L’impianto della legge di Bilancio convince “nel complesso”, ma per i commercialisti restano tre nodi da sciogliere: il nuovo regime sui dividendi per le partecipazioni minori, i limiti alla compensazione dei crediti d’imposta e la norma che condiziona i pagamenti ai professionisti della PA alla…
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Si preannuncia lungo, come di consueto, l’iter parlamentare che porterà all’approvazione della legge di Bilancio per il 2026. Un percorso costellato da decine di richieste di modifica al progetto presentato dal governo. Che però è stato chiaro: cambiamenti possibili se i saldi restano immutati. Ecco cosa bolle in pentola
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Iniziano le trattative per modificare la Legge di Bilancio. La manovra inizierà l’iter con le audizioni alla commissione Bilancio del Senato il 3 novembre 2025 e le imprese italiane aspettano di capire se ci saranno cambiamenti su almeno alcune misure che le riguardano. La stretta sui dividendi Innanzitutto, le cedole. La versione attuale della legge di bilancio prevede un aumento della tassazione sui dividendi al 24% per le imprese che detengono partecipazioni…
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La Legge di Bilancio 2026 ha avviato il proprio iter parlamentare con un impianto particolarmente articolato, composto da ben 154 articoli. Limitando l’analisi alle sole disposizioni fiscali che incidono sul reddito d’impresa e sui lavoratori dipendenti, emerge tuttavia una percezione netta: non siamo ancora di fronte a quel cambio di passo strutturale che le imprese attendevano in termini di competitività, stabilità e semplificazione del quadro normativo.
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Questo articolo è a cura di Martina Eguaglia dello Starting Finance club dell’Università Liuc di Castellanza _________________________________ Introduzione Il 17 ottobre 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio 2026, la manovra economica nazionale che ha come obiettivo quello di rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere le imprese e potenziare il sistema sanitario nazionale.
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Dalla prossima settimana al via l'esame del provvedimento con possibili modifiche a saldi invariati. Ma l'opposizione guarda al fondo triennale da 100 milioni Entra nel vivo la prossima settimana in Senato l'iter della manovra 2026 da esaminare di fatto a budget zero per le modifiche, cioè a saldi invariati, reperendo le risorse per le eventuali modifiche attraverso riduzioni equivalenti. E' quanto vanno ripetendo nel governo e nella…
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Le 6 novità da conoscere nel disegno di Legge di Bilancio 2026: dall'IRPEF alla rottamazione delle cartelle Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge relativo alla Manovra di Bilancio per il 2026, dando ufficialmente avvio all’iter che condurrà alla sua approvazione definitiva entro la fine dell’anno. Anche se è ancora una versione preliminare, possiamo già riassumere quali saranno le misure rilevanti per imprese e contribuenti.
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Oltre questa soglia, l’effetto si riduce progressivamente fino ad azzerarsi per i redditi superiori ai 200 mila euro. Per la maggioranza dei dipendenti statali, dunque, la riduzione dell’aliquota si tradurrà in un incremento mensile compreso tra 12 e 37 euro.Per esempio, un funzionario amministrativo con 36 mila euro lordi annui avrà circa 28 euro netti in più ogni mese: non rivoluzionario, ma sufficiente per percepire una differenza…
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Nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2026 vengono confermate tutte le misure e le novità anticipate nei giorni scorsi. Le novità che riguardano il mondo della scuola e della pubblica amministrazione sono numerose, con interventi su congedi, permessi, inclusione, TFS/TFR, borse di studio e personale ATA. Le principali misure della Legge di Bilancio 2026 per scuola e pubblica amministrazione Le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026 toccano diversi aspetti che riguardano…
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Tra le misure incluse nella proposta di Legge di Bilancio presentata dal governo la più menzionata, non solo dal governo, è quella relativa all’abbassamento dell’aliquota Irpef sul secondo scaglione di reddito, quello compreso tra 28 e 50 mila euro. Ed è quasi sempre menzionata, usando un’espressione fortemente evocativa, come misura a favore del ceto medio,…
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Nella Legge di Bilancio 2026, il governo ha introdotto la tassazione all’1% sui premi di produttività fino a 5.000 euro. L’obiettivo è stimolare la crescita economica e incentivare la performance aziendale. Una misura che favorisce sia i lavoratori, con un aumento del netto in busta, sia le imprese, che potranno premiare meglio il merito. Vediamo meglio nel dettaglio. Novità premi di produzione: dal 2026 tassazione agevolata all’1% Arriva una nuova misura di rafforzamento…
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Partiamo dalla premessa, ineludibile, certificata dall’Ocse e dal Fondo monetario. In Italia il cuneo fiscale, anche nel 2024, è cresciuto di 1,61 punti, toccando quota 47,1% del costo del lavoro, confermandosi largamente al di sopra della media Ocse (34,9%). Quello italiano, è l'aumento più significativo (ne abbiamo scritto qui). L’Italia è al quarto posto per ampiezza del cuneo dopo Belgio, Germania e Francia.
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