Il 7 ottobre 2023 è stato il giorno più letale della storia di Israele, il peggior massacro di ebrei dalla Shoah, e ha scatenato l'attuale guerra a Gaza, in Libano e con l'Iran. Ieri ricorreva l'anniversario dell'atroce attacco di Hamas, una ferita indelebile. Migliaia di persone sono rimaste in silenzio alle 6.29 del mattino, ora della terribile offensiva dei terroristi del gruppo islamista, quando hanno scatenato la loro furia brutale contro gli abitanti dello Stato ebraico
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Spot . . . . . . "Ci sentiamo sotto attacco, anche qui in Italia". Così gli ebrei milanesi parlano degli episodi di antisemitismo nei loro confronti dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 e la conseguente risposta armata dell'esercito d'Israele a Gaza. In centinaia, lunedì, si sono messi in coda davanti alla Sinagoga Centrale di via della Guastalla, per celebrare le vittime a un anno esatto dagli attacchi terroristici di Hamas
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Un film sulla strage di un anno fa, girato unendo le immagini dei cellulari dai ragazzi in fuga dai terroristi, e riflessioni sulla guerra in corso. Così, nella sede dell'associazione Chenabura-Sardos pro Israele, la comunità ebraica di Cagliari ha voluto ricordare il massacro di Hamas del 7 ottobre 2023 contro i civili israeliani. Una commemorazione pacifica, senza azioni di disturbo da parte di contestatori.
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“Tutte le vite sono preziose”. Oggi è il 7 ottobre ed è passato un anno dall’attacco terroristico di Hamas in Israele. Efferatezza che ha portato ancora più violenza e instabilità in tutto il Medio Oriente. In occasione di quel terribile anniversario sono tornate a manifestare le “Donne in nero” di Piacenza. Vestite a lutto per protestare contro un mondo dove prevale la legge dell’occhio per occhio invece che quella della pace.
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Sembra che per molti media italiani, il conflitto israelo-palestinese sia iniziato il 7 ottobre del 2023, cancellando decenni di storia. In realtà, Gaza era una prigione a cielo aperto anche prima. Certamente, poi, da quella data il governo di Netanyahu ha eliminato qualsiasi freno, esasperando ancor di più la violenza e il controllo su una popolazione pressoché inerme. I morti e le repressioni, però, non sono purtroppo una novità dell’ultimo anno.
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Così il leader di Azione a margine dell'evento commemorativo presso la sinagoga di Roma “Oggi ricordiamo le vittime di un attentato terroristico, che ha ucciso e rapito civili”. Così Carlo Calenda, a margine delle commemorazioni per il primo anniversario del 7 ottobre presso la sinagoga di Roma. “Una situazione così complessa non può diventare oggetto di tifo calcistico. Si può non condividere nulla di quello che sta facendo Israele a Gaza, e…
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L'arrivo di Giorgia Meloni in Sinagoga a Roma per la commemorazione del 7 ottobre; presenti molti ministri del governo, assente solo il ministro degli Esteri Tajani in viaggio di Stato in Argentina
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Il consiglio comunale di Milano ha commemorato l'eccidio di Hamas del 7 ottobre 2023, in aula, con un minuto di silenzio dopo un breve discorso della presidente dell'assise, Elena Buscemi, che ha ricordato sia "la violenza antisemita e antisionista dei terroristi", manifestatasi "in maniera mai vista dopo le atrocità della Seconda guerra mondiale", sia i crescenti atti "di violenza verbale nei confronti della comunità ebraica e dei suoi…
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Al via oggi la manutenzione straordinaria della Fontana di Trevi: sarà circondata da pannelli trasparenti ma entro un mese sarà installata una passerella a 'ferro di cavallo' all'interno della vasca dove i visitatori potranno passare godendo di una visuale inedita. La passerella sarà a numero contingentato, e sarà dunque la prova generale e la sperimentazione dell'ingresso a numero chiuso del catino che sarà introdotta a fine lavori, in tempo per il Giubileo
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Giorni fa il pogrom di Hamas ci ha riprecipitati nel buio della storia, il pogrom di ebrei e lo stupro dei corpi per umiliare uno Stato. Un anno dopo il buio avvolge Gaza, il governo di Netanyahu distrugge, annienta il popolo palestinese della Striscia. L’escalation si estende col suo seguito feroce di morti o mutilati nel fisico e nell’animo. Anziani i cui occhi non riescono più a guardare e bambini, le creature più innocenti, che non…
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OTTOBRE, UN ANNO DOPO Nel primo anniversario della guerra di Gaza – scoppiata il 7 ottobre con l'operazione Alluvione al-Aqsa di Hamas contro Israele – il gruppo libanese filo-iraniano Hezbollah ha lanciato razzi contro la città israeliana di Haifa. Secondo le forze dell'ordine dello Stato ebraico, la salva avrebbe procurato il ferimento di dieci persone. Il Partito di Dio ha dichiarato inoltre di aver colpito una base militare a sud di Haifa ricorrendo ai nuovi razzi…
