Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . Il confronto del governatore della Banca d'Italia tra lo stipendio di un giovane laureato in Italia e quello di un coetaneo in Germania o Francia Le parole pronunciate dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta all’Università di Messina offrono una fotografia chiara delle difficoltà strutturali che il nostro Paese sta affrontando: salari meno competitivi, percorsi professionali meno dinamici, un sistema di…
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L’inflazione che svuota il carrello della spesa e taglia le buste paga, gli stipendi più bassi di altre economie avanzate, i laureati che sono troppo pochi e troppo poco pagati, come ha rilevato appena giovedì il governatore della Banca d’Italia. Tutto si tiene, a partire appunto da un paese che – dice Francesco Billari, il demografo che da quattro anni è rettore dell’Università Bocconi - «sembra…
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Negli ultimi decenni, l'Italia ha vissuto una stagnazione quasi strutturale della sua crescita economica, con il Mezzogiorno relegato a un ruolo marginale nello sviluppo nazionale. Oggi, come ha osservato due giorni fa a Messina, Fabio Panetta, Governatore della Banca d'Italia, «ci sono segnali importanti, che lasciano sperare nella possibile ripresa del processo di convergenza interrottosi ormai da mezzo secolo».
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“La ‘fuga’ dei cervelli è un problema per l’Italia ma lo è anche la scarsa capacità di attrarre immigrati laureati e studenti stranieri che potrebbero poi restare nel nostro paese”. È quanto sottolinea il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina. Il governatore ha sottolineato l’esempio virtuoso dell’ateneo siciliano dove gli studenti internazionali raggiungono il 10 per…
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«I nostri giovani vanno via perché li trattiamo male, così come trattiamo male chi viene da fuori. Lo diciamo da tempo, ma è la prima volta che sento un’analisi di questo tipo da chi gestisce i numeri della macroeconomia». Così Emiliano Manfredonia, presidente nazionale di Acli, commenta le parole di Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, intervenuto all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina
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OCCUPAZIONE. L’intervento del governatore della Banca d’Italia sui giovani, sui salari bassi e sulla fuga all’estero fotografa una fragilità strutturale che l’Osservatorio Delta Index osserva da anni dal punto di vista delle imprese. L’allarme lanciato giovedì 15 gennaio dal governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Messina non è una presa di posizione estemporanea: è la formalizzazione, in sede istituzionale, di una…
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Investimento in capitale umano. È questo il fattore decisivo «per affrontare le sfide del futuro e rafforza ulteriormente il ruolo dell’Università», cuore dell’intervento con cui Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, chiude, da ospite d’onore, la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina. Una prolusione dalla quale arriva un deciso invito ad investire di più proprio sulle Università, in un Paese che invecchia rapidamente e…
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Non solo l’obiettivo di stipendi più alti, ma anche “la ricerca di ambienti di lavoro in cui il merito sia pienamente riconosciuto attraverso contratti stabili, impieghi coerenti con le competenze e percorsi di carriera più dinamici”. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha parlato della fuga all’estero dei giovani italiani durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2025-26 dell’università di Messina
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Sacrosante le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina. Se l’Italia vuole tornare a crescere deve investire di più nell’innovazione, nei guadagni di produttività (che ristagna dall’inizio del secolo) e soprattutto puntare sui giovani. Non è accettabile che un neolaureato in Germania guadagni, al suo primo impiego, l’80 per cento in più di un suo coetaneo italiano con la stessa preparazione.
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MESSINA. Lunedì 19 gennaio, alle ore 9,30, l’Università di Messina inaugurerà il nuovo Polo Culturale UniMe di Piazza Cavallotti, ospitato nello storico palazzo che per quasi un secolo ha accolto la sede della Banca d’Italia. “L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un edificio di grande valore architettonico, trasformandolo in un luogo dedicato allo studio, alla cultura e alla condivisione”, spiega UniMe.
