I vertici russi durante la giornata di ieri sono stati tornati a essere prodighi di dichiarazioni. Contro l’Europa impicciona e guerrafondaia, le «inaccettabili» fughe di notizie sul piano di pace nella stampa occidentale e anche contro l’ingiustificato ottimismo sull’imminente fine del conflitto. «Ci piacerebbe che la guerra finisse entro il 2025» ha dichiarato il consigliere del presidente, Yuri Ushakov ma, specifica il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, «è prematuro dire che l’accordo è vicino».
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Bruxelles – Da Ginevra ad Abu Dhabi, passando per Bruxelles e Strasburgo. Tra confronti ristretti, riunioni in videocall e colloqui telefonici, il piano trumpiano da 28 punti per la fine del conflitto in Ucraina evolve rapidamente. Sul tavolo dell’incontro tra i servizi segreti di Kiev e Mosca negli Emirati Arabi, c’era già una nuova bozza. I punti ridotti a 19, alcune delle concessioni USA al Cremlino sparite.
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Lavrov invoca ancora lo “spirito di Anchorage”, Mosca pronta a rifiutare il piano di pace in Ucraina
Un fantasma aleggia sul negoziato per la pace in Ucraina. In molti lo evocano, ma nessuno sa dire esattamente che cosa sia. Eppure è in nome del dukh, dello “spirito di Anchorage”, che la Russia si appresta a respingere l’ultimo tentativo statunitense di porre fine al conflitto in Ucraina. Mentre il presidente russo Vladimir Putin stava per essere accolto a Bishkek dal leader kirghizo Sadyr Japar…
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Da Mosca arrivano segnali di cautela. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha definito “premature” le affermazioni secondo cui il piano di pace USA starebbe avvicinando il conflitto a una soluzione. «È troppo presto per dirlo», ha dichiarato alla Tass, sottolineando che tra Russia e Stati Uniti restano «contatti in corso», ma nulla che lasci presagire un imminente accordo. Resta senza data anche la visita a Mosca di Steve Whitkoff, inviato speciale del presidente Donald Trump: lo stesso Peskov ha…
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"Sapete qual è la scadenza per me? Quando sarà tutto finito…": così Donald Trump sull'aereo presidenziale in merito al piano di pace e agli sforzi diplomatici di queste ultime ore. "Penso che tutti saranno stanchi di combattere, tanno perdendo troppe persone". L'Ucraina sarebbe costretta a cedere troppi territori? "Si tratta di territori che nei prossimi due mesi potrebbero comunque essere occupati dalla Russia", ha dichiarato il…
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L’importanza di questa fase del negoziato, peraltro, era testimoniata dal livello della delegazione ucraina agli incontri di Abu Dhabi: il braccio destro di Zelensky, Andriy Jermak, potente e discusso capo dell’amministrazione presidenziale; il segretario del Consiglio di sicurezza, Rustem Umerov; il capo dell’intelligence militare Kyrylo Budanov. Gli uomini-chiave della verticale del potere zelenskiano, con lo stesso presidente che, a detta dei suoi più stretti collaboratori, è pronto a partire per Washington per la stretta…
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Quando è sera in Europa, interviene Trump: «Nell’ultima settimana, il mio team ha fatto enormi progressi riguardo alla fine della guerra tra Russia e Ucraina (una guerra che NON sarebbe MAI iniziata se fossi stato io il Presidente!)». E aggiunge: «Il piano di pace originale in 28 punti, redatto dagli Stati Uniti, è stato perfezionato, con contributi aggiuntivi da entrambe le parti, e restano solo pochi punti di disaccordo.
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Guerra Ucraina-Russia, le notizie in diretta del 25 novembre 2025. Spunta un nuovo piano di pace Usa-Ucraina in 19 punti dopo i colloqui di ieri tra le due delegazioni a Ginevra. «Il piano originario in 28 punti non esiste più. Alcuni punti sono stati eliminati, altri modificati», annuncia la presidenza ucraina. Entrambe le parti porteranno ora il nuovo testo a Washington e Kiev per informare i presidenti.
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È difficile prevedere se la nuova iniziativa di pace per mettere fine all’aggressione russa in Ucraina avrà successo, nonostante l’ottimismo sbandierato dalla Casa Bianca. Quello che è certo è che, per la seconda volta nel giro di pochi mesi, Trump e Putin hanno cercato di imporre una soluzione diplomatica vessatoria passando sulla testa dell’Europa e di Kiev. E per la seconda volta hanno fallito…
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Russia e Ucraina, Ucraina e Russia, forse (stavolta) ci siamo. Americani, ucraini ed europei, in questi giorni, stanno discutendo il nuovo piano di pace da sottoporre al Cremlino e utile a chiudere il conflitto scoppiato a febbraio 2022. Stando alle prime indiscrezioni pubblicate dalla stampa internazionale, con Reuters in prima linea, i diplomatici starebbero discutendo di un piano da 19 punti che esponenti ucraini avrebbero…
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Una fratellanza che sfida le pressioni esterne L’intervento di Kim Jong Un alla cerimonia di Kursk, dove ha celebrato la “fratellanza militante” tra Pyongyang e Mosca, conferma un orientamento ormai esplicito: la Corea del Nord si considera parte integrante del fronte che sostiene la Russia. Per il leader nordcoreano, nessuna pressione esterna potrà incrinare un legame costruito su decenni di convergenze strategiche.
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