“La violenza parte dalle parole, mai dai gesti. Bisogna stare attenti alle parole”. Così Paolo Crepet, psichiatra e filosofo, dopo l'omicidio di Gulia Cecchettin. “Cosa devo fare? Un corso preparatorio di educazione affettiva così saremo tutti più capaci di amare? Ma io non so, prendono in giro?”, ha aggiunto a margine dell’evento organizzato dall’Anas “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”.
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Gulia Cecchettin, Crepet: “La violenza parte dalle parole non dai gesti” 21 novembre 2023 “La violenza parte dalle parole, mai dai gesti. Bisogna stare attenti alle parole”. Così Paolo Crepet, psichiatra e filosofo, dopo l'omicidio di Gulia Cecchettin. “Cosa devo fare? Un corso preparatorio di educazione affettiva così saremo tutti più capaci di amare? Ma io non so, prendono in giro?”, ha aggiunto a margine dell’evento organizzato dall’Anas “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”.
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Così lo psichiatra e filosofo a margine dell’evento organizzato dall’Anas “La violenza parte dalle parole, mai dai gesti. Bisogna stare attenti alle parole”. Così Paolo Crepet, psichiatra e filosofo, dopo l’omicidio di Gulia Cecchettin. “Cosa devo fare? Un corso preparatorio di educazione affettiva così saremo tutti più capaci di amare? Ma io non so, prendono in giro?”, ha aggiunto a margine dell’evento organizzato dall’Anas “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”.
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Roberto Tortora 21 novembre 2023 A Stasera Italia, striscia di approfondimento politico e sociale di Rete4 condotta da Nicola Porro, si discute del triste caso di Giulia Cecchettin, uccisa dal suo fidanzato ossessivo e geloso, poi fuggito e catturato in Germania dopo una settimana. In Italia si è scatenato il dibattito sull’educazione affettiva da dare ai giovani e sul compito che la scuola ha nel dover aumentare il suo compito, affinché certe tragedie non accadano…
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"Cosa è scattato nella testa di Filippo Turetta?", chiede David Parenzo rivolgendosi direttamente a Paolo Crepet. Per lo psichiatra e sociologo non ci sono dubbi: l'omicidio di Giulia Cecchettin è stato premeditato. "Non vorrei continuassimo a guardare la goccia che ha fatto traboccare il vaso, perché questo era già pieno e se non ce siamo accorti, è lì il problema". Per Crepet, ospite de L'Aria Che Tira nella puntata di lunedì 20 novembre su La7, non c'è stato un gesto che…
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Di Carla Ceretelli L'ho visto davvero in talk televisivo. Perché io guardo o ascolto anche la TV. E non me ne vergogno. Sono fra quelli che, secondo alcuni, bevono tutto, quelli che i signori sottutto insultano con arroganza dato che ancora "usano"e considerano la tv come modello di comunicazione. Come se la carta stampata fosse più veritiera. Niente contro i media stampati, ma non mi si venga a dire che sono gli unici a dare notizie vere.
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Paolo Crepet non trattiene le lacrime. In collegamento con Tagadà nella puntata di lunedì 20 novembre su La7, lo psichiatra si mostra estremamente provato dalla morte di Giulia Cecchettin. In particolare, spiega a Tiziana Panella, il fatto che sulla violenza contro le donne in cinquant'anni forse non è cambiato niente. "Mi colpisce il ricordo di cinquant'anni fa quando mia madre, senza dirmi nulla, ha messo in piedi a Padova un centro contro la violenza sulle…
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Si apre con il caso di Giulia Cecchettin la puntata di oggi 20 novembre de L'aria che tira, condotta da David Parenzo su La7. E Paolo Crepet commenta: "La violenza non è sempre espressione di chissà quale marcescibile periferia. E questo deve essere un monito. Laddove c'è stata la locomotiva d'Europa, laddove c'è stato un impulso straordinario economico e anche sociale, questo non ha portato a nessuno sviluppo emotivo".
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Paolo Crepet fa una profonda riflessione sul caso di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, rintracciato in Germania e arrestato. Un giovane di buona famiglia, che studiava all'Università, il classico "bravo ragazzo" che però non accettava la fine della sua relazione. "I nostri ragazzi non sanno gestire la frustrazione. Si mollano con la ragazzina e vanno fuori di testa, senza proporzione", osserva lo psichiatra su Il Giornale
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Roma, 18 nov – Il governo ha presentato la riforma elettorale del “premierato”, ovvero per l’elezione diretta del Presidente del Consiglio, ma la proposta è zeppa di vaste indecisioni dettate dalle solite paure della Meloni. Vediamo di che si tratta. La riforma prevede cinque punti L’elezione diretta del premier, oggi invece designato dal Presidente della Repubblica. In pratica il candidato premier è già espresso nella scheda elettorale.
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Lo psichiatra Paolo Crepet, in una intervista al Giornale sull'omicidio di Giulia Cecchettin, punta principalmente l'indice contro i genitori, perché è in famiglia, prima che a scuola, che si imparano "l'affettività e i sentimenti". "Per strada, in famiglia, ovunque". Per questo, si mostra scettico di fronte alle proposte per
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Il ritrovamento del corpo della giovane 22enne Giulia Cecchettin, per il cui omicidio è indagato il fidanzato, Filippo Turetta, arrestato ieri in Germania, ha scioccato l’intero Paese. Ci si chiede se la società abbia fallito di fronte ad un fatto di cronaca così orribile. A dire la propria è stato lo psichiatra Paolo Crepet, intervistato da Il Messaggero, attento studioso del mondo giovanile: “Non conoscendo quel ragazzo…
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Crepet: “I genitori sbagliano a giustificare i ragazzi sempre e comunque. Vanno male a scuola? Colpa dei professori. Vengono bocciati? Ricorso al Tar” Di In un’intervista a Il Messaggero, Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, affronta il caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa dal suo ex fidanzato. Crepet sottolinea la sua mancanza di conoscenza diretta del caso…
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Cercare di spiegare l'inspiegabile. Identificarsi nei panni di chi ha vissuto e sta vivendo il più atroce degli incubi, ma non avere gli strumenti per gestire dolore, stupore, rabbia. Tutta Italia è rimasta atterrita dalla storia di Giulia a un passo dalla laurea, da Filippo che chissà come pensava di far perdere le sue tracce. Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, come è possibile non saper più gestire una lite con la fidanzata? Da dove arrivano tutta quella rabbia e quella…
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Paolo Crepet premette: «Non conoscendo quel ragazzo, non mi avventuro in nessuna diagnosi». Lo psichiatra e sociologo, autore di tantissimi libri sui giovani, è però certo di una cosa: «Non credo che sia nato tutto quella sera, non è stato un raptus. I raptus sono nei fumetti». Professor Crepet, dopo una settimana è stato trovato il corpo di Giulia e l’indiziato è il suo fidanzato…
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