Si apre questa mattina alle 10,30 nell’aula magna del Rettorato di via Po 17 la camera ardente per l’omaggio a Gianni Vattimo, il filosofo morto martedì a 87 anni. Teorico del “pensiero debole”, per cinquant’anni docente a Filosofia, di cui è stato anche preside, Vattimo è stato esponente insigne e riconosciuto dell’università torinese in questi anni nel mondo. I funerali si celebreranno sabato m…
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Gianni Vattimo, l’ultimo grande filosofo italiano, è morto. Quanto resta della sua opera e della sua vita non può essere il tema di un articolo, e chiunque vorrà provare a confrontarsi con la sua filosofia, non potrà che cercare la sua, personalissima, via di ingresso. Questa è la prima lezione del pensiero di Vattimo. Nel pensiero ci si entra con il proprio progetto e il proprio vissuto.
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Pensiero debole, cioè pensiero in movimento. Bisogna intendersi sull’espressione “pensiero debole” con cui si vuole indicare la cifra del pensiero di Gianni Vattimo, il filo conduttore di una vita, prima ancora che di una filosofia, in continua evoluzione. Certamente Vattimo è esponente di spicco in Italia del postmoderno, ovvero del rifiuto di una verità assertiva, oggettiva, incontrovertibile, a cui si lega – nella sua visione - una giustificazione della violenza…
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Dopo un ricovero durato alcuni giorni, è morto nella sua Torino il filosofo Gianni Vattimo. "Ero debole." E poi le date di nascita, 04-01-1936, e di morte, 19-09-2023. È l'epitaffio pubblicato sui profili social del filosofo, che lui stesso chiese di scrivere nel caso estremo della sua morte, un messaggio che sottolinea la sua grande autoironia. Nato a Torino nel 1936 è stato allievo di Luigi Pareyson e di Umberto Eco
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