Se n’è andato a 68 anni un grande giornalista, Franco Di Mare, e come succede per i grandi il vuoto che lascia, spinge tutti quelli che lo hanno conosciuto, chi gli ha voluto bene, o soltanto chi seguiva le sue trasmissioni, leggeva i suoi libri, a lasciare un pensiero che lo ricordi e che apra uno spiraglio privato sulla vita del giornalista che ha dedicato la sua esistenza al racconto di quello che succedeva nel mondo.
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Si è spento all’età di 68 anni Franco Di Mare. Il noto giornalista e inviato Rai era malato e, soltanto qualche settimana fa, in un’intervista rilasciata da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa aveva rivelato di avere un mesotelioma: “Da inviato di guerra ho respirato amianto: sono sereno e non mollo, ma da questo non si guarisce”. Al suo fianco, fino alla fine, la compagna Giulia Berdini che il giornalista avrebbe sposato appena due giorni fa.
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Tgcom . Il giornalista Franco Di Mare è morto all’età di 68 anni. Lo ha annunciato la famiglia con una nota: “Abbracciato dall’amore della moglie, della figlia, delle sorelle e del fratello e dall’affetto degli amici più cari si è spento a Roma il giornalista Franco Di Mare”. Il giornalista, a lungo inviato in teatri di guerra nella ex Jugoslavia, aveva annunciato di avere “un mesotelioma, un tumore molto cattivo”.
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Franco Di Mare è morto a 68 anni a causa di un mesotelioma. Nella sua vita privata l'amore per Giulia Berdini, che aveva sposato due giorni prima di morire, la figlia Stella adottata a Sarajevo e il matrimonio finito con Alessandra.
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"Ci ha lasciato Franco Di Mare. Sapevo come tutti che sarebbe dovuto succedere a breve ma poi ogni volta che una cosa così accade ci si sorprende e non si è mai pronti". Inizia così il ricordo commosso di Fabio Fazio che, in un video postato sui suoi profili social, commenta la notizia della scomparsa del giornalista Franco Di Mare, morto oggi all'età di 68 anni per un mesotelioma. Meno di un mese fa, il 28 aprile, il giornalista aveva parlato della sua malattia in una puntata di Che tempo che fa.
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Professor Gaetano Mollo, abbiamo visto la sua adesione ad una lista civica, per queste prossime elezioni amministrative della nostra città. Quale è il suo intento? Divulgare il “modello cooperativo”, a rete, all’interno di una “politica culturale”, seguendo un pensiero etico, che va da Aristotele a Pietro Ubaldi, per diffondere una cultura dell’organizzazione etica. Questo l’intento di Gaetano Mollo – già professore ordinario di “Filosofia dell’educazione” all’Università di Perugia e, a suo…
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