Quello che sta succedendo in Romania è un caso esemplare in cui si intersecano azioni di guerra ibrida, manipolazione, propaganda, corruzione e un fiume di denaro che ha inondato il Paese per deciderne il futuro. Ma è allo stesso tempo il tentativo - rischioso e dall’esito incerto - di impedire che uno Stato straniero, in questo caso la Russia, si intrometta nelle questioni interne romene. Venerdì con una mossa senza precedenti la Corte costituzionale romena, confermando i pesanti sospetti di…
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Nome in codice Bogpr, per mesi si è presentato su TikTok a volto coperto. Ma i tentativi di mantenere segreta la sua identità sono naufragati due settimane fa, quando il quotidiano Gandul lo ha identificato come Bogdan Peșchir: era il 25 novembre, il giorno dopo il primo turno delle elezioni presidenziali romene, annullato dalla Corte costituzionale anche — se non soprattutto — a causa sua: questo trentacinquenne, ex programmatore in…
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– Da Paese, con tutto il rispetto del caso, marginale negli equilibri europei a nazione con tutti gli occhi puntati addosso. Va onestamente ammesso che, fino all’inizio della guerra in Ucraina, le elezioni in Romania non erano seguite con la stessa attenzione che si riserva a loro oggi. E con l’apprensione che una parte di politica e opinione pubblica ormai nutre nei confronti di tutte le consultazioni elettorali che si tengono ultimamente sul territorio europeo.
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C’era una volta il Salvini capo ultrà del Cremlino: le magliette indossate nella piazza Rossa, il patto di unità d’azione con Russia unita, il Metropol, il famoso «cederei due Mattarella per mezzo Putin». Da quando c’è guerra in Ucraina, è più complicato elogiare l’aggressore. E allora il leader leghista ha cambiato spartito. Ai tempi di Mario Draghi optò per un controcanto quotidiano da “pacifis…
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Nuove divisioni tra Lega e Forza Italia. Questa volta l’oggetto del contendere è il voto annullato in Romania. Su cui il Carroccio è nettamente contrario e parla di “precedente molto pericoloso”. Parole opposte a quelle di Antonio Tajani, ministro degli Esteri e leader azzurro. "La Lega – si sottolinea in una nota - segue con grande rispetto e viva preoccupazione quanto sta accadendo in Romania: annullare il voto democratico perché il…
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“La Lega segue con grande rispetto e viva preoccupazione quanto sta accadendo in Romania: annullare il voto democratico perché il risultato non è gradito a Bruxelles, al politicamente corretto e a certi potenti come Soros, è un precedente allarmante e molto pericoloso”. Intanto la polizia ha effettuato perquisizioni in tre case a Brasov, nel centro della Romania,…
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Perché in Romania sono state annullate le elezioni presidenziali Clamoroso in Romania: elezioni presidenziali annullate dalla Corte costituzionale. Una decisione inaspettata e senza precedenti, arrivata dopo che documenti dell’intelligence romena resi noti questa settimana hanno indicato che Mosca ha coordinato attacchi ibridi per minare le elezioni dell’ex Paese sovietico poi entrato nell’Ue e nella Nato.
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"Tre case nella città di Brasov", nella Romania centrale, sono state perquisite “in relazione ai reati di corruzione di elettori, riciclaggio di denaro e falsificazione informatica", ha dichiarato la procura in una nota. Ieri il colpo di scena per i pesanti sospetti di ingerenze russe nel processo elettorale La polizia rumena sta effettuando perquisizioni in alcune abitazioni collegate all'inchiesta sulle interferenze straniere che hanno portato ieri la Corte…
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Al centro dell’annullamento delle elezioni presidenziali in Romania da parte della Corte Costituzionale ci sarebbero interferenze orchestrate dalla Russia attraverso social network e attacchi cyber. Tutto gira intorno al supposto sostegno al candidato dell’estrema destra Călin Georgescu, che nella prima tornata di voto è stato protagonista di un inaspettato exploit che lo ha portato a raccogliere il 22,95% dei voti.
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Una centrale operativa da migliaia di account farlocchi su TikTok, accesi in occasione di appuntamenti elettorali al fine di condizionarne l'esito. La declassificazione dei rapporti dei servizi segreti rumeni è alla base della decisone della Corte Costituzionale di Bucarest. In quei dossier sono contenute le informazioni che collegano Mosca al candidato filo-russo Calin Georgescu, passato in poco tempo dal completo anonimato alla vittoria elettorale.
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Con una clamorosa e inaspettata decisione, alla vigilia del ballottaggio la Corte costituzionale rumena ha annullato il primo turno delle elezioni presidenziali. Tutto da rifare, con buona pace dei 33mila voti dei cittadini della diaspora che in Australia e Nuova Zelanda avevano già espresso le proprie preferenze nelle urne oltreoceano. Tutto annullato. Si tratta di una decisione senza precedenti che butta benzina sul fuoco delle polemiche esplose all’indomani del primo turno, quando il Consiglio supremo di difesa…
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Ai tempi della guerra fredda e della cortina di ferro, la Romania di Nicolae Ceausescu era considerata dal Cremlino la pecora nera del Patto di Varsavia. Lo spietato dittatore di Bucarest non partecipava alle riunioni della “Nato dell’Est” e non si faceva baciare in bocca da Leonid Breznev, a differenza di Erich Honecker e degli altri proconsoli di Mosca. Quando Ceausescu fu travolto come tutti …
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DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE BRUXELLES «Penso che tutto il mondo stia osservando e osserverà quanto sta accadendo in Romania, perché non si tratta solo di un Paese. Si tratta di capire se si possono distruggere dall’esterno le elezioni democratiche in un Paese democratico». Vera Jourová è stata nella scorsa legislatura vicepresidente della Commissione europea con delega ai Valori e alla Trasparenza.
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Ansa In Romania c’è un caos istituzionale senza precedenti. La Corte Costituzionale di Bucarest ha annullato l’esito del primo turno delle elezioni presidenziali del 24 novembre, per presunte «ingerenze straniere» nel processo di voto, in primo luogo della Russia. La decisione, clamorosa e inedita in un Paese Ue e non solo, è destinata ad avere ripercussioni importanti anche a Bruxelles. A influire sulla volontà dei giudici c’è stata la desecretazione di alcuni documenti, secondo i quali il…
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Aumentano i sospetti su Calin Georgescu riguardo a una possibile influenza straniera nella sua campagna elettorale. L'esponente dell'estrema destra che ha inaspettatamente vinto il primo turno delle presidenziali in Romania ha sempre negato qualsiasi aiuto esterno, ma ora un documento dei servizi segreti getta nuove ombre sul suo operato. I documenti desecretati Le autorità in Romania hanno rivelato i dettagli di quello che sembra essere un massiccio tentativo di…
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