Lo scontro è politico, ma la polemica è di natura giuridica: come introdurre nell’ordinamento il concetto del «consenso libero e attuale» quale nuovo criterio per determinare e punire lo stupro. In sostanza, senza l’accordo della donna non più desunto, bensì esplicito, valido nel momento in cui si consuma il rapporto e consapevole, quindi non frutto di una costrizione, si può configurare la violenza sessuale da parte dell’uomo.
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Non c'è troppo consenso sul "consenso". La modifica alla norma che dovrebbe far scattare il reato di violenza sessuale si presta a interpretazioni ambigue - tutte in carico al pm, costretto di fatto a "credere" a tutte le donne (lo dice il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia) - che rischiano di complicare le indagini anziché rappresentare un deterrente. "Quando si modifica l'elemento soggettivo del reato, come la consapevolezza del consenso o del dissenso, tocchi i…
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“Meloni, su questo ho informazione, non fa nessun passo indietro, non è lei che ha formulato il testo ma ha detto ‘bisogna rafforzare la tutela delle donne’. Credo che sia Schlein che Meloni siano perfettamente d’accordo“. Il presidente del Senato Ignazio La Russa, durante la presentazione del libro di Bruno Vespa ‘Finimondo’, torna a parlare del disegno di legge sul “consenso libero e attuale” in materia di violenza sessuale
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Consenso, La Russa: "Legge bandiera, cambia poco. Meloni non c'entra nulla con lo stop" Il presidente del Senato Ignazio La Russa dice la sua dopo lo stop di Palazzo Madama al ddl sul consenso. "Io ritenevo che dopo un voto all'unanimità della Camera non fosse una proposta sbagliata quella di votarla ieri al Senato. Partendo dal presupposto che è più una bandiera", attacca. "Da avvocato dico che cambia assai poco, cambia che c'è una…
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"Io ritenevo che dopo un voto all'unanimita' della Camera non fosse una proposta sbagliata quella di votarla ieri al Senato. Partendo dal presupposto che è più una bandiera". Parole del presidente del Senato Ignazio La Russa dopo lo stop nella sua camera al ddl sul consenso. "Da avvocato dico che cambia assai poco, cambia che c'è una affermazione ancora più chiara di quello che già gran parte della giurisprudenza ha affermato - spiega…
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Se si pensa al ddl Valditara sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, non ci si può stupire per il voto della maggioranza in Senato di martedì sulla modifica della definizione di stupro. È il parere di Carla Quinto, avvocata e responsabile dell’ufficio legale della cooperativa sociale Be Free: «Da un lato, vogliono dimostrare di pensare alle donne, anche se la tutela è sempre in chiave paternalistica e securitaria.
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Matteo Salvini non aspetta nemmeno di smaltire l’adrenalina post-elettorale per impallinare la legge sulla riforma del reato di violenza sessuale. Il leader della Lega, davanti alle telecamere convocate per commentare il voto in Puglia e Campania, ha rivendicato apertamente lo stop del Carroccio a un testo che solo una settimana fa aveva incassato il via libera unanime della Camera e che Palazzo Madama avrebbe dovuto approvare in via definitiva, proprio nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne.
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Solo pochi giorni fa, per suggellare l'accordo bipartisan, c'era stata addirittura una stretta di mano tra la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein: ma la legge sul consenso, che modifica la norma del codice penale sul reato di violenza sessuale, rischia di non trovare la luce. A frapporsi tra essa e l'approvazione è la Lega, il cui leader Matteo Salvini - dopo che martedì il…
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Chiedere fa paura. Meglio agire e poi, eventualmente, subirne le conseguenze, sperando nell'indulgenza di chi giudica, appellandosi magari alla "follia del momento", al raptus, all'inconsapevolezza di quello che si stava facendo per troppo amore. Reato di femminicidio sì, consenso no (o non ancora), educazione sessuo-affettiva nì. È come dire: la violenza sulle donne esiste, la reprimiamo, ma sulla prevenzione possiamo…
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In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, anche la Camera ha approvato il disegno di legge voluto dal Governo che introduce nel Codice penale il reato di femminicidio. Il 577 bis prevede infatti una nuova fattispecie che punisce con l’ergastolo chiunque cagiona “la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere…
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Mica solo la violenza di genere. Da sempre lo spirito del tempo confina le libertà femminili dentro il codice penale. Tra qualche retaggio antico e proclamati passi in avanti. Lo vediamo anche adesso, con l’ultimo bailamme politico sul corpo delle donne, che ha una sua data di inizio. È il 7 marzo 2025, il giorno che precede la Giornata internazionale della donna. Per l’occasione il governo Meloni ha confezionato il cadeau normativo perfetto: il ddl che introduce il delitto di femminicidio come reato autonomo.
