Bitcoin sotto il prezzo realizzato delle whale, potremmo essere vicini all’ultima gamba ribassista! Ecco perché potrebbe essere un segnale chiave, vi mostro il confronto con il 2022.Cari amici di Investing, in questa immagine vediamo il grafico “Realized Price – Whales (100–1k BTC)”. La linea bianca rappresenta il prezzo di Bitcoin, quella blu il prezzo realizzato delle whale. Notiamo una forte somiglianza con il ciclo ribassista del 2022, prima discesa, rimbalzo, seconda discesa, lieve…
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Altre notizie:
Bitcoin pronto a volare nei prossimi giorni? Alcuni trader stanno scommettendo di sì! L’outlook speculativo di Bitcoin (BTC) rimane ancora incerto, vittima di un mercato portato allo sfinimento dai continui ribassi e da un contesto macroeconomico ancora fragile. Mentre scriviamo i prezzi sono a ridosso dei $69.000, in calo del -2% nelle ultime 24 ore, con un andamento grafico che sembra non riuscire a prendere slancio dopo la forte correzione di inizio mese.
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Bitcoin ($) ha arrestato la sua flessione a ridosso dei 65.000 dollari, livello dal quale è iniziato un veloce rimbalzo tecnico. Il trend di breve termine, nonostante questo recupero, rimane negativo: i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
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Dopo l’euforia e le forti oscillazioni registrate nel corso del 2025, in cui il Bitcoin ed altre criptovalute hanno ripetutamente aggiornato i loro massimi storici, di riflesso anche al lancio di ETF ed altri ETP, il mercato entra in una fase più "matura", caratterizzata da movimento di assestamento, che potrebbero porre le basi per uno sviluppo più solido nel medio-lungo periodo. È quanto emerge dall’ultimo Report di Hodli, primo gestore patrimoniale crypto italiano, analizzando…
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La moneta digitale resta quello che è sempre stato, una splendida versione peer-to-peer del gioco delle tre carte. Una Catena di Sant’Antonio o, peggio, il più vasto “schema Ponzi” di tutti i tempi C’era una volta, appena quattro mesi fa – un’eternità nel calendario dei pesci con l’anello al naso – il mitico Bitcoin a quota 126 mila dollari, che avrebbe dovuto salire a 250.000 o anche 400 mila, stanti le dritte dei soliti analisti a credibilità zero.
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La settimana scorsa, tra giovedì e venerdì 6 febbraio, il Bitcoin ha subito il ribasso più forte dal 2022, a 60.000 dollari (risalito poi sui 66.000), cancellando tutti gli aumenti dalla rielezione di...
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Dopo essere scivolato durante la notte a circa 65.000 dollari, il livello più basso della settimana, Bitcoin si è stabilizzato sopra i 66.000 dollari. La principale criptovaluta è ora in calo di oltre il 45% rispetto al massimo storico registrato lo scorso ottobre a poco più di 126.000 dollari. Il sentiment degli investitori appare depresso in questo periodo, come dimostra lo scarso slancio del rimbalzo seguito al crollo di Bitcoin a 60.000 dollari avvenuto una settimana fa.
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Benvenuti su Outlook, la newsletter di Repubblica che analizza l'economia, la finanza, i mercati internazionali. Ogni mercoledì parleremo di società quotate e no, di personaggi, istituzioni, di scandali e inchieste legate a questo mondo. Se volete scrivermi, la mia mail è [email protected]. Buona lettura, Walter Galbiati, vicedirettore di Repubblica La discesa sembra essersi assestata, ma…
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Dai minimi toccati giovedì scorso, quando le quotazioni erano scese appena sopra i 60.000 dollari e ai livelli più bassi dal settembre del 2024, Bitcoin ha parzialmente risalito la china fino a superare nella giornata di ieri i 71.000 dollari. Ma la ripresa vera e propria resta lontana. Le perdite dai massimi storici di ottobre arrivano al 45% e ancora una volta c’entrano i tassi di interesse, ma non soltanto come abbiamo fin qui discusso.
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