Il Ministero della Cultura ha formalizzato oggi l’acquisto del Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini di Michelangelo Merisi da Caravaggio, che così entrerà stabilmente nelle collezioni pubbliche italiane. L’atto è stato firmato a Roma alla presenza del ministro Alessandro Giuli, del direttore generale Musei Massimo Osanna, del direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica Thomas Clement Salomon e del notaio Luca Amato.
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Un volto che emerge dalla penombra con quella densità luminosa che rende immediatamente riconoscibile la mano di Caravaggio. La luce radente modella la carne, le labbra sono serrate ma non rigide, gli occhi puntano verso l’osservatore con una concentrazione che pare sospesa tra ambizione e introspezione: il personaggio raffigurato è Maffeo Barberini, destinato a diventare nel 1623 Papa Urbano VIII, uno dei protagonisti della Roma barocca e grande mecenate delle arti.
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Per 30 milioni di euro, lo Stato ha acquistato il "Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini", di Caravaggio. Andrà a Palazzo Barberini-Gallerie Arte Antica di Roma. Lo annuncia il ministero della Cultura, Giuli: è il risultato di una lunga trattativa. "Uno degli investimenti più rilevanti mai sostenuti dallo Stato italiano per l'acquisto di un'opera d'arte e testimonia l'impegno del ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche con opere di assoluto rilievo nella storia dell'arte".
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