«L’Italia non ha rispettato i propri obblighi internazionali ai sensi dello Statuto di Roma, impedendo alla Corte di esercitare le proprie funzioni e poteri ai sensi dello Statuto». Così la presidenza della Corte Penale Internazionale (CPI) ha annunciato il deferimento dell’Italia all’Assemblea degli Stati membri per le sue inadempienze sul caso Almasri, il torturatore libico rimpatriato con volo di Stato dal governo nonostante il mandato di cattura internazionale emesso dallo…
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Contestata la mancata esecuzione della richiesta di arresto del generale libico, accusato di crimini di guerra e contro l'umanità, mentre si trovava sul territorio italiano La presidenza della Corte penale internazionale (Cpi) ha deferito l'Italia all'Assemblea degli Stati membri per mancata cooperazione nell'ambito del caso Almasri. La decisione, adottata il 26 gennaio, è stata trasmessa il 29 gennaio al presidente dell'Assemblea degli Stati membri.
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Una nota della Corte penale internazionale conferma il deferimento dell'Italia all'Assemblea degli Stati Parte, per il rimpatrio del generale libico Almasri, ricercato dalla Cpi per tortura. La decisione è del 26/1. Il deferimento per "inadempimento a una richiesta di collaborazione": Italia ha impedito alla Corte di esercitare funzioni e potere "non eseguendo la richiesta d'arresto e consegna" di Almasri e "non consultando o cooperando" su presunte questioni procedurali.
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