Dopo la stagione da record dello scorso anno, che ha messo a letto oltre 16 milioni di italiani, l’influenza stagionale è di nuovo alle porte. Difficile fare previsioni sulle caratteristiche di questa annata, ma l’andamento della stagione nell’emisfero Sud preoccupa. «In Australia, nei primi sei mesi del 2025, abbiamo riscontrato un aumento di questo virus che ha generato sintomi un pò più aggressivi.
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Puntuale come il canonico orologio svizzero, l'arrivo dei primi freddi coincide con un aumento delle infezioni respiratorie. L'abbassamento repentino delle temperature e gli sbalzi termici, favoriti dalle correnti fredde provenienti da nord o dalla Russia, contribuiscono a un incremento delle infezioni, e non necessariamente di tipo influenzale. Benché i sintomi siano sovrapponibili, talvolta dipendono da virus "cugini", responsabili di sindromi simil-influenzali.
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Influenza, il freddo fuori stagione di questi ultimi giorni in molte regioni d'Italia ha già provocato un mini-picco di virus respiratori. Migliaia già a letto con febbre, tosse e raffreddore. Come sarà il virus influenzale nel prossimo inverno? E un numero crescente di italiani sperimenterà i primi malanni della stagione. Il freddo, evidenzia all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, è «l'elemento trigger», l'innesco…
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Influenza, con il freddo i primi casi. Le previsioni e i consigli dei virologi Le prime ondate di freddo e il repentino calo delle temperature rappresentano, come spesso accade, una miccia per la diffusione dei virus respiratori. Sulla base di quanto già accaduto in Australia, mentre in Italia si registrano i primi casi, i virologi e infettivologi italiani concordano nel dire che quest’anno l’influenza sarà particolarmente impegnativa.
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Prof. Fabrizio Pregliasco virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it: una stagione influenzale che si preannuncia intensa, con una previsione di circa 15-16 milioni di contagi. Buon senso e campagna vaccinale rimangono la risposta per limitare i contagi e ridurre le complicanze gravi nelle categorie a rischio.
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