La storica libreria Hoepli nel centro di Milano chiude il prossimo 27 maggio. Intanto da metà mese quello che resta del magazzino dei libri sarà messo in vendita con uno sconto del 50%. Sono queste le informazioni che circolano in azienda tra i dipendenti della casa editrice fondata nel 1870 dall’imprenditore svizzero Ulrico. La maggioranza della famiglia azionista il 10 marzo ha votato per la liquidazione dell’azienda.
Leggi
Ma tra gli scaffali della libreria è passato anche un altro pezzo dell’editoria svizzera «in esilio»: Iohannes Scheiwiller arrivò dal canton San Gallo nel 1880, assunto di persona dal «vecchio» Hoepli di cui fu uomo di fiducia. Anche qui i nomi si italianizzano e si ripetono: come i discendenti di Ulrich si chiameranno tutti Ulrico - Carlo Ulrico, Gianni Ulrico, Giovanni Ulrico, Matteo Ulrico - così i discendenti di Scheiwiller ereditano il nome del padre assieme alla professione.
Leggi
Oltralpe, una delle catene di librerie indipendenti simbolo della Francia, il gruppo Gibert, ha annunciato il deposito in Tribunale di una richiesta di liquidazione giudiziale a causa di difficoltà economiche legate, in particolare, al «calo del mercato dei libri nuovi». Gibert, 16 punti vendita in 12 città - tra cui le storiche librerie nel quartiere latino a Parigi, a due passi dalla cattedrale di Notre-Dame - ha 500 dipendenti.
Leggi
Da lunedì 25 maggio la libreria Hoepli sarà chiusa e non aprirà più. Sono tristi, le ultime settimane di lavoro alla libreria di cinque piani messa in liquidazione e c’è sconforto tra i dipendenti di Hoepli che attendono la cassa integrazione, dopo che ieri il Gruppo Mondadori ha perfezionato l’acquisizione del ramo d’azienda relativo all’editoria scolastica di Hoepli Spa ma non ha comprato la li…
Leggi
