Una tendopoli in piazza Scaravilli per dire no agli accordi con le università e le aziende israeliane in piena solidarietà con il popolo palestinese. È cominciato domenica sera, 5 maggio, a Bologna un presidio permanente per proseguire la battaglia che negli ultimi mesi ha visto diversi gruppi antagonisti e associazioni contrapporsi alle politiche dell'ateneo. L'incontro dello scorso 24 aprile con il rettore Giovanni Molari non ha placato i movimenti che chiedono all'Università di Bologna…
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Tende pro-Palestina all'Università di Bologna: "Cessi il genocidio" I Giovani Palestinesi e gli studenti filo-palestinesi hanno occupato Piazza Scaravilli, davanti al rettorato dell'Università di Bologna, piantandovi delle tende. "Che cessi il genocidio" nella Striscia di Gaza, ha chiesto uno degli organizzatori, riferendosi all'operazione militare israeliana che finora ha fatto oltre 30mila vittime palestinesi.
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È difficile dire se sia peggiore il pensiero in sé o le parole usate per esprimerlo. Sta di fatto che, con una prima chiassata nella giornata di ieri, i “giovani palestinesi” coccolati e vezzeggiati dalla sinistra italiana hanno preannunciato, per il 15 maggio prossimo, nientemeno che una «Intifada delle università». Non sappiamo se voleranno pietre (o peggio): intanto i pargoli ci rendono noto che si accamperanno nei cortili degli atenei.
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Ettore, portavoce dei Giovani Palestinesi: "Chiediamo lo stop al genocidio in Palestina" Prosegue la protesta pro Palestina portata avanti da molti studenti universitari in Italia e nel mondo. A Bologna il gruppo dei ‘Giovani Palestinesi‘ del capoluogo emiliano ha organizzato un presidio in piazza Scaravilli. Decine di ragazzi hanno piantato tende, affisso striscioni e seguito un’assemblea dei vari gruppi nazionali.
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A Bologna sono state montate le prime tende per i diritti del popolo palestinese: l'"acampada" delle studentesse e degli studenti è iniziata. Al lavoro almeno un centinaio di ragazzi, clima rilassato e festoso, in musica, una trentina le tende sistemate in piazza Scaravilli, cuore della zona universitaria della città, racchiusa tra portici, di fronte al rettorato dell'Alma Mater. Su un telo a mo' di maxi schermo è stato proiettato lo streaming dell'assemblea transnazionale dei Giovani palestinesi…
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Link Embed https://video.repubblica.it/edizione/bologna/bologna-le-tende-dei-giovani-palestinesi-in-piazza-scaravilli/468562/469516 Copia Copia Bologna, le tende dei Giovani palestinesi in piazza Scaravilli I Giovani palestinesi hanno occupato, come annunciato, piazza Scaravilli in zona universitaria a Bologna per lanciare la "studentifada" in solidarietà col popolo palestinese. Al lavoro almeno un centinaio di ragazzi, clima rilassato e festoso, in musica, una ventina le tende sistemate
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Ancora proteste negli atenei americani contro la guerra a Gaza. Sabato la polizia ha arrestato almeno 25 manifestanti filo-palestinesi e ha rimosso un accampamento abusivo nel campus dell’Università della Virginia, a Charlottesville
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"La ministra dell'Università Anna Maria Bernini ha convocato per il 13 maggio un comitato congiunto con ministero dell'Interno e Rettori Universitari contro le proteste in università solidali col popolo palestinese, ma noi non ci fermeremo". Lo scrivono i giovani di Rete della conoscenza e dei Link universitari. "L'obiettivo - scrivono ancora - è gestire le proteste della comunità palestinese e degli studenti soidali previste per questo mese".
