La telefonata Trump-Putin ha chiarito almeno un punto: i russi sono disposti a negoziare, ma non si affrettano perché lo scontro sul terreno è loro favorevole (per adesso). Tuttavia Putin sa di non poter prolungare la guerra all’infinito. Ovviamente, come sempre accade all’inizio di una trattativa, entrambe le parti pongono sul tavolo delle pre-condizioni: per gli ucraini sono il cessate il fuoco e le garanzie di sicurezza; per i russi al contrario nessuna tregua e mai truppe europee dentro l’Ucraina.
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Le trattative sul cessate il fuoco paiono arenate dopo la telefonata di due ore tra Trump e Putin e la mionaccia del passo indietro del presidente americano. L'unica speranza al momento pare papa Leone XIV, che offre il Vaticano come sede di incontro tra le parti. Ma qual è la situazione sul fronte di guerra intanto? Quanto e come sta avanzando l'armata russa? Qual è il vero obiettivo militare del Cremlino prima di arrivare alla tregua? Il fact-checking di…
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