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"La mia intenzione è non dilatare troppo i tempi, per questo ho dato dei limiti e cioè che ogni gruppo parlamentare può indicare solo due auditi. Voglio solo persone tecniche ed esperte del settore che leggeranno la norma e ci daranno delle indicazioni. Questo ci darà la possibilità di chiudere le audizioni in un mese. Nessuno si deve permettere di dire che si vuole affossare una legge o che si è ritardata, perché in commissione è arrivata ieri".
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Stupri, Salvini boccia la legge sul consenso: "Testo troppo discrezionale, lascia spazio a vendette"
Stupri, Salvini boccia la legge sul consenso: "Testo troppo discrezionale, lascia spazio a vendette" "Dll libero consenso? Assolutamente condivisibile come principio, ma lasciare troppo spazio alla libera interpretazione del singolo rischia di intasare i tribunali e non combattere le violenze. Giulia Bongiorno è scrupolosa, questo libero consenso così com'è scritto rischierebbe di lasciare spazio a vendette".
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Il femminicidio diventa reato autonomo, punibile con l'ergastolo. Il 25 novembre, giornata simbolica per la lotta contro la violenza di genere, il parlamento italiano ha compiuto un passo storico approvando, con l'unanimità della camera dei Deputati, l'articolo 577-bis del codice penale. Con questo provvedimento, l'omicidio di una donna in quanto donna, quando commesso per motivi di odio, discriminazione, controllo, possesso o dominio, oppure per punire la…
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Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, risponde a chi polemizza dopo la richiesta della Lega di modifiche al ddl riguardante la violenza sessuale che era stato approvato all'unanimità dalla Camera. "Quando si modifica una norma della parte generale del Codice penale che riguarda, per esempio, il caso dell'elemento soggettivo del reato, come la consapevolezza del consenso o del dissenso, tocchi i nervi vitali del codice penale.
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"Dll libero consenso? Assolutamente condivisibile come principio, ma lasciare troppo spazio alla libera interpretazione del singolo rischia di intasare i tribunali e non combattere le violenze. Giulia Bongiorno è scrupolosa, questo libero consenso così com'è scritto rischierebbe di lasciare spazio a vendette". Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della conferenza stampa convocata dal partito alla Camera sui risultati delle regionali.
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Ieri, giorno in cui era previsto l’avvio della discussione in Senato sulla riforma del reato di violenza sessuale, la maggioranza ha deciso di fermare tutto. La legge, che introduce nel codice penale il concetto di “consenso libero e attuale”, era stata approvata all’unanimità alla Camera e presentata come un accordo bipartisan tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein
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Roma, 26 nov. Il ddl sul consenso è "assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della conferenza stampa del suo partito sull'esito delle Regionali in Puglia e Campania
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Nel pieno della discussione parlamentare contro la violenza di genere, il servizio racconta lo strappo nella maggioranza sul DDL che definisce lo stupro in assenza di consenso libero e attuale. Mentre la Camera si avvia ad approvare all’unanimità il reato di femminicidio, al Senato la Lega chiede di rinviare il testo sul consenso in Commissione riaprendo le audizioni. Salvini rivendica lo stop “per precisione”, le opposizioni parlano di accordi traditi e chiedono chiarimenti alla ministra Roccella, che replica: “La legge si farà”.
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Roma, 26 nov. – L’Organismo Congressuale Forense(organismo di vertice di rappresentanza politica dell’Avvocatura italiana) critica il disegno di legge sul femminicidio approvato in via definitiva e all’unanimità dalla Camera, definendolo “una risposta simbolica, l’ennesima di una serie infinita, che non inciderà sulla prevenzione della violenza e non salverà purtroppo nemmeno una vita. Si attribuisce, infatti, al diritto penale un compito di orientamento culturale e…
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Difficile immaginare un atto più odioso dello stupro e in generale della violenza dell’uomo sulla donna. Giusto ed apprezzabile, dunque, che le forze politiche collaborino alla ricerca di soluzioni normative e pedagogiche utili a contenere il fenomeno della prevaricazione di genere e che si diffonda nella società un sentimento di istintiva esecrazione nei confronti di chi, per celia o per convinzione, nega o sottovaluta il problema.
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“Il rischio è il rovesciamento dell’onere della prova“. Anche la ministra per la Famiglia, Natalità e Pari Opportunità, Eugenia Roccella, si scaglia contro il ddl sul “consenso libero e attuale” in materia di violenza sessuale. Lo fa criticando il testo del provvedimento e sollevando dubbi, salvo poi essere smentita – punto per punto – dal presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, magistrato da decenni impegnato nel contrasto alla violenza di genere: “Dovrà essere sempre il pubblico ministero a…
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Roma, 26 nov. Il ddl sul consenso è "assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine della conferenza stampa del suo partito sull'esito delle Regionali in Puglia e Campania
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Il leader della Lega commenta lo stop in Senato alla modifica della norma del codice penale sul reato di violenza sessuale: "Così come è scritto, lascia lo spazio a vendette personali". Ira Pd: "Parole raccapriccianti e sessiste" "Il ddl sul consenso è assolutamente condivisibile come principio, però una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e di alimentare lo scontro invece…
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«Sono molto soddisfatta dell’approvazione all’unanimità in Parlamento del disegno di legge del governo che introduce il reato di femminicidio. È un segnale importante di coesione della politica contro la barbarie della violenza sulle donne. Aggiungiamo uno strumento in più a quelli che avevamo già p...