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Un totem si aggira in Occidente: le proteste universitarie sono valide e giuste a prescindere e dunque non contestabili. Al massimo, si può discutere sulla violenza, ma solo se distruttiva verso le persone; le cose sia pubbliche che private possono essere devastate e sicuramente il diritto alle lezioni, allo studio e alle sedute di laurea non può valere a fermare un’occupazione. Per corollario, il totem include la sospensione della democrazia, per cui anche una minoranza, purché rumorosa, è sufficiente ad assimilare e rappresentare tutti…
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Gaza, ancora proteste nelle università Usa: decine di arresti in Virginia 05 maggio 2024 Ancora proteste negli atenei americani contro la guerra a Gaza. Sabato la polizia ha arrestato almeno 25 manifestanti filo-palestinesi e ha rimosso un accampamento abusivo nel campus dell’Università della Virginia, a Charlottesville. NO RE-SALE, RE-USE OR ARCHIVE
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La recente ondata di proteste filo-palestinesi nei campus universitari americani "è arrivata all’improvviso e ha scioccato la nazione. Ma le tattiche politiche alla base di alcune manifestazioni sono state il risultato di mesi di formazione, pianificazione e incoraggiamento da parte di attivisti di lunga data e gruppi di sinistra". A rivelare il retroscena sulle occupazioni anti Israele ormai diffuse in gran parte delle università Usa è il Wall Street Journal…
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Venticinque persone state arrestate all'Università della Virginia, dopo che la polizia si è scontrata con manifestanti filo-palestinesi che si erano rifiutati di rimuovere le tende dal campus. In una nota, il presidente della scuola, Jim Ryan, ha spiegato che ai manifestanti era stato detto che le tende erette nel campus erano proibite e che gli era stato chiesto di rimuoverle La polizia di Stato della Virginia è stata chiamata a intervenire quando, nel tentativo "di risolvere la situazione", si…
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Prima ai microfoni di Radio 24, poi a colloquio con QN. Francesco Mancini, 55 anni, oggi vicepreside della Lee Kuan Yew School di Politiche pubbliche dell’Università nazionale di Singapore (dopo dieci anni alla School of International and Public Affairs della Columbia University), proietta le sue competenze in valutazione, negoziazione e risoluzione dei conflitti sulla mobilitazione pro Gaza in corso nelle università americane.
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Centinaia di manifestanti filo-palestinesi sono stati sgomberati dal campus della Virginia University dalla polizia che ha usato i lacrimogeni. Lo riferisce l'università precisando che 25 persone sono state arrestate. .
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Sono molti i casi di cui sono stato testimone, e di cui ho letto, in cui la polizia sgombera le università dagli studenti in protesta. Gli agenti arrivano per ordine delle autorità scontente delle oasi di libertà create dagli studenti. Arrivano armati, picchiano le ragazze e i ragazzi, e pongono fine alla protesta. Le amministrazioni universitarie si schierano con gli studenti, invocano «l’autonomia dell’Università» (ovvero il diritto a essere esenti dal controllo poliziesco), si dimettono, o vengono rimossi.
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BOLOGNA "Per i bambini di Gaza. Per gli studenti di Birzeit", prima università della Palestina. Dai Campus delle università americane a quelle arabe, europee, anche negli atenei italiani si leva un grido sempre più forte per dire basta "all'oppressione e al genocidio del popolo palestinese". Da Bologna il movimento dei Giovani palestinesi si prepara a lanciare "l'Intifada studentesca" con la prima vera…
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Il rettore dell'ateneo ha affermato che l'occupazione "deve finire" All’Università di Chicago venerdì gli studenti delle confraternite si sono confrontati con gli attivisti filo-palestinesi che hanno occupato il campus con un accampamento. Un gruppo di dimostranti si è frapposto al presidio dei pro-Pal, con bandiere a stelle strisce e intonando il coro ‘Usa, Usa’. Il rettore dell’ateneo ha affermato che l’occupazione “deve finire”.
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Chicago, scontri all'università tra gruppi di studenti: le Confraternite contro i Pro-Palestina All'Università di Chicago venerdì gli studenti delle confraternite si sono confrontati con gli attivisti filo-palestinesi che hanno occupato il campus con un accampamento. Un gruppo di dimostranti si è frapposto al presidio dei pro-Pal, con bandiere a stelle strisce e intonando il coro 'Usa, Usa'. Il rettore dell'ateneo ha affermato che l'occupazione…
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La “mobilitazione dei saperi” si sta allargando in tutto il mondo. Dopo la notizia delle proteste portate avanti dagli studenti nei college statunitensi, che hanno portato a oltre 2.000 arresti in tutto il Paese, occupazioni, marce, e iniziative in sostegno alla causa palestinese stanno approdando nelle università di ogni angolo del pianeta. E in verità, in casi come quello italiano, si stavano diffondendo anche prima.
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Roma, 4 mag. Continuano le proteste filo-palestinesi nelle università di tutto il mondo. Anche a Città del Messico decine di studenti si sono accampati davanti all'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) con tende, cartelli e bandiere palestinesi."Abbiamo seguito con particolare interesse le occupazioni di Sciences Po a Parigi", hanno detto alcuni ragazzi. "Noi che siamo qui vogliamo solo fare la nostra piccola parte per la causa.
