"Il crescente divario tra il costo degli affitti e l'andamento delle retribuzioni rappresenta una delle principali criticità per lo sviluppo economico e sociale del Paese". È quanto emerge dall'elaborazione realizzata da Cna, la confederazione nazionale delle imprese artigiane, sui dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette nel periodo 2019-2025.
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Approfondimenti:
L’ultima elaborazione della CNA sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate fotografa una situazione ormai difficile da ignorare: dal 2019 al 2025 gli affitti a Milano sono aumentati molto più rapidamente delle retribuzioni. Il capoluogo lombardo, insieme a Firenze, guida la classifica nazionale degli incrementi. In sei anni i canoni sono cresciuti del 49%, portando il costo medio di un appartamento di 70 metri quadrati a oltre 1.800 euro al mese.
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Il capoluogo toscano guida la classifica insieme a Milano con un aumento del 49% in sei anni. Nel canone se ne va oltre metà stipendio FIRENZE — Nell'arco di 6 anni, tra il 2019 e il 2025 gli affitti nelle principali città italiane sono aumentati a un ritmo ben superiore rispetto a quello degli stipendi. E' quanto emerge da una indagine di Cna, realizzata sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette nello stesso periodo.
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Il costo della casa continua a pesare su lavoratori, famiglie e imprese trevigiane. Secondo uno studio condotto dalla CNA a livello nazionale, Treviso si colloca tra le province con gli aumenti più significativi dei canoni di locazione: dal 2019 al 2025, un appartamento di 70 metri quadrati in città è passato da 620 a 775 euro al mese, registrando un incremento del 25%, mentre gli stipendi medi sono cresciuti solo del 10%.
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Il 48% dello stipendio dei torinesi se ne va solo per pagare l'affitto. Un peso che ogni anno si fa sempre più insostenibile per le famiglie, costrette a fare i conti con buste paga che non crescono allo stesso ritmo dei canoni di locazione, spinti all'insù non solo dell'inflazione ma anche da un mercato immobiliare in cui ormai la fanno da padrone gli affitti brevi con il risultato che i pochi appartamenti disponibili per locazioni a lungo termine sono sempre più cari.
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Tra il 2019 e il 2015 ultimi sei anni in Piemonte gli affitti sono aumentati in media del 20 per cento, il doppio dei salari (+9%). Quando costa un affitto La fetta dello stipendio destinata all'affitto cresce sempre di più, in regione come in tutta Italia. Supera il 70 per cento a Milano, a Torino è al 48 per cento, per gli altri capoluoghi di provincia piemontesi è sopra il 30 per cento. Un problema sociale ed economico che mette in crisi anche le imprese, è…
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In Friuli Venezia Giulia gli affitti corrono molto più veloci degli stipendi. Dal 2019 al 2025, nei quattro capoluoghi di provincia, i canoni di locazione sono aumentati tra il 21,8 per cento e il 29,7 per cento, mentre le retribuzioni nette medie sono cresciute solo tra l'8 per cento e il 10 per cento. È quanto emerge da un'elaborazione della Cna sui dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate.
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Negli ultimi sei anni il costo degli affitti nei principali capoluoghi italiani è aumentato a un ritmo nettamente superiore rispetto a quello degli stipendi. Una tendenza che sta rendendo sempre più difficile l'accesso alla casa e che rischia di trasformarsi in un freno per l'economia e l'occupazione. L'analisi realizzata dalla Cna (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa) sui dati del mercato immobiliare e sull'andamento delle…
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Il crescente divario tra il costo degli affitti e l’andamento delle retribuzioni rappresenta una delle principali criticità per lo sviluppo economico e sociale del Paese. È quanto emerge dall’elaborazione realizzata da CNA sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette nel periodo 2019-2025. Negli ultimi sei anni i canoni di locazione nei principali…
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– Firenze condivide con Milano un primato poco invidiabile. E’ la città italiana dove gli affitti sono aumentati di più negli ultimi sei anni. Dal 2019 al 2025 i canoni di locazione per un appartamento tipo di 70 metri quadrati sono cresciuti del 49 per cento, a fronte di retribuzioni aumentate in misura molto più contenuta. È quanto emerge da un'analisi di Cna elaborata sui dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare…
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C'è anche il caro affitti tra le preoccupazioni degli italiani. E se a Milano un canone medio arriva a costare 1.820 euro al mese, la Sardegna ha visto la quota mensile lievitare senza freni, con un +31% a Cagliari dal 2019, a fronte di stipendi che nello stesso periodo sono creciuti a ritmi molto più contenuti. È quanto emerge da un'analisi della Confederazione nazionale dell’artigianato sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia…
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I dati di uno studio nazionale della Cna rivelano che anche negli altri capoluoghi sardi la crescita è stata del 20 per cento o superiore. Dal 2019 al 2025 gli affitti nei principali capoluoghi italiani sono cresciuti a un ritmo che non ha equivalenti nell’andamento delle retribuzioni. È il dato centrale che emerge dall’elaborazione condotta dalla CNA a livello nazionale sui dati dell’Osservatorio del Mercato…
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L’Aquila è il capoluogo di provincia italiano dove l’affitto incide meno: soltanto il 30% dello stipendio, seguita da Catanzaro, Isernia, Caltanissetta e Enna con il 31-32%. Lo rende noto un’elaborazione CNA sui dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e sull’andamento delle retribuzioni nette nello stesso periodo: indagine che peraltro segnale la distanza siderale del capoluogo abruzzese con città come Milano, che resta la più cara d’Italia, oppure Bologna…
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Savona. A Savona oggi l’affitto di un appartamento standard assorbe mediamente il 39% dello stipendio netto di un lavoratore. È il dato allarmante che emerge dall’ultima analisi della CNA, sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette nello stesso periodo, che fotografa una provincia in cui i canoni di locazione sono passati dai 600 euro del 2019 ai 740 euro del 2025.
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Seguici anche sul nostro canale Whatsapp CAGLIARI. Per i sardi la casa diventa "inaccessibile". A dirlo sono i dati emersi dall'elaborazione condotta dalla Cna a livello nazionale sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento dei redditi da lavoro nello stesso periodo. A Cagliari i canoni (800 euro in media) sono cresciuti del 31% dal 2019: l'affitto assorbe il 38% dello stipendio.
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