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Inizialmente sarà aperta la sala studio, poi il Gabinetto di Lettura e altri spazi bibliotecari e museali Lunedì 19 gennaio, alle ore 9,30, l’Università di Messina inaugurerà il nuovo Polo Culturale UniMe di Piazza Cavallotti, ospitato nello storico palazzo che per quasi un secolo ha accolto la sede della Banca d’Italia. L’intervento di riqualificazione restituisce alla città un edificio di grande valore architettonico, trasformandolo in un luogo dedicato allo studio, alla cultura…
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La fuga dei cervelli spiegata bene da Bankitalia Francesca Schianchi Un giovane laureato tedesco guadagna in media l’80 per cento in più di un italiano, un francese il 30 per cento in più. I dati forniti ieri dal governatore di Bankitalia Fabio Panetta spiegano meglio di tante pensose analisi il perché dell’emigrazione all’estero di un esercito di giovani talentuosi connazionali.
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Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, lo dice in premessa. La forza dell’Italia ha «sorpreso molti osservatori». Siamo usciti dalle crisi, da quella pandemica a quella energetica e ancor prima da quella dei debiti sovrani, meglio di altri. L’occupazione, ha detto parlando all’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Messina, ha oggi raggiunto «i livelli più alti di sempre» e il tasso di partecipazione al mercato del lavoro «è aumentato in misura significativa».
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La prolusione, una vera lectio magistralis, del governatore della Banca d’Italia tenuta a Messina in occasione dell’inaugurazione dell"anno accademico dell"Università può in sintesi definirsi come un programma - si potrebbe dire, anche se l"espressione è abusata, un manifesto - del «che fare» in presenza di quelle che all"analisi economica risultano rispettivamente sorprese e fragilità. Ma si deve partire dal presupposto che, come dice il governatore, non conta solo crescere, ma è…
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L’Italia deve aumentare la spesa per istruzione e conoscenza specie quella universitaria, che genera “elevati ritorni economici e sociali”, se vuole stare al passo con il cambiamento tecnologico e garantirsi una “crescita stabile”: una decisione che appare inevitabile sia alla luce del sensibile declino demografico, che ha portato al record negativo di 1,1…
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È il rilancio del Sud la vera novità dell’economia italiana post Covid, il nuovo motore della crescita del Paese ormai da almeno quattro anni di fila. A sottolinearlo stavolta, con la comprensibile prudenza del ruolo, è il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nella prolusione all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina. Sono parole chiare e forse mai così esplicite a proposito del cambio di passo compiuto dal Mezzogiorno, il presupposto di una ben diversa…
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L’Italia ha bisogno di più laureati e di retribuirli in maniera adeguata o comunque in linea con quelli degli altri Paesi europei, oltre a destinare maggiori risorse finanziarie all’università e alla ricerca, se vuole garantire una “crescita stabile” dell’economia. All’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, chiede di aumentare la spesa in istruzione e ricerca.
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L’Italia non ha prospettive di crescita duratura del pil se non interverrà su debolezze strutturali come la limitata produttività, la bassa natalità, la fuga dei giovani all’estero e i ridotti investimenti in formazione e innovazione. Il messaggio è stato lanciato da Fabio Panetta, governatore della Banca d’Italia, all’Università di Messina: «Senza un’adeguata crescita della produttività lo squilibrio demografico si tradurrà…
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Il governatore parla a Messina all'inaugurazione dell'anno accademico: “La spesa per gli studenti universitari è inferiore a quella delle superiori”. In Germania e Francia salari più alti. La Flc Cgil: “Sempre più precari reggono gli atenei. Intanto, decurtato il fondo ordinario" In Italia, le risorse pubbliche destinate all’istruzione sono meno del 4% del PIL, quasi un punto in meno della media dell’Unione europea e il livello più basso tra le principali economie dell’area…
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L'economia italiana negli scorsi anni è migliorata e "ha sorpreso" per la sua "capacità di adattamento", tornando a vedere aumenti del Pil nella media dell'area dell'euro ma "la crescita si è recentemente indebolita, come in altri Paesi europei e per i prossimi anni sarà modesta". Così il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta. Il rallentamento, dice, riporta "in primo piano le debolezze strutturali dell'economia italiana": "Produttività che ristagna e bassa innovazione", che…
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L'Italia deve aumentare la spesa per istruzione e conoscenza specie quella universitaria, che genera «elevati ritorni economici e sociali», se vuole stare al passo con il cambiamento tecnologico e garantirsi una «crescita stabile» visto anche il declino demografico. Il governatore della Banca d’Italia sceglie la cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2025-2026 dell'Università degli Studi di Messina per tornare a…
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