Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 utilities beni di consumo per l'ufficio energia informatica telecomunicazioni materiali Boeing 3M United Health Verizon Communication Salesforce Apple Microsoft Nvidia Western Digital Micron Technology Seagate Technology Diamondback Energy Adobe Systems Meta Platforms Broadcom Thomson Reuters (Teleborsa) (Teleborsa) - Wall Street continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,03% sul…
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La giornata di contrattazioni a Wall Street si è aperta con una nota positiva, sostenuta dalla diminuzione dei prezzi del petrolio, nonostante alcuni dati economici abbiano mostrato segni di debolezza. Il petrolio Wti ha registrato una flessione dell’1,7%, attestandosi a 94,07 dollari al barile, dopo il forte rialzo del giorno precedente. Tra i dati economici, la seconda lettura del Pil del quarto trimestre ha mostrato una crescita dimezzata, passando da un +1,4% a un +0,7% negli ultimi tre mesi dell’anno.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 utilities sanitario informatica Sherwin Williams United Health 3M Nvidia Chevron MicroStrategy Incorporated Western Digital Micron Technology Monolithic Power Systems Adobe Systems Meta Platforms Take-Two Interactive Software Palantir Technologies (Teleborsa) (Teleborsa) - Seduta positiva per il listino USA, che mostra un guadagno dello 0,82% sul, bloccando così la scia ribassista sostenuta da tre cali consecutivi, che ha preso…
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Wall Street tenta il rimbalzo con un avvio positivo alimentato dalla frenata dei prezzi del petrolio: il Dow Jones sale nelle prime battute dello 0,75%, a 47.027,54 punti, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,25%, a quota 22.368,37. In rialzo anche lo S&P 500, a 6.702,55 punti (+0,45%). .
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Futures US500 (S&P 500) rimangono sensibili a fattori macro e settoriali I futures sull’US500 (S&P 500) risultano attualmente sensibili a una combinazione di fattori macroeconomici e specifici per settore, con gli investitori concentrati principalmente sui dati PCE, sui prezzi elevati del petrolio e sulle azioni legate all’intelligenza artificiale. L’indice si aggira intorno a livelli chiave di supporto tecnico, mentre i…
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MILANO (MF-NW)--I future sui principali listini azionari statunitensi trattano in lieve rialzo. Nel dettaglio, quello sul Dow Jones sale dello 0,38% e quello sull'S&P 500 dello 0,33%, mentre gli investitori monitornano l'escalation del conflitto in Medio Oriente. I prezzi del petrolio continuano a correre, dopo aver archiviato la seduta di giovedì toccando i massimi da agosto 2022. Il Brent rimane stabile sopra i 100 dollari, mentre il prezzo del greggio è a 94,82 dollari al barile.
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La settimana finanziaria è stata dominata da geopolitica e petrolio, due fattori che hanno cambiato rapidamente l’umore dei mercati globali. All’inizio di marzo il crude oil si trovava intorno ai 70 dollari al barile. Con l’aumento delle tensioni legate alla guerra il prezzo è salito rapidamente fino a 120 dollari. Un movimento molto forte che riflette il timore di possibili problemi nelle forniture energetiche mondiali.
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Chiusura in rosso per Wall Street con in primo piano la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, di cui non si vedono segnali di de-escalation, e i timori per i suoi effetti inflazionistici alimentati dall'impennata del prezzo del petrolio. A New York, forte calo del Dow Jones (-1,56%), che ha toccato 46.678 punti, continuando sulla scia ribassista rappresentata da tre cali consecutivi, in essere da martedì scorso; sulla stessa linea, l' S&P-500 è crollato dell'1,52%, scendendo fino a 6.673 punti.
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I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta del 12 marzo 2026 con ribassi superiori al punto percentuale. Il Dow Jones ha perso l’1,56% a 46.678 punti, mentre l’S&P500 ha lasciato sul terreno l’1,52% a 6.673 punti. Performance peggiore per il Nasdaq (-1,78% a 22.312 punti). In evidenza i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza ad aprile 2026) si è riportato a 96 dollari al barile.
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New York, 12 mar - Prosegue in deciso calo la seduta a Wall Street, a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio dovuto alle preoccupazioni per il protrarsi della guerra con l'Iran. La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz deve rimanere chiuso per mettere sotto pressione gli Stati Uniti, l'ultimo segnale che il mercato potrebbe dover affrontare una prolungata interruzione dell'approvvigionamento.
