Una «battaglia contro la vendita al gruppo Angelucci dell’AGI». È questo che ha spinto i giornalisti dell’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) a proclamare cinque giorni di sciopero, culminati con un presidio davanti al Pantheon a Roma, alla presenza di Pier Luigi Bersani. Il malcontento riguarda le trattative per l’acquisto dell’agenzia di stampa, la seconda in Italia, da parte di Antonio Angelucci, figura chiave delle cliniche private e deputato della Lega, che ha creato una rete mediatica…
Leggi
ROMA. Corrado Formigli lavorava a “Sciuscià”, il programma di Michele Santoro, quando Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio, emise l’editto bulgaro che portò Santoro, Enzo Biagi e Daniele Luttazzi a uscire dalla Rai. Da allora sono trascorsi oltre venti anni: oggi Formigli conduce su La7 il programma ’Piazza Pulita’, a Palazzo Chigi siede Giorgia Meloni e si respira ancora la stessa …
Leggi
Il quotidiano spagnolo spiega la strategia utilizzata per controllare i mezzi di comunicazione e racconta il tentativo di acquisizione della seconda agenzia di stampa italiana da parte di Angelucci ROMA – Un articolo pubblicato su El Pais delinea una situazione politica e mediatica complessa in Italia, focalizzandosi sulle mosse della premier Meloni per ottenere un maggiore controllo sui mezzi di comunicazione e sulla recente controversia riguardante l’acquisizione dell’agenzia di stampa…
Leggi
"Meloni vuole il potere mediatico in Italia”. Con questo titolo la premier finisce sul quotidiano spagnolo El Pais. L’articolo firmato da Daniel Verdú spiega e ricostruisce la strategia utilizzata per controllare i mezzi di comunicazione per “monopolizzare tutto lo spazio possibile”. La premier italiana “ne ha preso atto”, scrive El pais sull’edizione di sabato 6 aprile, “assicurandosi innanzitutto il controllo assoluto dei media…
Leggi
Il caso dell’Agi finisce al centro dell’interesse internazionale. “Meloni vuole tutto il potere mediatico”: titolo inequivocabile, una pagina intera su El Paìs, il più autorevole quotidiano in lingua spagnola nel mondo. Dopo gli anni di Silvio Berlusconi, l’Italia sta per diventare nuovamente un’osservata speciale per le concentrazioni editoriali che si sono venute a creare a favore della destra e del governo di Giorgia Meloni
Leggi
Se Antonio Angelucci comprerà l’Agi non si prenderà solo la seconda agenzia italiana, di proprietà dell’Eni, controllata dal ministero dell’Economia. L’imprenditore e deputato della Lega, dal governo di destra che lui sostiene in Parlamento e attraverso i suoi giornali, non acquisirà solo le strutture, i giornalisti, le competenze. Ma anche gli abbonati, i clienti, le cosiddette provvidenze. Una …
Leggi
Matteo Renzi, fondatore d’Italia viva, è intervenuto sul caso Agi, rispondendo a una domanda mentre era ospite di SkyTg24. «Se ci fossero altre offerte - ha premesso l’ex presidente del Consiglio - le direi andiamo a vedere. Ma se Eni ha deciso di vendere a un gruppo editoriale come quello di Angelucci, che è posseduto da un soggetto che è un avversario politico in Parlamento ma che è un editore che da 25 anni crea posti di lavoro, se fossi un giornalista mi sentirei garantito per il futuro».
Leggi
Immagina di riuscire a comprare la seconda agenzia di stampa compartecipata al 35% dal Ministero all’Economia mentre sei parlamentare di maggioranza senza scucire un euro anzi addirittura guadagnandoci. L’imprenditore, editore e deputato della Lega Antonio Angelucci potrebbe comprarsi l’Agi a cifre molto diverse rispetto a quelle ventilate nelle scorse settimane. Non è un caso che l’operazione inizialmente venisse raccontata come un affare da 40 milioni di euro che poi sono diventati 30, poi 20 per…
Leggi
Scrivo in palese conflitto di interesse, essendo direttore de Il Giornale, quotidiano inserito in un gruppo editoriale, insieme a Libero e al Tempo, che fa capo alla famiglia Angelucci. La stessa che di recente ha espresso un interesse all'acquisto dell'agenzia Agi, gloriosa testata oggi proprietà dell'Eni. La notizia sta creando non poco scalpore, direi eccessivo, al punto da diventare sospetto. I colleghi dell'Agi sono in stato di agitazione, giornali e televisioni lanciano quotidiani allarmi e fanno da grancassa a tesi…
Leggi
Prosegue la mobilitazione contro la vendita al gruppo Angelucci dell’agenzia Agi. Ieri lavoratori e solidali si sono ritrovati in piazza della Rotonda, al Pantheon. Insieme ai rappresentanti dell’Ordine dei giornalisti, della Federazione della stampa e dell’Associazione stampa romana, i giornalisti hanno chiesto all’Eni, attuale proprietaria della testata, «trasparenza» sulla vendita dell’Agenzia Italia, hanno ribadito l’allarme sui rischi di perdita di indipendenza in caso di cessione agli imprenditori della sanità…
Leggi
