Durante la guerra contro l’Iraq Masud Pezeshkian coordinava i rifornimenti medici per le truppe impegnate al fronte di uno dei conflitti più sanguinosi e insensati della storia recente (oltre 200mila vittime). All’epoca era uno studente di medicina prossimo alla laurea ma anche un bravo organizzatore, qualità che lo ha accompagnato in tutta la sua carriera, prima di cardiochirurgo, poi di uomo politico riformista.
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Il tema dell'economia, nel contesto delle sanzioni degli Stati Uniti, ha dominato il primo dibattito televisivo tra i candidati che si sfidano alle elezioni presidenziali in Iran, convocate anticipatamente dopo la morte del presidente Ebrahim Raisi in un incidente aereo lo scorso 19 maggio, e in programma il 28 giugno. I problemi economici del Paese dovrebbero essere risolti dal governo in cooperazione con il popolo e gli investitori, ha affermato durante il dibattito trasmesso dalla tv di Stato…
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Articolo tratto dal numero di giugno 2024 di Forbes Italia. Abbonati! Il 1 febbraio 1979 l’ayatollah Khomeini, appena rientrato dall’esilio parigino, diventava, a furor di popolo, la prima guida suprema della Repubblica Islamica dell’Iran. A distanza di 45 anni, il suo successore, l’ayatollah Khamenei, viene contestato nelle piazze delle principali città del paese al grido di “morte al dittatore”. L’Iran e il suo leader vivono uno dei momenti di crisi più gravi della loro storia…
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In un continuo paragone tra Iran e Italia, tra il Paese in cui è nata e quello in cui è cresciuta dai 9 anni in poi, Pegah Moshir Pour dal palco del Wired Next Fest 2024 di Milano parla di diritti violati, di discriminazioni e di una cultura del dialogo che manca. “Non la vedo in Italia e nemmeno in tutto l’occidente, non mi aspetto quindi che ci sia in un Paese come l’Iran. Ma noi oggi abbiamo una grande responsabilità globale, perché il nostro…
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Anche i rifugiati iraniani di Roma parteciperanno alla grande manifestazione internazionale in programma per il prossimo 29 giugno a Berlino, insieme a connazionali in arrivo da tutta Europa, Stati Uniti a Canada. La data scelta per la manifestazione cade di propositi un giorno dopo le elezioni presidenziali del regime islamico, dopo la morte in un incidente con l'elicottero del presidente Ebrahim Raisi
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Cosa ricorda del suo arrivo in Italia? «Era il 1999 e avevo nove anni. Era tutto diverso, la scuola soprattutto rispetto a quella di Teheran. La prima sensazione strana, fisica, è che ci fossero ragazze e ragazzi insieme perché appunto in Iran, fino alle scuole superiori, la scuola è divisa per donne e uomini. Era la prima volta che vedevo dei maschi in classe. Avevo il grembiule bianco e non portavo più nemmeno il velo che si indossa nei luoghi pubblici.
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Domenica scorsa il Consiglio dei Guardiani dell’Islam ha decretato i sei tra gli 80 candidati che il prossimo 28 giugno concorreranno per le elezioni presidenziali, poche settimane dopo l’incidente in elicottero costato la vita a Ebrahim Raisi. “Ma alle urne, speriamo, si recherà una percentuale bassissima della popolazione: è già partito il boicottaggio per dimostrare al mondo che…
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