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Giornata da dimenticare per il mercato americano L'impennata dei prezzi energetici alimenta i timori di inflazione (Teleborsa) - Segno meno per la borsa di Wall Street, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, conferma l'impostazione dell'avvio, con il petrolio in rialzo che ha rivisto quota 100 dollari al barile. Sul sentiment degli investitori pesano i timori che l'impennata dei prezzi energetici, legata alla guerra in Iran, alimenti l'inflazione.
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Wall Street scende, Nasdaq -1,5%, a causa dell’aumento delle tensioni in Iran. L'indice VIX sale a 27 punti e si allontana dai 20, livello che separa la stabilità dalla volatilità dei mercati. Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell'Iran, ha dichiarato di voler tenere chiuso lo Stretto di Hormuz, arteria vitale del trasporto di greggio e gas. "Finché continueranno i colli di bottiglia attorno allo Stretto, i prezzi del petrolio rimarranno elevati, aumentando il rischio che il conflitto lasci il segno…
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Wall Street apre oggi con una forte svendita: il Dow registra un calo di circa l’1,1–1,2% (più di 500 punti), l’S&P 500 e il Nasdaq calano di... Accedi o crea un account gratuito per continuare a leggere Analisi di esperti premiati Crea un account Accedi Questo materiale è una comunicazione di marketing ai sensi dell'Art. 24, paragrafo 3, della direttiva 2014/65 / UE del Parlamento europeo e del…
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A Wall Street la tensione si taglia con il coltello. L'incertezza è aumentata sensibilmente dopo l'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran del 28 febbraio. Gli attacchi americani e israeliani hanno spinto Teheran a chiudere di fatto lo Stretto di Hormuz, da cui passa il 20% del petrolio e del gas trasportati in tutto il mondo. L'impennata dei prezzi dei combustibili che ne è conseguita fa temere un ritorno dell'inflazione e possibili impatti negativi sull'economia globale.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 (Teleborsa) - Partenza in calo per la borsa di Wall Street con l'attenzione degli investitori concentrata sul protrarsi della guerra in Medio Oriente, mentre i prezzi del petrolio sono ancora in aumento a causa delle preoccupazioni per l'interruzione dell'approvvigionamento.Sul fronte macroeconomico, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione è diminuito di 1.000 unità a quota 213.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro…
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Alle 14:30 le borse Usa avviano la seduta in ribasso, mentre i prezzi del petrolio proseguono al rialzo dopo che l’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) ha tagliato le previsioni relative alla crescita dell’offerta di petrolio per il 2026. In particolare, il Dow Jones è il più colpito dalle vendite e cede l’ 1,1%, seguito dall’S&P500 (-0,8%) e dal Nasdaq (-0,7%). L’Iea ha affermato di prevedere che…
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MILANO (MF-NW)--I future sui principali listini azionari statunitensi trattano in calo. Nel dettaglio, quello sul Dow Jones registra un ribasso dello 0,67% e quello sull'S&P 500 dello 0,53%. "Il Brent questa notte ha nuovamente toccato i 100 dollari al barile dopo che sono state attaccate due petroliere nelle acque irachene e l'Oman ha evacuato le sue navi dal suo principale terminale di esportazioni", spiegano gli strategist di Mps.
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(MT Newswires) MILANO (MF-NW)--Le azioni più discusse nel subforum Reddit Wallstreetbets trattano perlopiù in calo nelle ore precedenti all'apertura delle contrattazioni. - Hims & Hers Health sale del 6,8%, dopo un aumento del 10,3% nella sessione precedente. - Tesla tratta in rialzo dello 0,2%, dopo aver guadagnato il 2,2% nella seduta precedente. - UiPath scende del 5,1%, invertendo la rotta rispetto al +6,8% registrato alla chiusura precedente.
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A New York, si è mosso sotto la parità il Dow Jones , che scende a 47.417 punti, con uno scarto percentuale dello 0,61%, mentre, al contrario, incolore l' S&P-500 , che archivia la seduta a 6.776 punti, sui livelli della vigilia. Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,03%); sulla stessa tendenza, senza direzione l' S&P 100 (-0,01%). Apprezzabile rialzo nell'S&P 500 per il comparto energia . Nella parte bassa della classifica dell'S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti beni di consumo per l'ufficio (-1,29%), finanziario…
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I principali indici azionari statunitensi hanno terminato la seduta dell’11 marzo 2026 con variazioni frazionali. Il Dow Jones ha perso lo 0,61% a 47.417 punti, mentre l’S&P500 ha lasciato sul terreno lo 0,08% a 6.776 punti. Performance positiva per il Nasdaq (+0,08% a 22.716 punti). Seduta brillante per Oracle (+9,18% a 163.12 dollari), dopo la diffusione dei risultati finanziari del 3° trimestre 2025/2026, chiuso con ricavi e utile per azione superiori al consensus.
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