NEL MONDO PAPPAGONE SIAMO VINCOLI NELL’IPOCRISIA, SPARPAGLIATI NELLA REALTÀ Peppino De Filippo, nel ’66, inventò il personaggio di Gaetano Pappagone e si fece una domanda vagamente shakespeariana: “Siamo vincoli o sparpagliati?”. La risposta arriva dopo quasi sessant’anni: “Siamo vincoli nell’ipocrisia e sparpagliati nella realtà”. Il comunicato finale del vertice Nato è l’apoteosi di Pappagone, patrono dei vincoli sparpagliati europei e la prova provata che siamo avvolti…
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Per cento per la Difesa: le valutazioni dell’Osservatorio Milex e del generale Portolano Le cifre riguardanti gli impegni NATO sull’aumento delle spese in difesa sono complesse e possono creare fraintendimenti, tenendo conto che si tratta di stime decennali basate sulle più conservative previsioni governative di crescita del Pil nominale. Riportiamo le analisi effettuate dall’Osservatorio Milex nei suoi recenti contributi su questo tema…
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Cristian Gennari L’ossessione della sicurezza sembra essere la chiave per spiegare una terza guerra mondiale a pezzi che ci riporta a un mondo giurassico che pensavamo di aver superato. In una fase storica in cui la tecnologia ci rende tutti progressivamente più potenti, pensare che la sicurezza passi per l’eliminazione di chi riteniamo essere nostri nemici o delle loro armi è una pericolosa illusione.
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A tenere banco durante il summit in Olanda è stata anche la decisione della Spagna di limitare la spesa per la difesa al 2,1% del Pil. Il primo ministro Pedro Sanchez ha ribadito la convinzione che la garanzia di un esborso economico superiore ai 19 miliardi di euro messi in cantiere nel 2024, sarà sufficiente a raggiungere i target di capacità militari fissati a inizio giugno dai ministri della Difesa della Nato.
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PARIGI – L’obiettivo di spesa in difesa e sicurezza al 5% del Pil di ciascun paese Nato non è stato deciso per placare o compiacere Trump, ma per difendere l’Europa. Non possiamo più aspettarci che Washington ci faccia da babysitter». Anders Fogh Rasmussen è stato primo ministro conservatore della Danimarca, ma soprattutto segretario generale della Nato. E qui a Parigi, dove è ospite del World In…
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“L’attacco russo è un rischio basso, che non vale una spesa simile. Serviranno tagli e più tasse” “L’impressione è che siano numeri piovuti dall’alto, senza una chiara spiegazione. Diciamo che quella ufficiale non mi convince molto”. L’economista Carlo Cottarelli, ex Fmi, ora direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica, è assai perplesso sui nuovi obiettivi Nato sulla spesa militare decisi al vertice dell’Aja.
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Nei giorni 25/26 giugno, a L'Aia, si è svolto il più importante meeting annuale della NATO, quello che prevede l'intervento dei Capi di Governo dei 32 Paesi Membri, normalmente accompagnati dai rispettivi Ministri Della Difesa e degli Esteri. E' consuetudine che questo incontro al più alto livello, si concluda con una dichiarazione congiunta, nella quale vengono precisati gli indirizzi fondamentali per l'Alleanza…
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