I tifosi organizzati delle squadre di Milan e Inter finiscono sotto processo. I tifosi della curva Nord dell'Inter sono indagati anche per presunti collegamenti con i clan calabresi. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, il tribunale di Milano ha disposto il rito immediato per 18 indagati nell'inchiesta sugli affari criminali di alcuni membri delle curve di Inter e Milan, come indicato dal giudice Domenico Santoro
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Il Tribunale ha disposto lo scorso venerdì il procedimento 'con giudizio immediato' per 18 indagati nell’inchiesta sugli affari criminali di parte dei direttivi delle curve di Inter e Milan, scrive il gip Domenico Santoro. Lo riporta Il Fatto Quotidiano: l’udienza, fissata il 20 febbraio, riguarda i 16 destinatari della misura cautelare in carcere e altri due messi ai domiciliari lo scorso settembre: Debora T.
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Tifo organizzato, affari e mafia. Le curve di Milan e Inter finiscono a processo. La Nord – il settore del tifo organizzato nerazzurro – anche per i presunti legami con i clan calabresi. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, venerdì il Tribunale ha disposto «di procedersi con giudizio immediato» per 18 indagati nell’inchiesta sugli affari criminali di parte dei direttivi delle curve di Inter e Milan, scrive il gip Domenico Santoro
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Tifo organizzato, affari e mafia. Le curve di Milan e Inter vanno alla sbarra. La Nord anche per i presunti legami con i clan calabresi. Questo il dato, dopo che il Tribunale, venerdì, ha disposto, scrive il gip Domenico Santoro , “di procedersi con giudizio immediato” per 18 indagati nell’inchiesta sugli affari criminali di parte …
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La cronaca recente ci racconta di una realtà tutt'altro che rassicurante in curva. Qualcuno potrebbe obiettare che "è sempre stato così" ed è per questa ragione che abbiamo cercato di trovare nel passato le risposte a un presente sempre più preoccupante. E ci siamo accorti che, in realtà, non è sempre stato così. L'evoluzione del fenomeno ultrà rischia di mettere davvero in scacco il calcio italiano.
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Arresti in crescita, reati in calo. Mentre aumentano gli indagati, i rimpatri e i sequestri di droga (soprattutto cocaina). È il bilancio annuale del questore di Milano Bruno Megale, che annuncia il potenziamento delle forze di polizia per il controllo del territorio.
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Il questore di Milano, Bruno Megale, ha fatto il punto sulla situazione della criminalità in città e nell'occasione è tornato anche a parlare dell'inchiesta sugli ultrà di Inter e Milan: "C’è adesso, nelle condotte delle due tifoserie, una discontinuità evidente - le parole di Megale -. Da una sacca patologica, quale erano le attività degli ultras prima delle indagini, si è passati a una situazione che non può che giovare allo sport".
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Dal primo gennaio a oggi, in un generale quadro di calo dei reati, sono aumentati gli arresti. Così come i Daspo, le espulsioni e i servizi di ordine pubblico. Ieri il questore Bruno Megale ha fornito, come ogni fine anno, i dati sulla sicurezza nel 2024, con toni di «moderato ottimismo». Nella città di Milano, in quasi 12 mesi, sono state arrestate 4.252 persone, contro le 3.865 del 2023. Per quanto riguarda invece gli stranieri, sono stati effettuati 2.589 espulsioni (qui il dato del 2023 non è presente) e 520 rimpatri (362 lo…
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Crescono gli arresti, calano gli indicatori dei reati. Tanto da alimentare «un moderato ottimismo» nell’infinita emergenza sicurezza. Il bilancio dei primi sette mesi per il questore Bruno Megale è positivo. E non solo per i numeri. Ma perché tra poco saranno effettivi 600 operatori in più delle forze dell’ordine (al netto del turnover tra pensionamenti e nuovi ingressi). La conferma della diminuzione…
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Più di 4.200 arrestati in poco meno di dodici mesi (4.252 per l’esattezza), in aumento rispetto ai 3.865 dello stesso periodo del 2023. Un milione di persone controllate e 12.183 denunciati, 14.865 se consideriamo tutto il territorio della Città metropolitana di Milano. Due tonnellate di droga sequestrate, con numeri in linea rispetto a quelli dell’anno precedente: se togliamo le 1,7 tonnellate di hashish, la cifra complessiva si raggiunge…
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Quasi 350 arresti al mese, oltre 30 denunce ogni giorno, quasi 3mila identificati ogni 24 ore. Sono i numeri che raccontano il 2024 della polizia di Milano, una città in cui i dati sulla criminalità sono in calo anche se aumentano arresti, denunce e controlli. I dati sono stati resi noti lunedì mattina dal questore meneghino, Bruno Megale, che si è detto "confortato" e "abbastanza soddisfatto". E, in effetti, i numeri sono di quelli importanti.
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C'è un "moderato ottimismo" nelle parole del questore di Milano, Bruno Megale, durante il tradizionale incontro di fine anno con i cronisti, che analizza anche la situazione della sicurezza nel capoluogo lombardo. In un generale trend di reati in diminuzione infatti, aumentano gli arresti, i Daspo, i servizi di ordine pubblico e anche i rinforzi sono "percentualmente" tra i più massicci in Italia con 600 agenti in più al netto dello sbilancio tra quelli che escono e quelli del normale turn-over.
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