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Il consenso è “assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze Questa sorta di consenso preliminare, informato e attuale, così come è scritto, lascia lo spazio a vendette personali, da parte di donne e uomini, che senza nessun abuso userebbero una norma vaga per vendette personali che intaserebbero i tribunali”.
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Il vicepremier e leader della Lega, a proposito dello stop in Senato alla modifica della norma del codice penale sul reato di violenza sessuale, dice: il consenso è "assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro”. Ancora: “Questa sorta di consenso preliminare, informato e attuale, così come è scritto, lascia lo…
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Per ora resta solo la foto della stretta di mani tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Il consenso «libero e attuale» delle donne - che, se manca, certifica la violenza sessuale, segno dell'accordo bipartisan siglato dalle due leader - dovrà aspettare a diventare legge. Al Senato, a un passo dall'approvazione definitiva, ieri il centrodestra ha frenato il disegno di legge sulla violenza sessuale…
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"Un rinvio per questioni tecniche". Carlo Nordio spegne le polemiche sul ddl stupro che introduce il consenso. "È un piccolo slittamento dovuto a dei riferimenti tecnici necessari", ha detto all'Ansa il Guardasigilli, "Quando si interviene su una legge penale anche una virgola può cambiare completamente il significato, quindi bisogna stare estremamente attenti alla tecnica redazionale, questo riguarda un'opera di cesello che non sempre si fa quando una legge viene…
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Eleonora Desogus ha vissuto sulla sua pelle cosa significa essere trattata come una bambola di pezza. È finita nelle mani di un ragazzo che l’ha prima drogata e poi stuprata. Aveva 16 anni, oggi a 30 è una psicoterapeuta e ha trovato “fuori luogo” che l’approvazione della legge sullo stupro sia stata rinviata a una data non certa. “Ai politici – dice Eleonora al telefono, con voce pacata ma ferma…
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“La norma penale deve essere scritta, soprattutto quando è innovativa come questa, in modo tecnicamente perfetto che non dia adito a interpretazioni fantasiose“. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine del question time torna sul tema della legge sul libero consenso contro la violenza sulle donne. “Quando si modifica la norma nella parte generale, che quindi riguarda per esempio il caso dell’elemento soggettivo del reato, come la consapevolezza del…
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Il consenso è «assolutamente condivisibile come principio, ma una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze». Lo ha detto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, a proposito dello stop in Senato alla modifica della norma del codice penale sul reato di violenza sessuale
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«C’era un’intesa di massima sul fare qualcosa insieme, certo. Ma sul testo ci sono dubbi e li hanno ancora pure nel Partito Democratico, sebbene fatichino ad ammetterlo». Con queste parole un senatore di Fratelli d’Italia, che ha preferito rimanere anonimo, ha riassunto Pagella Politica la causa del nuovo scontro tra i partiti della maggioranza e dell’opposizione sulla proposta di legge che introduce nel codice penale il concetto di “consenso” per il reato di violenza…
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«Il ddl sul consenso è assolutamente condivisibile come principio, però una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e di alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze». Così il leader della Lega Matteo Salvini a margine della conferenza stampa convocata dal partito alla Camera sui risultati delle regionali. «Giulia Bongiorno penso sia la più scrupolosa, è avvocato di tante vittime di violenza…
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La legge sul libero consenso "è assolutamente condivisibile come principio, però una legge che lascia troppo spazio alla libera interpretazione del singolo è una legge che rischia di intasare i tribunali e di alimentare lo scontro invece di ridurre le violenze". Così il segretario leghista Matteo Salvini a margine di una conferenza stampa alla Camera dopo lo stop di ieri in commissione al Senato. “Giulia Bongiorno – prosegue - penso sia la più scrupolosa, è…
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Roma, 26 nov – L’articolo 27 della Costituzione recita: “L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Ciò non varrà più quando sarà modificato l’articolo 609-bis del Codice penale. “Chiunque compie o fa compiere o subire atti sessuali ad un’altra persona senza il consenso libero e attuale di quest’ultima è punito con la reclusione da sei a dodici anni”, si legge nel…
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"Sulla legge sul consenso il rischio è il rovesciamento dell'onere della prova, questo è il dubbio". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella intervistata durante la trasmissione "Ping Pong" su Rai Radio 1. "È meglio prendere più tempo ma approvare - ha aggiunto - una legge convincente. Quello che è emerso dopo l'approvazione alla Camera è una forte perplessità da ambienti importanti: gli avvocati, l'ex presidente delle Camere Penali…
