Potrebbe essere stato il cappuccio del giubbottino del piccolo Leo, agganciato dal ramo dell'arbusto nel giardino didattico, a causare l'azione meccanica accidentale che ha provocato la morte del bambino all'asilo di Soci, nel comune di Bibbiena in provincia di Arezzo. Eseguita oggi, martedì 18 novembre, l'autopsia sul corpo del piccolo, che aveva 2 anni e mezzo. L'esame effettuato a Siena dal professor Mario…
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Approfondimenti:
E' in programma oggi a Siena l'autopsia di Leo, il bambino di due anni morto in un asilo nido di Soci nel comune di Bibbiena. L'esame fornirà i primi elementi oggettivi e scientifici al pubblico ministero Angela Masiello, che ieri ha voluto vedere direttamente il giardino dell'asilo, in un sopralluogo effettuato insieme al procuratore capo di Arezzo Gianfederica Dito. Perché la prima persona a soccorrere il piccolo Leo agganciato al collo dal ramo…
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Soci (Arezzo), 16 novembre 2025 – Arriva in punta di piedi il messaggio dalla famiglia del piccolo Leo, il bimbo di due anni morto mercoledì all’asilo nido Ambarabà di Soci. Una comunicazione breve, essenziale ma preziosa: “La famiglia desidera comunicare che, in memoria di Leo, non sono graditi fiori. Per chi lo vorrà, sarà possibile contribuire con una donazione destinata a un progetto dedicato ai bambini del Casentino, che verrà realizzato…
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Uno dei punti su cui i carabinieri, che svolgono le indagini insieme appunto all’Asl, vogliono far luce è quello del “boschetto”, ovvero degli alberelli che si trovano nel giardino dell’asilo nido. Proprio a uno di questi alberelli il bambino è rimasto impigliato, con la felpa che lo ha soffocato al collo e lo ha ucciso. Un incidente in cui la fatalità ha avuto un ruolo certamente, ma diversi aspetti sono da chiarire.
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(Adnkronos) – Cinque avvisi di garanzia sono stati notificati ad altrettante maestre dell’asilo nido ‘Ambarabà Ciccì Coccò’ di Soci, frazione del comune di Bibbiena (Arezzo), dove mercoledì scorso è morto il piccolo Leonardo Ricci, due anni e mezzo, soffocato dal laccetto della felpa impigliato in un ramo mentre giocava nel cortile. L’atto, disposto dalla Procura di Arezzo, è necessario per consentire alle indagate di partecipare all’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni…
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