Banche estere, società fiduciarie, Anstaldt in Liechtenstein, si può immaginare di tutto nella ricerca dei presunti "fondi neri" della Famiglia Agnelli all'estero, tanto che da almeno una decina di anni i magistrati hanno tentato ogni strada: dalle rogatorie internazionali, ai testimoni segreti, le gole profonde e persino i fratelli bancari dei cugini delle parti in causa. Ma l'indizio più evidente, quello che potrebbe sconvolgere la storia di questa inchiesta, era sotto gli occhi di tutti, addirittura in bella…
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Il capo di Fdi al Senato Lucio Malan: «Quando i facinorosi prendono di mira noi nessuno s’indigna. Si può manifestare senza creare disordini».Senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama: dopo gli scontri di Pisa tra studenti e polizia, il suo partito ha scritto che la «sin...
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Emergono nuovi dettagli sulla controversia che riguarda l’eredità Agnelli. Secondo quanto rivela La Verità, un dossier è finito sul tavolo del Servizio rapporti istituzionali di vigilanza di Bankitalia. Si tratta di documenti nell’ambito dell’indagine per frode fiscale che coinvolge John Elkann e due consulenti della famiglia Agnelli, con la presunta cassaforte torinese della famiglia al centro dell’attenzione.
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La figlia di Gianni, Margherita Agnelli, racconta la replica di Stevens ai suoi dubbi sul testamento: «Mi scodellò un elenco di veicoli e motocicli dicendo: “Questo è il resto”». Da lì nacquero i primi sospetti e le successive azioni legali.La presunta cassaforte torinese degli Agnelli, la P...
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Già dieci anni fa Margherita Agnelli era andata vicina al suo obiettivo, ossia quello di svelare la reale entità del patrimonio di suo padre, Gianni Agnelli. La Procura di Milano, addirittura, arrivò a un passo da una "cassaforte" segreta, ma dovette abbandonare l'indagine. Una indagine complessa, dove la finanza si incontra e si scontra con la lite - anche quella sfociata in inchiesta giudiziaria - fra la figlia dell'Avvocato e il suo legale dell'epoca, Gamna.
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L'inchiesta si inabissa. Ci sono carte, file e documenti da leggere, studiare, interpretare. Ci vorranno settimane, forse mesi per dare risposta al quesito che ha fatto da scintilla all'inchiesta sugli Elkann: nel 2018 e nei primi mesi del 2019, fino alla morte avvenuta esattamente cinque anni fa il 23 febbraio di quell'anno, dove risiedeva Marella Agnelli? Tutto ruota attorno a un calcolo da ragionieri: Marella stava in Svizzera o in Italia? Centottantatrè giorni su…
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Forse allora i tempi non erano ancora maturi. Dieci anni fa il lato oscuro di casa Agnelli era già emerso, nell’inchiesta della Procura di Milano che anticipava quanto stanno trovando ora i pm torinesi: nelle carte si parlava della «verosimile esistenza di un patrimonio immenso in capo» a Gianni Agnelli «le cui dimensioni e la cui dislocazione territoriale non sono mai stati compiutamente definiti», grazie anche alla «disponibilità di schermi societari attraverso cui detenere beni…
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I magistrati di Torino che indagano sull’eredità Agnelli hanno fatto emergere l’esistenza di due società riconducibili a John Elkann in Liechtenstein, Blue Dragons AG e Dancing Tree AG. Milano Finanza ha letto bilanci e documenti ufficiali dei due veicoli. I legami con le società offshore dell’Avvocato e la contesa di Margherita Agnelli per la successione di Marella Caracciolo
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