Condividi questo articolo? L’Istat nel rapporto annuale: Pil rallenta nel 2025, condizionato da tensioni e incertezza dazi Nel 2024, oltre un quinto della popolazione residente in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale: il 23,1% della popolazione, sostanzialmente stabile rispetto al 2023, ricade in almeno una delle tre condizioni che definiscono il rischio di povertà o esclusione sociale: rischio di povertà (18,9%), grave deprivazione materiale e sociale…
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Altre informazioni:
Il Rapporto annuale dell’Istat certifica una condizione diffusa di disagio sociale. In Italia quasi un quarto della popolazione, il 23,1 per cento, è a rischio povertà o esclusione sociale (+0,3 punti sul 2023) ma al Sud la percentuale sale di un punto e tocca il 39,8 per cento. L’indicatore riguarda le persone che hanno almeno un fattore di rischio tra la povertà (un reddito inferiore al 60 per cento di quello mediano), la grave deprivazione materiale e la bassa intensità di lavoro.
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"I dati pubblicati dall'Istat nel Rapporto Annuale 2025, confermano un segnale incoraggiante per il nostro mercato del lavoro: nel 2024 l’occupazione continua a crescere, raggiungendo quota 23,9 milioni di occupati, con un incremento di 352mila unità rispetto all’anno precedente. Un dato particolarmente rilevante riguarda gli over 50, che rappresentano oltre l’80% della crescita (+285mila occupati).
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