Alle 14 i partecipanti si sono riuniti per ribadire un messaggio di nonviolenza e contestare lo slogan della manifestazione, “ci riprenderemo la città”, ritenuto espressione di conflitto. “La violenza genera violenza – hanno spiegato – e nella storia dei Radicali non c’è mai stato spazio per pratiche distruttive, né da parte dello Stato né da chi le giustifica in nome di ideologie o rivoluzioni”. Al termine del presidio, tra cui anche il consigliere comunale Silvio Viale, i…
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Arriva il sabato che il mondo dell’eversione ha atteso un mese e mezzo. Dal 18 dicembre, quando è stato sgomberato il centro sociale Askatasuna. Migliaia di antagonisti (anarchici compresi) sbarcheranno o sono già sbarcati sotto la Mole. Pronti a mettere a ferro e fuoco la città come e peggio dell’ultimo corteo. Gli agenti a difendere il capoluogo sono un migliaio, si prevedono tre concentramenti e due cortei (non è prevista sfilata a Porta Susa, ma staremo a vedere) e un percorso che…
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Igor Boni di Europa Radicale: "Ci saranno tre cortei che minacciano di volersi 'riprendere la città', qualunque cosa voglia dire. Noi, da radicali, crediamo che idee e rivendicazioni debbano essere espresse senza violenza"
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"Le università sono, per loro natura, luoghi di libertà. Spazi di ascolto e confronto, dove il pluralismo non è un'eccezione ma la cifra stessa della vita accademica. Esiste però un confine netto che non può essere superato: quando il dialogo cede il passo all'imposizione e al ricorso alla forza, il confronto perde ogni legittimità. Occupare un edificio universitario e sottrarlo alla sua funzione, a prescindere dalle motivazioni invocate, significa interrompere la vita accademica attraverso un…
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A un giorno dalla grande manifestazione cittadina per Askatasuna organizzata a Torino, in cui si attendono migliaia di persone e mille agenti schierati, si è nuovamente riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto Donato Cafagna ha ridefinito, insieme al questore e ai comandanti provinciali dell’arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza, il percorso dei tre cortei e ha adottato due provvedimenti urgenti per le zone interessate dalla…
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Provvedimento urgente di Unito a poche ore dalla manifestazione per Askatasuna prevista sabato in città. “A seguito dell’occupazione di Palazzo Nuovo attualmente in corso con la presenza di persone anche estranee alla comunità universitaria, l’Università degli Studi di Torino ha disposto la sospensione di ogni attività didattica e lavorativa a partire dalle ore 16:00 della giornata di oggi, 30 gennaio 2026 al fine di tutelare la sicurezza delle persone e degli spazi”, si legge nella nota.
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L'attenzione del Viminale è massima: alla chiamata della manifestazione torinese contro "governo, guerra e attacco agli spazi sociali", a sostegno del centro sociale Askatasuna. A Torino sono oltre diecimila le persone attese che si riuniranno in piazza Vittorio Veneto, per poi proseguire secondo percorsi ancora in via di definizione. Il timore è che il raduno si trasformi in una guerriglia urbana, come successo lo scorso dicembre.
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Minuti, 7 secondi di lettura Riunito il Comitato provinciale per l'Ordine e Sicurezza Pubblica Si è nuovamente riunito, presieduto dal Prefetto di Torino Donato Cafagna e con la partecipazione del Questore e dei Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per l’esame dei principali aspetti relativi alla gestione dei profili di rischio correlati alla manifestazione in programma domani, sabato 31…
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"Riprenderci gli spazi per arricchirli": terzo giorno di occupazione a Palazzo Nuovo MAURIZIO BOSIO (REPORTERS) "Ripenderci gli spazi per arricchirli": così gli studenti spiegano l'occupazione di Palazzo Nuovo, giunta oggi al terzo giorno. Non sono stati bloccati gli esami, come promesso, ma "abbiamo creato momenti di socialità, divisione, dibattiti". Chi occupa Palazzo Nuovo domani sarà al corteo per Askatasuna "contro un governo che…
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Un manifesto ignobile: non ci abitueremo mai alle vergognose immagini della premier Meloni a testa in giù: oggi tocca al manifesto oltraggioso creato dai Carc: i "gentiluomini" del Partito dei comitati di appoggio alle resistenza per il comunismo mettono il loro carico violento per incendiare il corteo nazionale di
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Nel terzo giorno di occupazione di Palazzo Nuovo, la rettrice Cristina Prandi annuncia lo stop di tutte le attività dalle ore 16 di oggi, venerdì 30 gennaio, e la chiusura dell’edificio in tutta la giornata di sabato, giorno del grande raduno e del corteo per Askatasuna. Il motivo è «tutelare la sicurezza delle persone e degli spazi» spiega la rettrice con una comunicazione alla comunità inviata …
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Sfilerà sabato 31 gennaio a Torino il corteo nazionale in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna. Arriveranno in città attivisti da tutta Italia e dall’estero per una manifestazione convocata il 20 dicembre, due giorni dopo il blitz della polizia nella palazzina di corso Regina Margherita occupata per quasi 30 anni. La preparazione della manifestazione è entrata nel…
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TORINO – Domani, sabato 31 gennaio, il capoluogo piemontese ospiterà una grande manifestazione nazionale contro il governo, la guerra, la militarizzazione dei territori e gli attacchi agli spazi sociali. Un corteo annunciato come imponente, con oltre 220 adesioni da tutta Italia e migliaia di attivisti attesi da tutta la penisola. Lo slogan scelto dai promotori “Torino è stata, è e sempre sarà partigiana”, è una chiamata alla piazza che arriva in un clima di forte…
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C’è grande allerta per la manifestazione nazionale organizzata in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna: domani sfileranno, dalle prime previsioni, oltre 10mila persone tra le vie di Torino e per gestire l’ordine pubblico saranno presenti mille uomini delle forze dell’ordine, con rinforzi da tutta Italia. Non sarà più piazza Castello il “cuore” ma i tre cortei diversi, che sono c…
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Il 31 gennaio parteciperemo come Potere al Popolo alla manifestazione nazionale “Askatasuna vuol dire libertà, Torino è partigiana -contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”. Questa data arriva dopo lo sgombero del 18 dicembre del centro sociale Askatasuna, realtà attiva nel conflitto sociale da 30 anni sul nostro territorio, da sempre in prima linea per la difesa degli spazi autogestiti, del diritto alla casa, nelle università e per la difesa territori…
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