Nessun dossier su personaggi istituzionali e politici ma una presunta attività di ricerca di informazioni a strascico che in tanti casi ha dato esito negativo quella contestata dalla procura di Perugia nell'indagine che coinvolge Pasquale Striano finanziere che era distaccato alla procura nazionale antimafia nel gruppo di lavoro che si occupava dello sviluppo delle Sos, le Segnalazioni di operazioni bancarie sospette, e da tempo trasferito.
Leggi
Paolo Ferrari 02 marzo 2024 Non si è “sottratto” all’interrogatorio, come invece riportato ieri da Repubblica e Corriere, il pm antimafia Antonio Laudati, accusato dalla Procura di Perugia di accesso abusivo a sistemi informatici e banche dati, falso, divulgazione di informazioni riservate. «Alla data stabilita risponderà, avendo modo di chiarire la completa estraneità ai fatti contestati», ha affermato in una nota il suo difensore, l’avvocato Andrea Castaldo, ricordando che l’indagine che lo vede coinvolto è nata a seguito di una…
Leggi
Il caso Molti politici, soprattutto del centrodestra, sono finiti nel mirino delle attività del finanziere Striano. Indagati anche tre giornalisti di Domani che avrebbero usato il miliare per riscontrare notizie Ci sono anche le ricerche sui dati del governatore della Calabria Roberto Occhiuto e di Marta Fascina, deputata di origini calabresi e ultima compagna di Silvio Berlusconi tra le…
Leggi
Non è ancora chiusa e anzi si allarga l'inchiesta della procura di Perugia sulla presunta attività di dossieraggio con al centro un finanziere già al gruppo di lavoro della procura nazionale antimafia che si occupava delle Sos, le Segnalazioni di operazioni bancarie sospette, partita da una denuncia del ministro della Difesa Guido Crosetto. Tra gli indagati non c'è più ora il solo Pasquale Striano, ma una quindicina di persone.
Leggi
Si allarga l'inchiesta della procura di Perugia sulla presunta attività di dossieraggio per cui sono indagati il magistrato antimafia Antonio Laudati e il luogotenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano, per un totale di quindici persone tra cui alcuni giornalisti. Le indagini sono partite da una denuncia del ministro della Difesa Guido Crosetto, ma non è l'unico nome noto tra gli…
Leggi
ROMA . Ci sono anche alcuni giornalisti sul registro degli indagati nell’inchiesta della procura di Perugia sulla presunta attività di dossieraggio ai danni di politici, soprattutto nei confronti del ministro della Difesa Guido Crosetto. Ma spuntano altri tre nomi illustri del goveno “spiati”: il ministro Lollobrigida (cognato della premier Melooni) il ministro dell’Impresa Adolfo Urso e il sotto…
Leggi
Tra le centinaia di interrogazioni alle banche dati riservate, considerate abusive e contestate al luogotenente della Guardia di finanza Pasquale Striano nell’inchiesta della Procura di Perugia su presunte attività di dossieraggio, ce ne sono molte che riguardano esponenti politici. In particolare dello schieramento di centrodestra, ma non solo. Oltre al ministro della Difesa Guido Crosetto, dalla cui denuncia è partita…
Leggi
Una quindicina di persone risalta indagata nel fascicolo che la Procura della Repubblica di Perugia ha aperto su una presunta attività di dossieraggio garantita da una serie di altrettanto presunti accessi abusivi alle banche dati con le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette. Tra gli indagati anche diversi giornalisti e il sostituto procuratore antimafia Antonio Laudati che deve ancora essere sentito dai magistrati dopo aver ricevuto un mandato a comparire.
Leggi
Cosa ha spinto un magistrato importante e un esperto investigatore a trasformarsi in talpe, impossessandosi di notizie segrete da passare a giornalisti e a conoscenti? É questa la domanda che incombe sugli sconcertanti sviluppi dell'indagine della procura di Perugia sulla centrale di dossieraggio che aveva preso piede all'interno della Direzione nazionale antimafia, uno degli uffici giudiziari più delicati del Paese.
Leggi