La mossa per dimostrare che vuole fare in fretta è attesa a giorni. Ambienti interni all’Agi danno per certo che il deputato leghista Antonio Angelucci chiuderà a breve la due diligence sullo stato di salute dell’agenzia di stampa che vuole acquisire da Eni. Un passaggio decisivo per dimostrare che sta facendo sul serio: validate le carte, analizzando rischi e opportunità, sarà pronto a n…
Leggi
Roma, 3 apr. Al grido di "L'Agi non si svende" si è tenuto davanti al Pantheon a Roma il presidio dei giornalisti dell'Agenzia di stampa Agi, in sciopero contro l'ipotesi di vendita al gruppo Angelucci, di proprietà del senatore della Lega. Insieme ai rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti, Fnsi e Assostampa romana, i giornalisti hanno chiesto all'Eni, attuale proprietaria, "trasparenza" sulla vendita dell'Agenzia Italia, messo in guardia dai rischi di…
Leggi
Una donna scandisce nel megafono: “L’Agi non si svende!” Una turista si distacca dalla fila formatosi davanti al Pantheon e incuriosita si avvicina: “Chi siete? Perché protestate?” “Siamo i giornalisti della seconda agenzia di stampa italiana, di proprietà dell’Eni, controllata dal Tesoro, e ora ci vogliono vendere ad Angelucci, il deputato della Lega che già controlla tre giornali di destra, Il …
Leggi
Sit-in giornalisti Agi, l'opposizione in piazza (da Conte a Calenda) 03 aprile 2024 Roma, 3 apr. - Al grido di "L'Agi non si svende" si è tenuto davanti al Pantheon a Roma il presidio dei giornalisti dell'Agenzia di stampa Agi, in sciopero contro l'ipotesi di vendita al gruppo Angelucci, di proprietà del senatore della Lega. Insieme ai rappresentanti dell'Ordine dei giornalisti, Fnsi e Assostampa romana, i giornalisti hanno chiesto all'Eni, attuale proprietaria…
Leggi
“Pluralismo e Libertà è vicina ai giornalisti dell’AGI, agenzia giornalistica Italia, scesi oggi in piazza a Roma per la difesa dei loro posti di lavoro messi a rischio per l’ipotesi di un’operazione di compravendita”. Così in una nota gli esponenti della componente sindacale di Pluralismo e Libertà, presente in Stampa Romana e Fnsi, e anche loro presenti in delegazione al presidio al Pantheon. “L’Agi, da sessant’anni di proprietà di una società partecipata dello Stato, è sempre stata indipendente e per…
Leggi
Oltre a dipendenti dell’agenzia, ai rappresentati di Fnsi e Odg presente una larga fetta dell’opposizione. Il Pantheon, a Roma, ha fatto da sfondo al sit-in di protesta contro la possibile cessione dell’Agi al gruppo Angelucci, già editore di Libero, il Giornale e Il Tempo di proprietà del senatore leghista. I giornalisti dell’agenzia in mattinata hanno manifestato con cartelli con le scritte ‘L’Agi non si svende’.
Leggi
Articolo 21 ha espresso la propria solidarietà ai giornalisti dell’Agenzia Giornalistica Italia (AGI) che hanno manifestato questa mattina al Pantheon contro la prevista vendita della loro agenzia da parte dell’ENI al gruppo Angelucci, legato al centrodestra. Sotto lo slogan “L’informazione primaria non si svende”, hanno ribadito la necessità di mantenere l’autonomia redazionale e il pluralismo dell’informazione, pilastri fondamentali della…
Leggi
Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana sono convintamente schierati al fianco delle assemblee e dei Cdr delle agenzie Agi e Dire, impegnati in battaglie fondamentali. L'Agi - dopo la trattativa che ha portato non pochi colleghi all'uscita anticipata e alla quale Ast ha avuto una parte assai attiva - è di nuovo in sciopero sulla vendita dell'agenzia e in difesa dei livelli occupazionali interni ma anche per il ruolo delle agenzie di stampa come fonte primaria di informazione…
Leggi
Dal leader del M5S Giuseppe Conte ai Dem Peppe Provenzano, Filippo Sensi, Walter Verini, Chiara Braga, Andrea Orlando, Pier Luigi Bersani. Dal leader di SI Nicola Fratoianni a quello di Azione Carlo Calenda, fino alla scrittrice Dacia Maraini. solidarietà questa mattina al presidio organizzato dai giornalisti dell'agenzia di stampa Agi, insieme a Stampa Romana e Fnsi, dopo le notizie della possibile cessione della società dall'Eni…
Leggi
Una manifestazione in piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon a Roma, e poi un’intera giornata di sciopero, giovedì, per ribadire la contrarietà alla possibile cessione dell’Agi al gruppo Angelucci da parte di Eni. I giornalisti dell’agenzia di stampa, supportati anche da Fnsi e Stampa Romana, così come dalle opposizioni Pd, M5s, Alleanza Verdi Sinistra, Azione e Più…
Leggi
I giornalisti dell’agenzia AGI sono in sciopero. Dalle ore 11 alle 13 con una manifesteranno a piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon a Roma, “per ribadire la loro contrarietà alla cessione della seconda agenzia di stampa italiana dal suo attuale editore – Eni, società partecipata dal Mef – al polo editoriale riconducibile al Gruppo Angelucci, imprenditore del settore sanitario e parlamentare della Lega”.
Leggi
