Era «pericoloso»: per questo il libico Najeem Osema Almasri, contro cui la Corte penale internazionale dell'Aja ha spiccato un mandato di cattura, è stato riportato a casa in tutta fretta, con un aereo militare italiano. A spiegarlo è stato ieri il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che in Senato ha risposto alle interrogazioni a risposta immediata presentate dai rappresentanti delle opposizioni su un caso che ormai da due giorni anima lo scontro con il governo.
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Chi ha sbagliato? Questura di Torino, magistratura e politica si rimpallano il cerino acceso della mancata consegna alla Corte penale internazionale dell'Aja del criminale di guerra libico Osama Almasri o (Elmasry) Njeem, comandante della terribile milizia salafita Rada accusato di torture e violenze sessuali quando era direttore del carcere di Mitiga, a Tripoli, subito espulso col Falcon di Stato (nella foto il ritorno a Tripoli) per motivi di sicurezza…
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Buongiorno. Ferruccio de Bortoli parla di vicenda «incredibile nella sua sconcertante gravità». E aggiunge che «forse sarebbe meglio a questo punto che l’Italia uscisse, per coerenza, dall’accordo che ha istituito la Corte Penale internazionale, peraltro firmato a Roma. Ma poi qualcuno ci ricorderebbe che è una condizione di appartenenza all’Unione europea». In effetti, la prima a volerci vedere chiaro nell'arresto, rilascio e rimpatrio con volo militare del generale libico Najeem Osema Almasri, capo della polizia…
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ROMA — La decisione di scarcerare di Njeem Osama Almasri Habish è stata «presa dalla magistratura per un errore commesso dalla Corte penale internazionale». Almasri è stato poi espulso dal nostro paese in quanto «soggetto pericoloso». E quando il ministero della Giustizia stava valutando la possibilità tecnica di riarrestarlo, era già in volo. La corte penale, infine, dovrebbe chiarire «perché è …
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Caso Almasri, Piantedosi: "Pericoloso, rimpatriato per sicurezza" 23 gennaio 2025 Najeem Osema Almasri era "stato temporaneamente associato alla locale casa circondariale 'Lorusso e Cotugno' e, quindi, messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, ossia la Corte d’Appello di Roma e la citata Procura Generale presso la stessa Corte d’Appello", "il 21 gennaio, la Corte d’Appello di Roma, nell’ambito delle prerogative di vaglio dei provvedimenti di limitazione…
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Mai così amiche. E non solo in nome dello stop ai flussi migratori. Le relazioni tra Italia e Libia, rinvigorite sin dal 2017 in nome della gestione delle decine di migliaia di persone che dal Nord Africa volevano partire verso l’Europa, vanno in questo momento a gonfie vele. In molti settori. La faccenda di Njeem Osama Almasri Habish - capo della polizia giudiziaria di Tri…
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"Giorgia Meloni ha fondato tutta la sua propaganda sulla sua presunta coerenza. Ormai è chiara a tutti la sua incoerenza. Aveva promesso di dare la caccia ai trafficanti in tutto il globo terraqueo, ma ne avevano arrestato uno in Italia, l'hanno liberato e l'hanno rimandato a casa. Abbiamo chiesto come opposizioni unite a Giorgia Meloni di venire a spiegare in Parlamento perchè è stato ignorato un mandato di arresto internazionale per un torturatore libico
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Il ministro dell'Interno al Senato sul caso del trafficante di migranti arrestato e liberato. Le opposizioni: «È un torturatore, chiara scelta politica» Com’è possibile che l’Italia si sia fatta sfuggire Najem Osama Almasri? Di più, che lo abbia riportato in Libia con un volo di Stato, anziché consegnarlo alla Corte penale internazionale che ne aveva chiesto l’arresto per crimini di guerra e…
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È durata 4 giorni, poco meno di 90 ore, la permanenza a Torino di Najeem Osema Almasri Habish, 45 anni, il comandante della polizia giudiziaria libica arrestato all’alba di domenica dopo un blitz della Digos nella sua camera d’albergo all’Holiday Inn di piazza Massaua. A carico del generale Almasri pendeva un mandato della Corte penale internazionale per «crimini contro l'umanità e crimini di guerra», torture e violenze…
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Il governo si aggrappa alla versione del "cavillo": "Ci sono stati errori da parte di chi doveva parlare con il ministro Nordio. La procedura penale deve essere rispettata: se ci sono vizi nell'applicazione delle norme, i provvedimenti non possono essere applicati", è la versione governativa nelle dichiarazioni alla stampa del ministro degli Esteri, Antonio Tajani
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I giudici, tuttavia, hanno sollecitato più volte il ministro Carlo Nordio a voler correggere l’errore, ma nulla si è mosso. Sollecitato dai media, il ministro diceva che il caso era in valutazione, ma allo stesso tempo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi aveva già firmato il decreto di rimpatrio per il generale che martedì sera, infatti, è atterrato a Tripoli. Ufficialmente, dunque, si è trattato di un errore procedurale.
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Schlein: "Meloni si assuma responsabilità, la smetta di nascondersi". Flash mob di Avs davanti a Palazzo Chigi Le opposizioni, unite, chiamano in Parlamento Giorgia Meloni perché “chiarisca” quanto accaduto con Najeem Osama Almasri. Il capo della polizia giudiziaria libica è stato arrestato domenica scorsa a Torino, su mandato della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, ed è stato scarcerato ieri per poi essere…
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