La lettera pervenuta in redazione dei magistrati schierati a favore del "Sì" alla riforma della giustizia sulla separazione delle carriere. Nell’assordante silenzio dell’ANM apprendiamo dall’ultima dichiarazione pubblica - resa, ancora una volta, senza contraddittorio - dal Procuratore di Napoli Gratteri che votano "no" "le persone per bene e le persone che credono nella legalità", mentre votano "sì" "gli indagati, gli imputati, gli appartenenti…
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Le dichiarazioni di Nicola Gratteri sulla riforma della giustizia e sul referendum stanno accendendo il confronto pubblico. Parole nette, che non lasciano spazio a sfumature: “Questa riforma è una riforma per i potenti e per i ricchi”. Nell'intervista a Piazzapulita , il Procutore chiarisce la sua posizione sulla riforme. Il procuratore mette in guardia da un sistema in cui il pubblico ministero diventerebbe un…
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Troppo facile commentare la frase del procuratore Nicola Gratteri, secondo cui chi vota per il sì non è una persona perbene. Ma quello che deve spaventare è che lui non è un politico, ma ha il potere di venirvi a prendere a casa alle 4 del mattino
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Serial Griller Secondo il procuratore Nicola Gratteri, io, che al referendum di marzo non voterò “No”, neppure sotto tortura, sono indubitabilmente persona indegna, per nulla perbene, tanto permale. Anzi, votando “Sì”, sempre secondo il creativo correttore dell’articolo 21 della Costituzione (“Non tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”), mi qualificherei automaticamente come delinquente abituale, frammassone deviato con scappellamento a destra, nonché perverso agente di oscuri e pervertiti centri di potere.
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L’intervento di Nicola Gratteri, schierato per il “no” al referendum sulla separazione delle carriere continua a fare discutere. Le accuse mosse a chi voterà sì, che poi in serata da Corrado Formigli ha provato a ridimensionare, hanno fatto rumore anche in quel consesso solitamente chiuso e solidale che è la magistratura, tanto che sono stati 51 i togati che hanno deciso di diramare una nota per prenderne le distanze.
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Referendum, bufera su Gratteri: "Indagati voteranno sì" 13 febbraio 2026 Sale la tensione sul referendum dopo le parole del procuratore di Napoli, Gratteri, che avverte: "questa è una riforma per i potenti e per i ricchi", "voteranno per il sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata. Per il no voteranno le persone per bene". Immediata la reazione indignata del Comitato Sì Riforma, che via social replica: "Caro Gratteri, la invitiamo a chiedere scusa a milioni di…
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Il clima all’interno della magistratura italiana non è mai stato così teso. L’ultima scintilla, capace di innescare un incendio che sta travolgendo i delicati equilibri tra le correnti e i vertici delle Procure, è divampata in seguito alle esternazioni di Nicola Gratteri. Il Procuratore di Napoli, figura simbolo della lotta alla criminalità organizzata e magistrato mediaticamente tra i più esposti, è finito nel mirino di 51 colleghi provenienti da diversi tribunali e procure…
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Sul referendum sulla giustizia è scoppiata la polemica dopo alcune dichiarazioni di Nicola Gratteri. Intervenuto a Piazzapulita, il magistrato ha voluto chiarire il senso delle sue parole, respingendo le interpretazioni che gli sono state attribuite. Gratteri ha spiegato di aver semplicemente espresso un’opinione personale: a suo parere, "a votare Sì saranno soprattutto coloro ai quali l’attuale sistema conviene, in particolare quei centri di potere che non desiderano essere…
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Non si esaurisce la scia di polemiche innescata dalle parole dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri. Dopo le dichiarazioni che hanno indignato i sostenitori del “sì” al referendum sulla Giustizia, il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva addirittura azzardato che al magistrato servisse un test psico-attitudinale. Un’uscita alla quale Gratteri ha risposto per le rime: “E che gli devo dire? Non è con questi attacchi o con le…
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"Mi considero amico di Gratteri e come lui sa bene l'ho difeso molte volte, perché ritenevo giusto farlo. Questa volta è indifendibile": lo scrive in un post su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a proposito delle dichiarazioni sul Referendum fatte dal procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri. "Sono convinto che il SÌ non debba esse…
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ROMA – Nicola Gratteri non arretra di un millimetro. Ospite di “Piazza Pulita” su La7, dopo la tempesta scatenata dall’intervista al Corriere della Calabria, il procuratore di Napoli ribadisce la sua posizione sul referendum e respinge le accuse di aver etichettato in blocco gli elettori del Sì come “imputati, malfattori e massoneria deviata”. “Chi interpreta diversamente quello che ho detto è in malafede”, chiarisce subito.
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«Non ho detto, come strumentalmente vogliono far credere, che quelli che votano Sì sono tutti appartenenti a centri di poteri o alla malavita o a massoneria». È metà pomeriggio, quando Nicola Gratteri, procuratore capo di Napoli, al Corriere precisa il senso delle sue parole che hanno sollevato uno tsunami di «indignazione» nel fronte del Sì: hanno lasciato «basito»…
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ROMA – «Voteranno no le persone perbene», è l’incipit. Nicola Gratteri va giù diretto e senza filtri, come sempre. Ma stavolta, nella trincea del referendum sulla giustizia, e con i nervi tesi di una destra che teme il sorpasso e cerca bersagli, gli costa caro non soppesare parole e conseguenze. «Votano per il sì gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non …
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Da ultime sono arrivate le parole, sorprendenti visto lo standing e il ruolo, di Nicola Gratteri nel corso di un’intervista al Corriere della Calabria dal furor comiziante. Ha sostenuto che le persone perbene voteranno no al referendnum, mentre a votare sì ci saranno indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere (si presume, nel climax argomentativo, oscuri). Magari, questo il senso della precisazione successiva a Piazza Pulita, non sono tutti delinquenti i favorevoli alla riforma, ma i delinquenti ci sono sicuro.
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ROMA Tour in giro per l’Italia, manifesti appesi a destra e manca, spettacoli teatrali per il no e “treni per il sì”. Ma soprattutto le polemiche come pane quotidiano: vedesi quella innescata ieri dalle frasi proferite dal procuratore di Napoli, Nicola Gratteri: «Le persone perbene votano no, per il sì la massoneria deviata e gli imputati». La campagna referendaria, a quasi un mese dalle urne, entra nella sua fase due, dove l’antica ambizione di “non politicizzare” i…
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