I familiari hanno aggredito i medici in ospedale: il video diventato virale “Riesco ad entrare e chiedo di mia sorella ma nessuno mi risponde, inizio ad urlare ‘dov’è mia sorella?’ riesco a passare. Mi trovo il dottore davanti e chiedo con sangue freddo: è morta? Lui mi fa un cenno, non ho capito più nulla ho urlato messo mani addosso a chiunque”. Lo ha detto la sorella della 23enne di Cerignola, nel Foggiano, morta al Policlinico Riuniti di Foggia scatenando la rabbia dei familiari che hanno aggredito…
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Un'aggressione che indigna e che evidenzia problematiche di sicurezza importanti. Con associazioni di categoria che chiedono interventi e iniziative urgenti. E familiari che, nel dolore e nello sconforto, piangono la scomparsa di una giovane ragazza e chiedono di fare luce sulla sua morte, asserendo ci siano stati errori importanti da parte dei medici. Tuttavia, niente giustifica tanta violenza. «Abbiamo fatto…
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C'è chi evoca l'intervento dell'esercito in ospedale e chi chiede l'uso del fermo di polizia. Ma spunta anche l'idea di una specie di daspo delle cure: per chi aggredisce medici e infermieri niente assistenza sanitaria gratuita del Servizio sanitario per tre anni (escluse le cure d'emergenza). L'ipotesi allo studio arriva da un disegno di legge appena presentato da Fratelli d'Italia ed è l'ultima clamorosa iniziativa di fronte all'escalation di aggressioni in corsia e nei…
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Un lungo post di accuse ai medici del Policlinico Riuniti di Foggia è stato pubblicato dalla sorella della giovane di 23 anni, morta il 4 settembre scorso mentre era sottoposta ad un intervento chirurgico in seguito ad un incidente stradale verificatosi a giugno. Dopo la morte della giovane si è scatenato il caos in ospedale con i parenti della ragazza che avrebbero aggredito medici e infermieri del reparto di chirurgia toracica
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Dal 2020 al 2023 si è registrato un’escalation di aggressioni verbali o fisiche al personale medico e sanitario della Toscana: oltre mille nei primi sei mesi dello scorso anno, un aumento del 30% in tre anni. Il 13% delle violenze si è verificato in ambito psichiatrico e l’11% nei pronto soccorso. Il 56,7% del personale sanitario toscano è stato vittima di aggressioni e il 50% ha subito più di un episodio di violenza.
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Anche uno studente tra le vittime dell’aggressione al personale sanitario avvenuta nel policlinico Riuniti di Foggia dopo la morte di una ragazza di 23 anni di Cerignola, da parte dei familiari. Per questo il dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell'Università di Foggia comunica l'intenzione di costituirsi parte civile "nel giudizio che vedrà imputati coloro che - viene spiegato - hanno aggredito medici…
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Delia Epifani, segretaria regionale Puglia del Sindacato Medici Italiani: “Aderiamo alla manifestazione unitaria dei sindacati dei medici ospedalieri a Foggia” Bari. «Aderiamo alla manifestazione unitaria dei sindacati dei medici ospedalieri prevista a Foggia, per lunedì 16 settembre contro le violenze ai danni di sanitari e dei medici. Avevamo lasciato l’allarme già a metà agosto scorso, dopo l’aggressione subita dalla collega medico in servizio presso il Presidio di Continuità…
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Di Pierdomenico Corte Ruggiero La santità pubblica ed efficiente è il pilastro di una società democratica e civile. La riforma del 1978 aveva come scopo quello di rendere la sanità italiana pubblica, efficiente e gratuita. Ottimo proposito ma le cose non sono andate benissimo. La nostra sanità ha molte eccellenze ma anche enormi criticità. Pochi fondi anzi continui tagli. Carenze strutturali e strumentali.
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