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Ottobre, Meloni: “Dilaga l’antisemitismo, ma Israele rispetti il diritto umanitario” La premier interviene al Tempio Maggiore di Roma alle cerimonia di commemorazione per gli attacchi di Hamas di un anno fa. Il capo della comunità ebraica romana Fadlun: "Alcune università sono diventate centri di odio" Getting your Trinity Audio player ready... di Emanuele Nuccitelli e Roberto Antonini ROMA – Le paure per la crescente ondata di antisemitismo, emersa anche…
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RE’IM – Noam Ben David non è mai uscita dal container giallo dove, un anno fa, è morto il suo fidanzato David Namaam a pochi metri dal palco centrale del Nova Festival, qui a Re’im. Alle sette del mattino, quel giorno, si nascose fra la spazzatura per sfuggire agli uomini di Hamas che facevano strage nel festival. “Ho sentito la gente morire qui fuori – dice oggi fra la lacrime – ho sentito una r…
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Memoria e cordoglio. Lunedì, il Tempio Maggiore ha ospitato un evento solenne, per commemorare l’eccidio compiuto il 7 ottobre di un anno fa da Hamas contro Israele. Un’occasione per ricordare l’orrore e gli ostaggi ancora in mano ai terroristi, ma anche per riflettere su alcuni dei nodi più inquiet...
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"Le conseguenze dell'attacco di Hamas hanno scatenato un'escalation su base regionale che potrebbe avere esiti imprevedibili": Giorgia Meloni lo ha detto nel suo intervento alla Sinagoga di Roma, dove ha preso parte alle celebrazioni commemorative a un anno dall'attacco terroristico del 7 ottobre. Poi ha lanciato un appello: "È dovere di tutti riportare il dialogo, lavorando per arrivare ad una de-escalation".
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Un anno dopo. Un anno dopo il massacro di 1.139 persone. Un anno dopo il rapimento di 252 ostaggi di cui 101 ancora a Gaza, non si sa bene se vive o morte. L’ultimo ostaggio è stato dichiarato defunto oggi: il Comune di Petah Tikva, nel centro di Israele, ha annunciato che Idan Shtivi, 28 anni, è stato assassinato quel giorno al festival Nova di Reim e il suo corpo è ancora trattenuto nella Striscia.
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Israele, Gaza e il Medio Oriente a un anno dal 7 ottobre 41mila morti, quasi 90mila feriti a Gaza, circa 200mila sfollati solamente in Libano. È quello che è successo da quando, il 7 ottobre 2023, si è riacceso il conflitto tra Israele e Palestina. Un anno dopo il Medio Oriente è ancora in fiamme. Ma cos’è successo in questi dodici mesi? A un anno da quella data, proviamo a ricostruire come si è arrivati fin qui.
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Dal nostro corrispondente a Gerusalemme Davide Frattini Quando è stata rilasciata pesava 10 chili in meno, ma Yocheved da Gaza non è uscita più leggera. Perché nelle segrete sotto la sabbia della Striscia, dove ha passato 17 giorni, ha lasciato il marito Oded, 84 anni. È ancora là, è passato un anno dal rapimento, dall’incursione dei terroristi nel kibbutz Nir Oz: 77 tra gli abitanti del villaggio sono stati sequestrati quella mattina, 40 uccisi, in totale rappresentano un quarto dei residenti.
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Read Also Andrea Tornielli Un anno fa il disumano attacco terroristico di Hamas contro cittadini israeliani per lo più civili – bambini, ragazzi, anziani, intere famiglie – ha portato ad un ulteriore passo verso il baratro della terza guerra mondiale. Il mondo, già segnato dall’aggressione della Russia all’Ucraina e dalle tante altre guerre dimenticate, ha visto riaprirsi in modo drammatico il mai sopito conflitto israelo-palestinese
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È una ferita profonda e perennemente sanguinante quella che ogni israeliano porta con sé da un anno. Nella storia di questo Paese, dalla sua fondazione, mai erano morti tanti israeliani in un solo giorno; mai così tanti erano diventati ostaggi. Uno dei principi strategici di questo piccolo ma super-armato Paese era combattere le guerre in territorio nemico, mai nel proprio. Il 7 ottobre, Hamas aveva violato questo caposaldo, dando al Paese un inaspettato senso di fragilità.
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È passato un anno di angoscia e strazio inimmaginabili per le famiglie degli ostaggi presi in Israele e ancora prigionieri a Gaza. I miei pensieri sono con loro e continuiamo a chiedere il loro rilascio incondizionato, soprattutto dei due bambini Kfir e Ariel. Tratto dal profilo X di Catherine Russell, Direttrice generale dell'UNICEF.
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