"È più facile puntare il dito contro una persona, condannarla, piuttosto che ammettere di aver fatto un grosso sbaglio. È da tanto tempo che aspetto questo momento." Così si apre l'intervista esclusiva a Massimo Bossetti, l'uomo condannato all'ergastolo nel 2018 per l'omicidio di Yara Gambirasio, la ragazza scomparsa il 26 novembre 2010 e trovata morta il 26 febbraio 2011. Nella docuserie Netflix "Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio", Bossetti racconta la…
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Esistono due modi per guardare "Il caso Yara: oltre il ragionevole dubbio", l'ultimo prodotto nel filone delle docu - serie per piattaforme tv o canali tematici - Netflix, in questo caso -... Leggi tutta la notizia
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Le parole di Massimo Bossetti, l'uomo condannato all'ergastolo in via definitiva nel 2018 per l'omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne trovata morta il 26 febbraio 2011, nella lunga intervista esclusiva della docuserie Netflix 'Il Caso Yara: Oltre Ogni Ragionevole Dubbio': "È più facile condannare una persona, che ammettere di aver fatto uno sbaglio".
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Attesa finita. Da oggi 16 luglio su Netflix c'è la docuserie sul caso di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate uccisa nel 2010. Un caso che ha sconvolto l’opinione pubblica e cambiato per sempre un intero paese. «Il Caso Yara. Oltre ogni ragionevole dubbio» è il titolo della docuserie firmata da Gianluca Neri (produzione Quarantadue), su cinque puntate. Per la morte di Yara è stato condannato in via definitiva, Massimo Bossetti il carpentiere di Mapello (Bergamo) nato nel 1970 e arrestato…
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La serie su Yara Gambirasio vi spezzerà il cuore per l'ennesima volta Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio Era il 26 novembre del 2010 quando una 13enne appassionata di ginnastica ritmica scompariva nel nulla nella cittadina di Brembate di Sopra dopo essere passata in palestra per portare uno stereo. Ed era il 26 febbraio 2011, esattamente tre mesi dopo la scomparsa, quando il corpo della ragazza è stato ritrovato, casualmente, in un campo.
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L’espressione “Oltre ogni ragionevole dubbio” indica la certezza processuale della responsabilità dell’imputato, senza ambiguità né incertezze: è un principio fondante della giurisprudenza penale, di origini anglosassoni ma adottato anche in Italia. Con quella stessa formula, Massimo Giuseppe Bossetti è stato condannato all’ergastolo nei tre gradi di giudizio per l’omicidio di Yara Gambirasio…
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