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Gentile Direttore Feltri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, in occasione del 25 aprile, ha lanciato una sorta di allarme circa la possibilità che risorga nelle università il terrorismo rosso. Qualche giorno dopo, in effetti, è esploso il caos nei campus statunitensi. Come spesso accade, certe correnti, come certe mode, dagli Usa arrivano in Europa, quindi in Italia. Non si presagisce nulla di buono.
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“I liberali devono essere il più accomodanti possibile con chi manifesta, purché lo faccia pacificamente. Le proteste non sono un’attività accademica, ma politica e contestare le regole comporta conseguenze. Gli studenti di oggi sembrano poco avvezzi al concetto di disobbedienza civile”
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Amnesty International Usa ha condannato le risposte ostruttive e repressive delle amministrazioni universitarie e l’intervento della polizia nei confronti delle proteste per lo più pacifiche contro la brutale guerra di Israele a Gaza, che continua col sostegno statunitense. “Sollecitiamo le amministrazioni universitarie a garantire e facilitare il diritto degli studenti e delle studentesse di partecipare alle proteste o alle contro-proteste pacificamente e in sicurezza”, ha dichiarato Paul O’Brien, direttore generale di…
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Un gruppo di studenti di Princeton hanno cominciato uno sciopero della fame in segno di solidarieta' con i palestinesi di Gaza. Gli studenti appartenenti al gruppo Princeton Israeli Apartheid Divest chiedeono all'ateneo Ivy League del New Jersey di ritirare gli investimenti da societa' che indirettamente aiutano le azioni militari di Israele a Gaza. .
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Pugno di ferro contro le manifestazioni pro-palestinesi e per il cessate il fuoco a Gaza nelle università americane , teatro di duemila fermi per riportare l’ordine. L’episodio più drammatico negli interventi della polizia è avvenuto alla University of California di Los Angeles: agenti in tenuta anti-sommossa hanno sgomberato all’alba un vasto accampamento di protesta, abbattendo barricate di fortuna e ammanettando oltre 130 dimostranti.
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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Agenti di polizia in assetto anti sommossa hanno sgomberato il campus dell’Università della California-Los Angeles (Ucla), rimuovendo l’accampamento degli studenti filo-palestinesi e arrestandone decine. “I manifestanti avrebbero tentato di rinforzare la barricata mentre la polizia la sfondava, con gli agenti che avrebbero utilizzato proiettili di gomma” spiega la Cnn.
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L’agente di Vitor Roque, Andrè Cuy, ha accusato la dirigenza catalana di regalare poco spazio al proprio assistito, classe 2005: a giugno… “Vitor Roque ha scelto il Barcellona nonostante avesse riscosso molto interesse in giro per l’Europa e ricevendo anche più offerte molto più vantaggiose dal punto di vista economico. Gioca pochissimo: se la situazione non cambierà, la soscietà dovrà prendere una decisione definitiva e dovrà anche pensare di cederlo, perchè bisogna trovare una soluzione.
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(Adnkronos) – La recente ondata di proteste filo-palestinesi nei campus universitari americani “è arrivata all’improvviso e ha scioccato la nazione. Ma le tattiche politiche alla base di alcune manifestazioni sono state il risultato di mesi di formazione, pianificazione e incoraggiamento da parte di attivisti di lunga data e gruppi di sinistra”. A rivelare il retroscena sulle occupazioni anti Israele ormai diffuse in gran parte delle…
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(Adnkronos) – Venticinque persone state arrestate all’Università della Virginia, dopo che la polizia si è scontrata con manifestanti filo-palestinesi che si erano rifiutati di rimuovere le tende dal campus. In una nota, il presidente della scuola, Jim Ryan, ha spiegato che ai manifestanti era stato detto che le tende erette nel campus erano proibite e che gli era stato chiesto di rimuoverle La polizia di Stato della Virginia è stata chiamata a intervenire quando, nel…
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Crudeltà raccontate con risate. Sta facendo il giro del web un video dove veterani israeliani ricordano il periodo della Nakba, ovvero “la catastrofe” in arabo e quindi l'evento più drammatico per i palestinesi. La Nakba si riferisce alla guerra del 1948, quando Israele combatté contro diversi Paesi arabi. All’epoca circa 700mila palestinesi furono costretti a lasciare le proprie case e diventare…
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