L’inflazione rialza la testa in Italia con i prezzi al dettaglio che a marzo salgono al +2%: una accelerazione che, in termini di spesa e considerala la totalità dei consumi di una famiglia, equivale ad un aggravio pari in media a +657 euro annui per la famiglia “tipo”, +895 euro per un nucleo con due figli. Lo afferma il Codacons, commentando i dati preliminari diffusi dall’Istat. A marzo l’inflazione accentua la sua corsa al rialzo, e ancora una volta a incidere sull’indice…
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Il potere d’acquisto di stipendi e pensioni continua a subire gli effetti di un contesto economico ancora instabile. Gli ultimi dati resi noti dall’ISTAT relativi al mese di marzo 2025 fotografano una realtà preoccupante per molte famiglie italiane, costrette a fare i conti con una ripresa dell’inflazione che colpisce soprattutto le componenti più sensibili del bilancio domestico. Nel dettaglio, l’indice generale dei prezzi al consumo registra una crescita pari al…
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L’Istat evidenzia a marzo un indice generale dell’inflazione al +2% rispetto all’anno scorso. I rincari per il carrello della spesa si spingono invece al 2,1% in confronto con il 2024. L’aumento è fisiologico, considerando che si lega a componenti volatili e non di sistema, ma la percezione dei consumatori non è positiva. Carrello della spesa più caro a marzo, con beni alimentari freschi e prodotti per l’igiene di casa e persona che, rispetto a un anno fa, aumentano del 2,1%.
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A marzo 2025 l’inflazione in Italia è tornata a flettere, segnando un dato che sorprende per il rallentamento rispetto ai mesi precedenti. Dopo una fase prolungata di alta tensione sui prezzi, sostenuta da energia, carburanti e alimentari, il primo trimestre si chiude con un quadro in evoluzione, meno drammatico ma ancora fragile. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, i prezzi al consumo crescono dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua, segnando il tasso più basso…
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Nel mese di febbraio l’Istat ha rilevato a Biella un andamento dei prezzi che resta invariato rispetto al mese di gennaio, con un aumento tendenziale del cost o della vita, calcolato negli ultimi 12 mesi, che è stato dell’1,3%. L’incremento del carovita biellese è anche il minore rispetto a tutti gli altri capoluoghi del Piemonte, in cui la media regionale è a sua volta stabile all’1,5%, mentre q…
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Torna a salire l’inflazione. Secondo le stime preliminari Istat, nel mese di marzo l’indice dei prezzi al consumo al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,4% su base mensile e del 2% su base annua dal +1,6% di febbraio. A pesare più principalmente, spiega l’Istituto, l’andamento crescente delle componenti più volatili tra cui i prezzi dei beni energetici (+3,2%, da +0,6% su base annua), spinti dalla componente non regolamentata (+1,3%, da -1,9%), e quelli degli alimentari non…
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I prezzi del “carrello della spesa” accentuano leggermente il loro ritmo di crescita su base tendenziale, che a marzo sale a +2,1 per cento (da +2,0 per cento di febbraio). E’ quanto emerge dal report dell’Istat sui prezzi al consumo a marzo. La crescita tendenziale dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto resta ferma a +1,9 per cento. L’aumento congiunturale dell’indice generale e’ dovuto prevalentemente ai prezzi degli energetici non regolamentati e dei servizi relativi ai trasporti (+1,2 per cento entrambi), dei…
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ROMA (ITALPRESS) – L’inflazione continua ad accelerare. A marzo, secondo le stime preliminari fornite dall’Istat, l’indice dei prezzi al consumo aumenta ancora, portandosi al 2% dall’1,6% di febbraio. Un’evoluzione che risente principalmente dell’andamento delle componenti più volatili dell’indice: sono infatti in salita su base tendenziale sia i prezzi dei Beni energetici, spinti dalla componente non regolamentata, sia quelli degli Alimentari non lavorati.
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A marzo l’inflazione in Italia ha registrato un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2% su base annua. Secondo le stime provvisorie dell’Istat, si tratta di un’accelerazione rispetto a febbraio, quando i valori si attestavano rispettivamente a +0,2% e +1,6%. L’incremento è dovuto principalmente alla ripresa dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, che sono tornati in territorio positivo dopo mesi di calo, passando dal -1,9% al +1,3%.
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Economia Istat, a marzo l’inflazione sale del 2% (+0,4% sul mese prima) L’istituto rileva un aumento dell’inflazione dello 0,4% rispetto a febbraio, trainato soprattutto dalla crescita tendenziale dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (+1,3%) e degli alimentari non lavorati (+3,3%). Il dato cala per i beni energetici regolamentati (+27,3% da +31,4%) e per i trasporti (+1,6% da +1,9%). Su anche il “carrello della spesa” a +2,1%
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A confermarlo sono i dati Istat, secondo cui nel mese di marzo si è registrata una crescita dei prezzi del carrello della spesa. A salire è il tasso di variazione tendenziale dei prezzi degli energetici non regolamentati, passato da -1,9% a +1,3%. In aumento anche i prezzi dei tabacchi, che da +4,1% è salito a +4,6%, e degli alimentari non lavorati (da +2,9% a +3,3%) L’inflazione è aumentata dello 0,4% su base mensile nel marzo 2025.
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L’indice per l’intera collettività aumenta dello 0,4% su base mensile. Carrello della spesa a +2,1% A marzo 2025, l’inflazione in Italia è salita al 2,0% su base annua (da 1,6% di febbraio), con un aumento mensile dello 0,4%, secondo l’Istat. L’incremento è dovuto soprattutto alla crescita dei prezzi degli Energetici non regolamentati (+1,3%), degli Alimentari non lavorati (+3,3%) e dei Tabacchi (+4,6%).
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A marzo, secondo quanto indicato dalle stime preliminari Istat, l’inflazione in Italia mette a segno una netta accelerazione: dal +1,6% annuale di febbraio passa al +2% (le attese erano per un dato stabile all’1,6% annuale). A determinare l’accelerazione dell’inflazione è essenzialmente l’energia (+3,2% annuale da +0,6% di febbraio): infatti, l’inflazione al netto dei soli beni energetici accelera solo lievemente (da +1,7% a + 1,8%), mentre l’inflazione di fondo, al netto non solo degli energetici ma anche degli alimentari…
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L'inflazione continua ad aumentare in Italia. A marzo i prezzi dei beni al consumo sono cresciuti dello 0,4%, facendo segnare il quarto mese consecutivo di risalita. Il dato è in netta crescita rispetto al 2024 e ha raggiunto il 2% annuo, considerato dagli economisti la soglia per un sistema in crescita sana. A determinare questo improvviso balzo di quasi mezzo punto percentuale sono soprattutto i cosiddetti beni volatili, come energia e alimentari, che sono esclusi dall'inflazione…
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Significativo aumento dell’inflazione in marzo. L‘incremento dei prezzi al consumo rispetto all’anno prima si attesta, secondo le stime preliminari dell’Istat, al 2%, a fronte dell’1,6% di febbraio. Nel confronto con lo scorso febbraio, i prezzi sono saliti in media dello 0,4%. “Tale evoluzione risente principalmente dell’andamento delle componenti più volatili dell’indice. Sono infatti in accelerazione su base tendenziale sia i prezzi dei beni energetici (+3,2%…
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