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"Sulla legge sul consenso il rischio è il rovesciamento dell'onere della prova, questo è il dubbio". Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella durante la trasmissione "Ping Pong" su Rai Radio 1. "È meglio prendere più tempo ma approvare - ha aggiunto - una legge convincente. Quello che è emerso dopo l'approvazione alla Camera è una forte perplessità da ambienti…
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La parola del giorno è consenso. Ma non tutti sono d’accordo. Nella Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, nel discorso mediatico, emergono prevalentemente due dimensioni del consenso. Da una parte, Il riferimento alla necessità del consenso informato dei genitori nel disegno di legge del Ministro Valditara sull’educazione psico affettiva nelle scuole. Dall’altra, il consenso compare nella proposta di modifica del Codice penale che disciplina la violenza sessuale, votato qualche giorno fa alla Camera con un inedito…
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Il leader della Lega: «Vanno bloccati i ripetuti e intollerabili episodi di violenza, sacrosanto, ma bisogna lasciare meno spazio possibile alla discrezionalità» «Vanno bloccati i ripetuti e intollerabili episodi di violenza, sacrosanto, ma bisogna lasciare meno spazio possibile alla discrezionalità». Matteo Salvini, nella sua intervista a Repubblica, risponde così a chi gli chiede perché il centrodestra, a partire dalla Lega, sta rallentando il ddl sugli…
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ROMA – L’aula della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge ‘Introduzione del delitto di femminicidio e altri interventi normativi per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne e per la tutela delle vittime’. I sì sono stati 237, nessun no e nessun astenuto. Il provvedimento all’articolo 1 prevede, tra l’altro, che “chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o…
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«Ma no, non c’è nessuna volontà del governo di affossare la norma. Per una volta che siamo tutti daccordo». Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con il Corriere getta acqua sulle polemiche divampate per la decisione della maggioranza in commissione Giustizia al Senato di aprire una istruttoria sull’introduzione dell’obbligo di consenso libero e attuale delle donne nei rapporti sessuali…
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Il ddl sulla violenza alle donne che introduce il consenso informato, approvato all'unanimità alla Camera, non andrà all'esame dell'Aula del Senato, dove era atteso oggi per essere definitivamente licenziato. Il «colpo di scena» è avvenuto nella commissione Giustizia di Palazzo Madama, presieduta da Giulia Bongiorno, dove i rappresentanti dei partiti di maggioranza hanno chiesto di…
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Inaugurato lo Sportello Generalista: un presidio di ascolto e sostegno per chi subisce violenza di Luigi Alerti Velletri 27 novembre 2025 – Si è svolto presso l’Auditorium “Romina Trenta” nella Casa delle Culture e della Musica il convegno dal titolo “La persona vittima del reato: tutela e prospettive per una società attenta”, un momento di riflessione e confronto su un tema di grande rilevanza sociale: la protezione e il supporto alle vittime di reato.
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Le parole di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, nella conferenza stampa dopo la vittoria contro l’Inter. Tutti i dettagli in merito Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa, tornado sulla vittoria contro l’Inter. ANDARE OLTRE – «Bella la vittoria nel derby ma ormai sono passati quattro giorni è tempo di andare avanti e fare un altro passetto verso il nostro obiettivo». IL FUTURO DI MAIGNAN – «E’ sempre stato uno tra i portieri più forti che…
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Ma perché se la sinistra imbocca una strada sbagliata a destra devono seguirli per paura di essere in difetto? La legge sul consenso che sarebbe il frutto di un accordo bipartisan dicono tra la Meloni e la Schlein è una idea da praticare con grande prudenza e stavolta Salvini ha ragione da vendere. Il ragionamento è da dividere su due livelli: politico/culturale e…
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La vicenda legata al consenso per i rapporti sessuali continua a far discutere, accendendo il dibattito pubblico e scatenando reazioni di ogni tipo. E mentre il caso – definito da molti come “assurdo” – divide l’opinione pubblica, il web ha scelto la strada dell’ironia. Sono infatti esplosi sui social numerosi meme che, tra satira e provocazione, fotografano meglio di qualunque…
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Riunito il tavolo interistituzionale per monitorare le azioni di contrasto, con focus su prevenzione, sensibilizzazione e il rafforzamento dei servizi alla donna, coinvolgendo istituzioni, scuola, associazioni e comunità locale (Città di Castello) La lotta contro la violenza sulle donne si fa sul campo, 365 giorni su 365, con la forza della rete tra istituzioni pubbliche, le forze dell’ordine, scuole…
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