Ascolta ora 00:00 00:00 L'Italia è sempre più un Paese a trazione terziario. A confermarlo sono i dati dell'incidenza sul Pil, sugli occupati, sul numero di imprese, anche se prioritariamente costituite giuridicamente sotto forma di ditte individuali o società di persone. La crescita esponenziale degli ultimi 20 anni del terziario, rallentata solo dal Covid, capitanata dal commercio e dai servizi dell'attrattività (ricettivo ed enogastronomico), ha di fatto soppiantato…
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LE LANCETTE DELL’ECONOMIA DI GIUGNO 2024 – Quali fattori sono dietro alla tenuta dell’economia italiana? Perché la crescita è virtuosa? L’export conquista quote di mercato? Nei beni esportati aumenta la qualità? Il Pil è più dinamico di quanto sembri? Perché l’inflazione in Italia è più bassa rispetto alla media dell’Eurozona? Vi sono delle crepe nell’economia americana? Alla riduzione dei tassi Bce seguiranno altri cali? Perché i rendimenti…
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L’azienda Italia va, ma l’incertezza continua a frenare gli investimenti e i consumi. L’ultima istantanea scattata dalla Confcommercio registra, a giugno, una crescita del Pil dello 0,1%, più o meno in linea con le attese. Resta sotto controllo anche l’inflazione (+0,2% rispetto al mese precedente). Ma a preoccupare l’associazione del terziario sono soprattutto i consumi, che a maggio sono calati dello 0,3%.
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Crescita del PIL. Costruzioni e servizi hanno alimentato la buona dinamica del PIL italiano nel 1° trimestre. I positivi segnali sui consumi di beni, insieme al taglio dei tassi, anticipano una minore flessione nell’industria nel 2°. Prosegue la crescita del turismo, che alimenta l’export netto, insieme al calo dell’import. Resta la bassa fiducia delle imprese e i problemi nei trasporti e nei prezzi dell’energia.
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L’Indicatore dei consumi Confcommercio registra a maggio una riduzione dello 0,3% rispetto allo stesso mese del 2023. La flessione dell’ultimo mese, spiega Confcommercio nel report sulla congiuntura di giugno, e’ sintesi del permanere di dinamiche negative sul versante della domanda per i beni (-0,6% nel confronto annuo) e di un modesto ripiegamento di quella relativa ai servizi (-0,2%). La fragilita’ della domanda di legge anche dalle dinamiche congiunturali che emergono dal dato…
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"Costruzioni e servizi hanno alimentato la buona dinamica del PIL italiano nel 1° trimestre. I positivi segnali sui consumi di beni, insieme al taglio dei tassi, anticipano una minore flessione nell’industria nel 2°. Prosegue la crescita del turismo, che alimenta l’export netto, insieme al calo dell’import. Resta la bassa fiducia delle imprese e i problemi nei trasporti e nei prezzi dell’energia". Così il Centro Studi di Confindustria ha sintetizzato…
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L'economia italiana mostra segnali di rallentamento, con un Pil stimato a +0,1% per giugno e consumi in calo dello 0,3% a maggio. Secondo Confcommercio, la frenata è dovuta principalmente all'incertezza, che pesa su famiglie e imprese. Tra i dati più preoccupanti, il calo della produzione industriale e la debolezza del mercato auto, che ha registrato un -10,8% a maggio. In controtendenza, i beni e servizi per le comunicazioni (+5,7%) e gli elettrodomestici (+3,1%).
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"Le ultime informazioni congiunturali sono meno buone delle attese. Il profilo declinante della produzione industriale evidenzia le difficoltà di una parte rilevante del nostro sistema imprenditoriale. A maggio si conferma anche la fragilità dei consumi con una variazione dell'ICC di -0,3% sia rispetto al mese precedente (stima destagionalizzata) sia rispetto a maggio 2023. Il peggioramento nelle vendite di auto e una dinamica flettente delle presenze…
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La stima del Pil per il 2° trimestre dell'anno è moderatamente negativa in termini congiunturali (-0,1%) e ancora allo 0,7% la variazione tendenziale. Questo stop potrebbe essere superato grazie ai servizi e, ancora, al turismo in senso lato - trasporti, cultura, alloggio e ristorazione - a partire da luglio. È quanto emerge dalla congiuntura Confcommercio di giugno. Con il passare dei mesi, l'obiettivo di raggiungere una variazione del Pil all'1%o poco sopra richiede condizioni sempre più…
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Secondo uno studio di Confindustria, l'avvio del taglio dei tassi da parte della Bce segna un miglioramento dello scenario economico, ma l'inflazione resta elevata. Il primo trimestre del 2024 ha visto una crescita del Pil italiano, sostenuta dai settori delle costruzioni e dei servizi. La riduzione dei tassi e i positivi segnali sui consumi prefigurano una minore flessione nell'industria nel secondo trimestre.
