Con l’avvenuta presentazione in Senato del Ddl. di bilancio 2026 (A.S. 1689) è stato confermato il testo circolato in precedenza nella parte in cui esso regola il regime dei dividendi che va a delinearsi dal 2026. Nell’art. 18 del provvedimento si stabilisce, infatti, che i dividendi che derivano da partecipazioni al capitale inferiori al 10% nella società o ente che li distribuisce non potranno più beneficiare dell’esclusione dal reddito nella misura del 95% (ovvero del 60%, 50,28% o 41,86% per le società di persone).
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ROMA – "Stiamo analizzando i testi della manovra che circolano in queste ore. Sul piano strettamente fiscale notiamo che manca un sostegno alla patrimonializzazione delle imprese e una seria riduzione del carico fiscale. Assente anche una razionalizzazione definitiva della tassazione delle auto aziendali, misura attesa da tempo". Così in una nota Angelo Camilli, vicepresidente per il credito, la finanza e il fisco di Confindustria
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La manovra 2026 e la riforma del Testo unico della finanza si intrecciano in un doppio fronte che agita Piazza Affari e mette in tensione il rapporto tra Governo, investitori e autorità di controllo. Da una parte l’esecutivo Meloni introduce una stangata fiscale che cambia le regole sui dividendi dopo più di vent’anni; dall’altra la Consob di Paolo Savona contesta alcune modifiche al codice della finanza che, a suo giudizio, rischiano di ridurre la tutela dei piccoli…
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Tra le misure ipotizzate nella prossima legge di bilancio c'è "un intervento che, se confermato, rischia di colpire proprio il cuore del sistema di investimento italiano: il vincolo del 10% di partecipazione minima per accedere alla partecipation exemption (PEX) sui dividendi da partecipazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie(dividendi che sono distribuiti al netto delle tasse corrisposte dalla società che li paga)".
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Super Irap dal 2026 per società di partecipazioni industriali e finanziarie. L’aumento di due punti dell’aliquota regionale, applicabile alle banche e alle assicurazioni in forza del disegno di legge di Bilancio 2026, colpisce anche le holding, che già dovranno fare i conti con la tassazione integrale dei dividendi da partecipate sotto soglia 10%. Holding e Irap Le società di partecipazione non finanziaria (le tipiche holding di famiglia), come definite dall’articolo 162-bis, lettera c), del…
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Stando allo schema di legge di Bilancio 2026, gli utili d’esercizio e le riserve di utili che saranno distribuiti dal 1° gennaio 2026 da società di capitali ed enti commerciali residenti e da società ed enti di ogni tipo non residenti potranno beneficiare della parziale esenzione oggi vigente solo se relativi a partecipazioni dirette nel capitale della società che li distribuisce pari o superiore al 10% (si veda il Sole 24 Ore del 21 ottobre).
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Il DdL di Bilancio 2026 introduce una significativa modifica al regime fiscale dei dividendi per le società, segnando l’abbandono del regime generalizzato di imponibilità ridotta al 5% prevista finora per i proventi da partecipazioni societarie. Il regime di favore in argomento, è disciplinato dall’art. 89 del TUIR ai sensi del quale “gli utili distribuiti, in qualsiasi forma e sotto qualsiasi denominazione, anche nei casi di cui all’articolo 47, comma 7, dalle società ed enti di cui all’articolo 73, comma 1, lettere…
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Circa 1 miliardo ogni anno per i prossimi tre anni. Tanto dovrebbe arrivare nelle casse dello Stato dall’articolo 18 della legge di Bilancio che prevede un aumento dell’imposta dall’1,2% al 24% per tutte le imprese che incassano dividendi da società di cui detengono quote inferiori al 10%. E arrivano chiarimenti sull’imposta per le banche: se nel 2028 i 6,2 miliardi di euro di riserve non saranno stati liberati dovranno prioritariamente…
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L'esclusione dalla base imponibile del 95% dei dividendi incassati da un’altra società resterà in vigore solo per chi detiene almeno il 10% del capitale della partecipata. Veicoli finanziari, holding fondi o asset manager con quote inferiori dovranno pagare le imposte sull’intero importo percepito La manovra 2026 porta con sé anche una stretta sulla tassazione dei dividendi incassati da società e imprenditori.
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