L’elezione del nuovo presidente era avvenuta pochi giorni fa e dopo oltre due anni di stallo in Parlamento. E il capo dello stato Joseph Aoun non ha voluto perdere tempo. Ha annunciato che nominerà Nawaf Salam, attuale capo della Corte di Giustizia Internazionale, come nuovo premier. E i bond del Libano corrono sul mercato secondario, festeggiando così la fine di una lunghissima e devastante impasse politica.
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Il presidente libanese Joseph Aoun ha scelto Nawaf Salam, il giudice presidente della Corte internazionale di giustizia dell'Aja, come primo ministro incaricato, dopo consultazioni con il Parlamento. ... Leggi tutta la notizia
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Colloqui in Libano e in Siria per il ministro degli Esteri italiano. Prima di recarsi a Beirut, Tajani ha incontrato il leader de facto della Siria Ahmed al Sharaa, nella sua prima visita a Damasco dopo la caduta del regime di Bashar al Assad PUBBLICITÀ Dopo la visita a Damasco, in Siraia, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha incontrato a Beirut il neoeletto Presidente libanese Joseph Aoun
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Andrea Morigi 11 gennaio 2025 Per rimettere ordine a Beirut, occorreva che cadesse Damasco. Rovesciato il regime di Bashar Assad, si sono interrotti i rifornimenti di armi e denaro che dall’Iran passavano attraverso la Siria per arrivare ai terroristi islamici di Hezbollah in Libano. Ma gli ostacoli sono stati rimossi grazie soprattutto alla caparbietà di Israele che, prima di accettare la tregua e dare il via al ritiro delle sue truppe, per oltre un anno si è sforzato di decimare la…
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Di Guido Keller – Dopo anni di caos politico e di sede vacante, ma soprattutto di disastro economico, finalmente il Libano ha imboccato un percorso preciso per rimettere in sesto governo e istituzioni, a partire dall’elezione di ieri del presidente della Repubblica nella persona del generale Joseph Aoun, 60 anni, comandante dell’esercito. Aoun, che è stato eletto dai parlamentari al secondo tentativo, ha fatto sapere di voler quanto prima procedere con le consultazioni per la formazione del governo, dopodiché…
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La fine del mandato del predecessore era coincisa con una fase di grave crisi politica e istituzionale per il Paese, colpito da una complessa crisi economica e sociale e dal 7 ottobre 2023 investito dall’onda lunga della guerra mediorientale. Grandi speranze si concentrano sull’elezione del nuovo capo di Stato. Cosa succede ora
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