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"Le imprese del terziario di mercato creano ogni giorno buona occupazione, coltivano conoscenza, abilitano innovazione, immaginano il futuro collettivo", che oggi "è incerto, segnato da contraddizioni profonde, da crisi drammatiche". Così ha dichiarato il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante 38esima Assemblea generale della Confederazione nell'Auditorium Conciliazione di Roma…
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Con la stagione delle vacanze ormai avviata, arriva la stima di Confcommercio che conferma come il problema della mancanza di lavoratori nel settore terziario ormai non riguardi più solo i mestieri stagionali ma stia impattando su tutto il settore
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Ascolta ora 00:00 00:00 Exploit del Pil italiano che può salire oltre l'1% nel 2024 grazie alla spinta dei servizi. A rivedere (al rialzo) le stime - che erano ferme a un +0,9% - è Confcommercio sottolineando come l'economia italiana possa stupire nei prossimi mesi anche se ammette «non manca qualche ombra». Secondo il direttore dell'Ufficio studi della confederazione, Mariano Bella, che ha presentato l'annuale rapporto, il terziario ha trainato gran parte dell'occupazione.
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Commercio e turismo trainano l’economia italiana, mentre l’industria segna il passo. E’ un’Italia a due velocità quella disegnata ieri da Istat e Confcommercio anche se, nonostante le luci e le ombre, il quadro complessivo resta positivo. Il Pil, quest’anno, dovrebbe infatti crescere dell’1% e forse anche qualche decimale in più, allineandosi quindi alle stime del governo. Le brutte notizie arrivano soprattutto dalla produzione industriale, che ad aprile è diminuita dell’1% rispetto a…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il settore del terziario ha raggiunto la quota di oltre il 50% per quel che riguarda l’occupazione totale: sono i dati che emergono dall’Osservatorio Terziario e Lavoro dell’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui il comparto dei servizi si è rivelato l’unico in grado di assicurare una crescita occupazionale robusta, in parte fungendo da ammortizzatore sociale attraverso un parziale riassorbimento della forza lavoro espulsa dal comparto della manifattura…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il settore del terziario ha superato il 50% dell’occupazione totale. È quanto emerge dall’Osservatorio Terziario e Lavoro dell’Ufficio Studi di Confcommercio. Secondo l’Osservatorio, il settore dei servizi è stato in grado di sviluppare funzioni nuove all’interno del variegato mondo del terziario di mercato, creando opportunità nel settore della logistica, dei servizi turistici, delle attività professionali, scientifiche e tecniche e dei servizi alle imprese.
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In Italia mancano 170mila lavoratori, soprattutto nel comparto turistico, per mancanza di competenze specifiche. Così il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli commentando i dati dell’Osservatorio Terziario e Lavoro da cui emerge come nel 2023 per la prima volta il settore del terziario ha raggiunto la quota di oltre il 50% per quel che riguarda l’occupazione totale. I dati dell’Osservatorio Terziario e Lavoro di Confcommercio Tra giugno 2019 e giugno 2023 si registrano 2,6 milioni di lavoratori in più, di cui il…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il settore del terziario ha raggiunto la quota di oltre il 50% per quel che riguarda l’occupazione totale: sono i dati che emergono dall’Osservatorio Terziario e Lavoro dell’Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui il comparto dei servizi si è rivelato l’unico in grado di assicurare una crescita occupazionale robusta, in parte fungendo da ammortizzatore sociale attraverso un parziale riassorbimento della forza lavoro…
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Confcommercio prevede una crescita del PIL del 0,9% per il 2024, con la possibilità di superare l'1%. Il settore dei servizi traina l'occupazione, che ha superato il 50% del totale Confcommercio prevede un aumento del PIL 2024 dello 0,9%, con potenziale di superare l’1%. Il direttore dell’Ufficio studi, Mariano Bella, sottolinea la crescita dei servizi rispetto all’industria. Il settore terziario, che comprende commercio, turismo, e servizi, rappresenta oltre il 50% dell’occupazione, con un…
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ROMA (ITALPRESS) - "Nel nostro Paese l'occupazione cresce grazie al terziario di mercato, cioè commercio, turismo, servizi, trasporti. Settori che, complessivamente, garantiscono oltre il 50% del totale degli occupati. Tuttavia mancano 170 mila lavoratori, soprattutto nel comparto turistico, per mancanza di competenze specifiche. Dunque, servono più politiche attive, più formazione per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro".
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A cura di LABITALIA Tra giugno 2019 e giugno 2023 si registrano 2,6 milioni di lavoratori in più, di cui all'incirca 2 milioni, pari al 77,9% del totale, appartengono al terziario di mercato. E' quanto emerge dai dati della seconda edizione dell'Osservatorio Terziario e Lavoro presentato oggi dall’Ufficio Studi di Confcommercio. La crescita, si legge più nello specifico, si compone per l’87% di lavoratori dipendenti e per il 13% di lavoratori indipendenti.
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